…i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità permanente.

Francesco Petrarca

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Nespolo, Per non morire d’arte

collana: Vele
editore: Einaudi
data pubblicazione: 16/03/2021
pagine: 152
prezzo: € 12,00
ISBN: 9788806247379
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formato: brossura
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Ugo Nespolo

Per non morire d’arte


Si può morire d'arte per aver scoperto d'essere immersi in un brodo creativo svuotato di certezze e convinzioni, morire per la malinconia di vivere il tempo delle superchiacchiere, sommersi da cataste di oggetti eterogenei, merce tra le merci, schiavi del dogma dell'indifferenza estetica, condannati alla dannazione del prezzo.

D’arte si può morire per la malinconia di un’avventura solitaria, vuota di teorie e teorici, per la vacuità dei gesti pensati eroici e persi tra gli accumuli di opere-merce dell’era dell’everything goes. Questo sostiene Ugo Nespolo, una delle figure piú interessanti del panorama artistico italiano, la cui significativa complessità dottrinale e teorica parla del fare arte come possibilità di dare ancora energia a un mestiere che pare lentamente evaporato. Ironia e gioco come mezzo espressivo di un linguaggio creativo ed ecclettico carico di apporti concettuali: «Non si può fare arte senza riflettere sull’arte».

 

Ugo Nespolo negli anni Sessanta fa parte della Galleria Schwarz di Milano che conta artisti come Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman. La sua mostra milanese «Macchine e Oggetti Condizionali» presentata da Pierre Restany anticipa il clima che sarà dell'Arte Povera. A New York vive il clima Pop e l'incontro con Yoko Ono, Jonas Mekas, Andy Warhol, P. Adams Sitney dà il via a una folta produzione di film sperimentali proiettati nei maggiori centri artistici (Centre Pompidou, Tate Modern, Biennale di Venezia). Con Ben Vautier dà vita al primo Concerto Fluxus italiano. Il connubio di arte e vita è alla base dell'espressività di Nespolo e lo porta ad ampliare il suo campo d'azione creativa in ambiti disparati ed eclettici in cui è vivo l'amore per le arti applicate. Nel 2019 l'Università degli Studi di Torino gli conferisce la laurea Honoris Causa in Filosofia. Ha esposto in gallerie e musei in Italia e nel mondo. Per Einaudi ha pubblicato Per non morire d'arte (2021).

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