...i libri che ti mancano per affiancarli ad altri nel tuo scaffale, i libri che ti ispirano una  curiosità improvvisa, frenetica e non chiaramente giustificabile.

Italo Calvino

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Libretti d'opera italiani - i Meridiani

collana: i Meridiani 
editore:  Mondadori
data pubblicazione: 1997, 5a ed. 2012
pagine: LXXXVI -1882
prezzo: € 80,00
ISBN:  0442258
a cura di: Giovanna Gronda e Paolo Fabbri
introduzione di:
argomento:
formato: rilegato con astuccio
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Libretti d'opera italiani

dal Seicento al Novecento

 

Dalle origini del melodramma al contemporaneo Sanguineti, attraverso Metastasio, Goldoni, Da Ponte, Leoncavallo, Boito e Malipiero: alla librettistica si sono dedicati tutti i più grandi scrittori della nostra letteratura. Ma il Meridiano non raccoglie soltanto libretti celebri di autori noti: vi compaiono anche testi inediti, rarissimi e allo stesso tempo fondamentali per la storia del genere letterario. L’antologia – costituita da trentaquattro libretti – si propone infatti, oltre che come repertorio di capolavori, soprattutto come guida alla conoscenza del genere “libretto d’opera”. I testi sono trascritti con grande cura filologica dalle edizioni originali; ciascun libretto presenta inoltre una specifica introduzione, la riproduzione del frontespizio originale e un apparato di note filologiche. Due i saggi introduttivi: uno di carattere letterario, l’altro musicologico.

Il libretto d’opera fra letteratura e teatro. La musica è sorella di quella poesia che vuole
assorellarsi seco. Nota al testo. Ottavio Rinuccini, La dafne (1598). Alessandro Striggio, La favola d’orfeo (1607). Gian Francesco Busenello, L’incoronazione di Poppea (1643). Giacinto Andrea Cicognini, Giasone (1649). Nicolò Minato-Silvio Stampiglia, il Xerse (1694). Apostolo Zeno, merope (1711). Bernardo Saddùmene, li zite ’n galera (1722) e Glossario. Pietro Metastasio, semiramide riconosciuta (1729). Pietro Metastasio, L’olimpiade (1733). Gennaro Antonio Federico, la serva padrona (1733). Carlo Goldoni, la buona figliuola (1760). Ranieri de’ Calzabigi, orfeo ed euridice (1762). Gianbattista Casti, il re Teodoro in Venezia (1784). Lorenzo Da Ponte, il dissoluto punito o sia il don Giovanni (1787). Giuseppe Carpani e Giambattista Lorenzi, nina o sia la pazza per amore (1789). Lorenzo Da Ponte, così fan tutte o sia la scuola degli amanti (1790). Antonio Sografi , gli Orazi e i Curiazi (1796). Cesare Sterbini, Il barbiere di siviglia (1816). Iacopo Ferretti, La Cenerentola ossia la bontà in trionfo (1817). Gaetano Rossi, Semiramide (1823). Felice Romani, Anna Bolena (1830). Felice Romani, Norma (1831). Giovanni Ruffini, Don Pasquale (1843). Francesco Maria Piave, Rigoletto (1851). Salvadore Cammarano, Il trovatore (1853). Antonio Somma, Un ballo in maschera (1859). Ruggero Leoncavallo, Pagliacci (1892). Arrigo Boito, Falstaff (1893). Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, la Bohème (1896). Giovacchino Forzano, Gianni Schicchi (1918).
Gian Francesco Malipiero, L’orfeide (1925). Luigi Dallapiccola, Il prigioniero (1950). Luigi Nono, Intolleranza 1960 (1961). Edoardo Sanguineti, Passaggio (1963). Nota filologica.
Note ai libretti. Bibliografia.

 

 

     

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