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Gormley, Gayford - Plasmare il mondo

collana:  i Saggi 
editore: Einaudi
data pubblicazione: 12/10/2021
pagine:  360
prezzo: € 48,00
ISBN: 9788806248710
a cura di:
traduzione di: Mario Capello
argomento: arte
formato: rilegato
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Antony Gormley

Martin Gayford

Plasmare il mondo

La scultura dalla preistoria a oggi

 

Attingendo a esempi, opere e protagonisti tratti da tutto il mondo e da ogni epoca, gli autori considerano la scultura come una forma d'arte transnazionale, caratterizzata da una storia autonoma e avvincente, analizzando materiali e tecniche, ma anche temi generali come lo spazio, la luce e l'oscurità. Entrambi sono convinti che la scultura costituisca una forma di pensiero fisico, e ci invitano a guardare ad essa, e piú in generale al mondo che ci circonda, in un modo completamente diverso.

La scultura è un’arte universale, che risale a un lontanissimo passato ed è praticata da tutte le culture del mondo. Le prime pietre sagomate giunte fino a noi potrebbero persino precedere l’avvento del linguaggio. L’impulso a dare forma a pietra, argilla, legno e metallo è profondamente radicato nella nostra psiche e biologia. Per questo, chiedersi cos’è la scultura equivale in un certo senso a chiedersi cosa sia l’umanità. In questo libro, due voci complementari – una di un celebre artista attento alle tradizioni asiatiche e buddhiste quanto alla storia della scultura occidentale, l’altra di un critico e storico dell’arte – considerano come la scultura sia stata centrale per l’evoluzione della sensibilità e del pensiero dell’uomo. La scultura non può essere vista esclusivamente come una ricerca estetica; essendo invece legata all’irresistibile istinto umano a lasciare un segno nel paesaggio, a costruire, a dare forma a un credo religioso come ad articolare un pensiero filosofico.

«La scultura può coinvolgere il corpo – o dominarlo – e, attraverso il corpo, catturare la mente. Perciò la scultura è una forma fisica di pensiero. È la sua natura. È come l’alchimia: opera trasformando un ammasso di argilla o pietra in qualcosa di completamente diverso. La sua premessa di base è un po’ come quel vecchio detto: la materia pesa piú di tutto. In questa nostra èra digitale rimane una maniera vitale di interrogare il mondo e ciò che abbiamo creato». Antony Gormley

«Questo nostro dialogo è stata un’opportunità straordinaria per osservare la storia dell’arte non – come accade abitualmente – da una certa distanza, attraverso documenti e mostre, ma dal punto di vista di qualcuno che la sta facendo davvero. Come appare chiaro dalle pagine che seguono, la nostra esplorazione ci ha portati oltre i confini abituali di ciò che viene solitamente inteso come “scultura”. Affrontiamo temi come la magia, i rituali e la danza e abbiamo incluso opere che consistono in luce, gesti e spazi vuoti. Tutti questi elementi – e molto altro – possono svolgere un ruolo nel dare forma alla materia grezza del mondo per donarle un significato dal punto di vista umano».Martin Gayford

 

Antony Gormley è un famoso artista e scultore britannico, celebre soprattutto per il suo Angel of the North a Gateshead. Ha vinto il Turner Prize nel 1994 ed è membro della Royal Academy of Arts dal 2003. Gormley è uno degli artisti di livello internazionale piú stimati dalla critica, autore di opere di risonanza universale. Per Einaudi ha pubblicato, con Martin Gayford, Plasmare il mondo. La scultura dalla preistoria a oggi (2021).

Martin Gayford, critico d'arte per lo «Spectator», ha scritto importanti monografie su Van Gogh, Constable e Michelangelo. Presso Einaudi ha pubblicato A Bigger Message. Conversazioni con David Hockney (2012), Una storia delle immagini (2017 e 2021), con David Hocney, Artisti a Londra (2018) e, con Antony Gormley, Plasmare il mondo. La scultura dalla preistoria a oggi (2021).

 

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