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Fondare le biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.

Marguerite Yourcenar

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Milone, Poche parole, moltissime cose

collana: Coralli   
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2013
pagine: 216
prezzo: € 17,00
ISBN: 9788806213350
a cura di:
traduzione di:
argomento: narrativa italiana
formato: brossura
per l'acquisto scegli tra:
      


 

Rossella Milone

Poche parole, moltissime cose


«Un giorno, fra tanti anni, lo specchio ti guarderà e tu penserai "Dove sono finita?", e allora sentirai solo voglia di andare avanti, di scoprire che il mondo ti vuole ancora».
Rossella Milone, Poche parole, moltissime cose


A volte l'amore arriva dopo una vita intera spesa a rincorrere ciò che si credeva fosse davvero importante. E quando si riesce finalmente ad acciuffare il diritto a essere felici, c'è il rischio che gli altri non capiscano - come se tanta gioia di vivere fosse quasi scandalosa. Così succede a Olga e Sergio, una coppia di vecchi innamorati che spiazzando tutti scappa senza lasciare tracce. E soltanto la piccola Nanà, l'unica custode del loro segreto, sembra comprendere fino in fondo la forza dirompente di quel gesto. Un romanzo sulla tenacia dei sentimenti, sulle risorse che ciascuno di noi neppure immagina di avere. Finché il destino non viene a chiedere il conto.

Nanà è appena tornata dalle vacanze estive. Mentre i suoi genitori sono indaffarati a disfare i bagagli, lei è la prima a dare l'allarme: nonna Olga è fuggita con Sergio.
La coppia viveva una complicità silenziosa e tenace che nessuno - nemmeno i rispettivi figli, che infatti mal sopportavano quell'amore senile - riusciva a comprendere fino in fondo. Ora che i due se ne sono andati senza dire una parola, senza lasciare un biglietto, quell'ingombrante assenza sembra accusare chi è rimasto. Sulle loro tracce provano a mettersi Ivan e Albertine - il figlio di Sergio con la fidanzata franco-palestinese -, insieme a Pietro e Bruna, genitori di Nanà, in una ricerca che coinvolge persino Abramo, il cucciolo che la bambina ha appena adottato.
Interrogarsi sul perché di quella fuga finirà per mettere in scacco le apparenti certezze di tutti loro, inchiodandoli al momento presente. Perché adesso che Olga e Sergio sono chissà dove, di fronte a tanta incauta intraprendenza ogni cosa sembra essere improvvisamente finita sotto la lente d'ingrandimento, mostrando le crepe che minacciano il crollo.
Con una scrittura calda e decisa, capace di indagare in profondità le sfumature dei legami affettivi, Rossella Milone restituisce sulla pagina l'amore, le bugie, la ricerca delle radici, i non detti e tutte le complessità che si annidano in ogni famiglia. Tenendo lo sguardo fisso sui personaggi senza mai rinunciare alla forza espressiva del suo stile - con quell'istinto che è proprio dei narratori - l'autrice compone una storia di straordinario impatto emotivo. Fino a mostrare al lettore che, anche quando sembra troppo tardi per ribaltare un'esistenza - e le parole non bastano più -, l'unica cosa che possiamo fare è ricominciare da capo.

 

Rossella Milone è nata nel 1979, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato due raccolte di racconti, Prendetevi cura delle bambine (Avagliano 2006, menzione al Premio Calvino) e La memoria dei vivi (Einaudi 2008), un Contromano per Laterza, Nella pancia, sulla schiena, tra le mani (2011), oltre a numerosi racconti in antologie. Scrive per quotidiani e riviste letterarie. Poche parole, moltissime cose (Einaudi 2013) è il suo primo romanzo

dello stesso autore nel catalogo Einaudi  

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