...se non ci fossero i libri, noi saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio; la stessa urna che accoglie i corpi cancellerebbe anche la memoria degli uomini.

Cardinale Bessarione

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Di Cesare, Democrazia e anarchia

collana: Piccola Biblioteca Einaudi
editore: Einaudi
data pubblicazione: 13/02/2024
pagine: 288
prezzo: € 22,00
ISBN: 9788806243623
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formato: brossura
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Donatella Di Cesare

Democrazia e anarchia

Il potere nella pólis

 

La democrazia è legata da un nesso indissolubile con l'anarchia. Nel tempo delle svolte autoritarie, in cui si pretende di difendere la democrazia chiudendola e murandola, questo libro muove dal pensiero radicale per guardare al mattino greco della pólis. La storia monumentale viene cosí decostruita grazie a un'originale rilettura delle fonti: un racconto avvincente che mette in luce le sequenze ribelli, gli scenari rivoluzionari.

Pronunciata con trepido entusiasmo o con attonito disprezzo, la parola demokratía, di cui viene ripercorsa sia la storia semantica sia quella politica, indica due eventi collegati: l’ingresso del popolo alla ribalta della storia e la revoca di ogni potere che presume di essere originario. Lo spettro dell’anarchia turba la città. Lo paventano i tragici, lo registrano gli storici, lo denunciano i filosofi. L’arché di padri, proprietari, autoctoni, eredi viene profondamente minata e destituita di legittimità, mentre si inaugura lo spazio della politica. «Né comandare, né essere comandati» è il sigillo della democrazia, lo stendardo della libertà an-archica. Protagoniste di questo racconto sono le donne. È una rivolta di straniere, in fuga da violenza familiare, a far emergere, in un verso di Eschilo, il composto che indica la capacità del popolo di affermarsi. La democrazia nasce con l’accoglienza. E il dêmos non potrà mai né regredire a éthnos, fondandosi su legami di sangue e di suolo, né tanto meno soffocare il conflitto e la divisione. In un confronto serrato tra gli altri con Hannah Arendt, Claude Lefort, Cornelius Castoriadis, Reiner Schürmann, Miguel Abensour, pensatori della democrazia dopo la deriva totalitaria, Donatella Di Cesare riporta alla luce un rimosso di secoli e apre un’inedita prospettiva di ricerca sul nuovo anarchismo.

 

Indice  

Prefazione. - 1. La democrazia nel pensiero radicale. - 2. Anarcheologia. Lo scavo filosofico. - 3. Lo spettro dell'anarchia. - 4. Tragedia e politica. - 5. Le rifugiate e la vittoria del popolo. - 6. Stásis. Colpi di scena nella storia della pólis. - 7. Arché e krátos. I termini del potere.

 

Donatella Di Cesare insegna Filosofia teoretica al Dipartimento di Filosofia e alla Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza di Roma. È una delle voci filosofiche piú presenti nel dibattito pubblico, sia accademico sia mediatico. I suoi libri sono tradotti e discussi in molte lingue. Tra essi ricordiamo: Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione (Bollati Boringhieri 2017), Sulla vocazione politica della filosofia (Bollati Boringhieri 2018). Presso Einaudi ha pubblicato: Terrore e modernità (2017), Marrani. L'altro dell'altro (2018), Il complotto al potere (2021) e Democrazia e anarchia. Il potere nella polis (2024).

 

 

 

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