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...se non ci fossero i libri, noi saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio; la stessa urna che accoglie i corpi cancellerebbe anche la memoria degli uomini.

Cardinale Bessarione

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Storia dell'architettura italiana 1985-2015

collana: Piccola Biblioteca Einaudi Ns  
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2013
pagine: XXII - 379
prezzo: € 34,00
ISBN: 9788806207021
a cura di: 
introduzione di: 
argomento:
formato: brossura
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Marco Biraghi - Silvia Micheli

Storia dell'architettura italiana 1985-2015


Cos'è successo all'architettura italiana dal 1985 a oggi? Per la prima volta Marco Biraghi e Silvia Micheli delineano un quadro storico e forniscono un bilancio dello stato della disciplina nell'Italia degli ultimi tre decenni sulla scorta di presupposti politici, economici e culturali ampiamente rinnovati rispetto al passato: sullo sfondo la cultura dell'eccesso degli anni ottanta, la vicenda di Tangentopoli, gli anni del berlusconismo, l'epoca della crisi finanziaria.

Tale lettura prende in considerazione, oltre all'opera dei maestri Vittorio Gregotti, Aldo Rossi e Renzo Piano, quella dei nuovi protagonisti della cultura architettonica italiana, tra cui Massimiliano Fuksas, Italo Rota, Cino Zucchi, Mario Cucinella, Stefano Boeri e Pier Vittorio Aureli. L'analisi procede per «temi» e «problemi», quali la presenza degli architetti italiani nel mondo, il contributo degli architetti stranieri in Italia, il ruolo dei concorsi, la trasformazione della professione, il ritorno della teoria e il senso dell'insegnamento della progettazione. Inoltre, un'imprevedibile costellazione di «casi virtuosi» si rivela a un'osservazione attenta del nostro Paese: edifici spesso marginali e in apparenza «minori», che tuttavia mostrano di saper interpretare responsabilmente il proprio ruolo. Un tema su tutti taglia trasversalmente il libro, disvelandone la duplice natura investigativa: quello dell'identità dell'architettura italiana; un problema ripropostosi insistentemente proprio a partire dagli anni ottanta, allorché l'agenda dell'architettura del nostro Paese ha aggiornato i propri obiettivi rispetto ai due «gloriosi» decenni precedenti.

Indice
Introduzione. - Prologo. L'identità dell'architettura italiana. - Parte prima. Anni ottanta - Parte seconda. Anni novanta - Parte terza. XXI secolo - Epilogo. L'architettura responsabile. - Indice dei nomi.

 

Marco Biraghi (Milano 1959) è professore associato di Storia dell'architettura contemporanea alla Facoltà di Architettura civile del Politecnico di Milano. Tra i suoi libri si ricordano: Progetto di crisi. Manfredo Tafuri e l'architettura contemporanea (Christian Marinotti Edizioni, Milano 2005) e Peter Eisenman. Tutte le opere (Electa, Milano 2007, con P. V. Aureli e F. Purini). Ha curato l'edizione italiana di Delirious New York di Rem Koolhaas (Electa, Milano 2001) e raccolte di scritti di Henri Focillon, Ezio Bonfanti e Reyner Banham. Di quest'ultimo, per Einaudi, ha scritto l'introduzione a Deserti americani («Saggi», 2006). Presso Einaudi ha pubblicato Storia dell'architettura contemporanea I e II (2008) e Storia dell'architettura italiana. 1985-2015 (2013, con Silvia Micheli); ha inoltre curato i volumi Le parole dell'architettura (2009), Walter Gropius e la Bauhaus (2010) e la Grande Opera in tre volumi Architettura del Novecento (2012-2013, con Alberto Ferlenga).

Silvia Micheli, storica dell'architettura, è ricercatore alla University of Queensland, Australia. Ha pubblicato Lo spettacolo dell'architettura. Profilo dell'archistar©, Bruno Mondadori, Milano 2003 (con Gabriella Lo Ricco), Erik Bryggman (1891-1955). Architettura moderna in Finlandia, Gangemi, Roma 2009, e Storia dell'architettura italiana. 1985-2015, Einaudi, Torino 2013 (con Marco Biraghi).

     

Recensioni

 

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