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Erasmo da Rotterdam, Scritti religiosi a morali

collana: i Millenni  
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2004
pagine: LVI - 568,
prezzo: € 78,00
ISBN: 9788806167936
a cura di: Cecilia Asso
progetto editoriale e introduzione di: Adriano Prosperi
traduzione di: Cecilia Asso
Illustrazioni di: 12 illustrazioni fuori testo di cui 5 a colori
argomento: classici
formato: rilegato in cofanetto
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Erasmo da Rotterdam

Scritti religiosi emorali

Fede e cultura tra Riforma e ortodossia.

 

Erasmo fu l'uomo del libro a stampa, frequentatore di tipografie, abituato a pensare in pubblico nel vivo scambio con interlocutori d'ogni parte a mezzo di parole rapidamente fissate sulla pagina e subito messe in circolazione. E tuttavia la definizione della religione di Erasmo è stata e continua ad essere controversa.
Preferiva parlare non di religione ma di pietas: un termine antico, dalla lunga fortuna. Tra la pietas di cui parlava Virgilio e la religione dei cristiani c'erano già allora soglie da varcare, gradini storici, fratture che pesavano; e altre dovevano aggiungersi. Ma Erasmo non mostra incertezze: per la religione di cui si impegnava a spiegare le regole pietas era la parola giusta. È una pietà che deve passare attraverso l'intelligenza del libro che raccoglie la volontà del fondatore. Poi, si tratta di attuare i mandati di Cristo. E si apre immediatamente la scena della morale. L'invito erasmiano a tornare alla lettura del Nuovo Testamento e a farlo restaurando un testo filologicamente attendibile mise a repentaglio le istituzioni ecclesiastiche e le autorità che si reggevano sul controllo esclusivo dell'interpretazione delle Scritture e le costrinse a difendersi. Gli strumenti della filologia e della interpretazione messi a punto dalla cultura umanistica sui testi del mondo antico furono da lui richiamati in uso e difesi in un contesto di grandi conflitti religiosi. Ne rimase una lunga eredità alla cultura occidentale.

 

Erasmo da Rotterdam (Rotterdam, 1466/1469 – Basilea, 12 luglio 1536) teologo, umanista e filosofo olandese. Einaudi ha pubblicato l'Elogio della pazzia, Il lamento della Pace e Modi di dire. Adagiorum collectanea, a cura di Carlo Carena; i Colloquia e gli Scritti religiosi e morali a cura di Adriano Prosperi e Cecilia Asso; Adagia. Sei saggi politici in forma di proverbi a cura di Silvana Seidel Menchi. È di prossima uscita, per le cure della stessa studiosa, il dialogo Giulio.

Adriano Prosperi (Cerreto Guidi, Firenze, 1939) insegna Storia moderna all'Università di Pisa. Tra le sue opere, nel catalogo Einaudi: Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari («Biblioteca di cultura storica», 1996 e «Piccola Biblioteca Einaudi», 2009); La figura del vescovo fra Quattro e Cinquecento: persistenze, disagi e novità (Storia d'Italia. Annali, vol. 9, 1986); Penitenza e Riforma (Storia d'Europa, vol. IV, 1995); Incontri rituali: il papa e gli ebrei (Storia d'Italia, vol. 11/1, 1996). È autore, insieme a Paolo Viola, di Manuale di storia moderna e contemporanea («Piccola Biblioteca Einaudi ns», 2000).
Nel 2001 (sempre nella «Piccola Biblioteca Einaudi ns») è stato pubblicato Il concilio di Trento: una introduzione storica. Nel 2005 in «Einaudi Storia» è uscito Dare l'anima, nel 2008 Giustizia bendata. Percorsi storici di un'immagine. Nel 2010 è uscito in «Passaggi Einaudi» Cause Perse - Un diario civile.

Umanesimo e rinascimento

Erasmo, Scritti religiosi a morali

Guicciardini, Storia d' Italia

Paolo Giovio, Elogi degli uomini illustri

Petrarca, Gli uomini illustri

Ripa, Iconologia

Vasari, Le vite

dello stesso autore nel catalogo Einaudi 

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