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Airaudo, La solitudine dei lavoratori

collana: Vele
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2012
pagine: 112
prezzo: € 10,00
ISBN: 9788806213558
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formato: brossura
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Giorgio Airaudo

La solitudine dei lavoratori


«Dobbiamo riportare nella politica, in conclusione, la rappresentanza, e con questa la cittadinanza del lavoro, per uscire da quella solitudine che, per troppo tempo, in questo paese, ha trasformato in fantasmi le donne e gli uomini che lavorano».
Giorgio Airaudo, La solitudine dei lavoratori

La vicenda Fiat riguarda l'intera industria italiana. Mostra che cosa sia oggi il diritto al lavoro e denuncia le responsabilità della politica nel lasciare soli i cittadini lavoratori.

I lavoratori sono stati lasciati soli ad affrontare la piú grave crisi globale nella storia della nostra industria. Sono rimasti soli ad affrontare l'internazionalizzazione di un'azienda come la Fiat che ha chiesto loro l'impossibile. La solitudine del lavoro è amplificata dal vuoto di rappresentanza della politica con decisioni prese lontano dai luoghi su cui si scaricano. In un contesto cosí grave la politica e i governi non hanno fatto nulla per difendere l'auto italiana in Italia. L'idea che si è affermata, con le vertenze di Pomigliano e di Mirafiori, è che anzi gli investimenti in Italia siano possibili solo se garantiti dai lavoratori con le loro rinunce ai diritti, alla libertà, alla tutela della salute. Un aut aut che consente alla Fiat, strumentalmente, un ottimo pretesto per lasciare il nostro paese.

 

Giorgio Airaudo è nato nel 1960. Nel 1988 la Camera del Lavoro di Torino gli dà il compito di sindacalizzare i primi contratti di formazione e lavoro nello stabilimento Fiat di Mirafiori. Passa alla Fiom-Cgil e ne diviene prima segretario provinciale, poi regionale. Dal 2010 è nella segreteria nazionale della Fiom come responsabile del settore auto. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi La solitudine dei lavoratori (Vele).

 

     

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