Fondare le biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.

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Imai Messina, Tokyo tutto l’anno

collana: Frontiere
editore: Einaudi
data pubblicazione: 1804/09/2020
pagine: XIV - 290
prezzo: € 19,00
ISBN: 9788806244217
a cura di:
traduzione di:
illustrazioni di: Igort
argomento:
formato: rilegato
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Laura Imai Messina

Tokyo tutto l’anno


Laura Imai Messina, che ci vive da quindici anni e vi ha ambientato i suoi romanzi, ci accompagna in una Tokyo familiare e sconosciuta al viaggiatore occidentale, quotidiana, fatta di stradine nascoste, riti domestici, abitudini secolari e tradizioni modernissime. Tokyo tutto l'anno, arricchito dalle splendide illustrazioni di Igort, è un viaggio sentimentale, autobiografia in forma di città, enciclopedica lettera d'amore a una metropoli e ai suoi abitanti, indimenticabile romanzo di luoghi, personaggi, cibi, leggende, sogni.

«Tokyo sembra sempre in costruzione. Da bruco a farfalla, da farfalla a rondine, da rondine a sasso, da sasso a palazzo, da palazzo a bosco, da bosco a… È in uno stato di infanzia perenne, come una bambina che a guardarla non pare diversa, ma poi confrontandola con le fotografie – l’album aperto una domenica sulle ginocchia – emerge strabiliante nella differenza».

«La forma di una città cambia piú veloce di un cuore» diceva Baudelaire. E forse, tra tutte le città, Tokyo è quella che cambia piú velocemente se è vero, come scrive Laura Imai Messina, che l’antica Edo «è in uno stato di infanzia perenne». Laura si trasferí a Tokyo per studiare: pensava sarebbero passati pochi mesi – quanto bastava per perfezionare il suo giapponese – non che sarebbe rimasta piú di quindici anni, e che si sarebbe innamorata perdutamente di una delle città piú affascinanti, labirintiche e seducenti del mondo (oltre che di un ragazzo che sarebbe diventato suo marito). Tokyo non solo è una delle grandi metropoli globali, ma è anche una città densissima di storie, tradizioni, simboli, «segni »: è la città dove usanze secolari vivono accanto ai quartieri degli otaku, gli appassionati di manga e videogame, dove le culture giovanili piú effervescenti del pianeta si muovono nelle stesse strade su cui si affacciano piccoli locali tipici. È una città in cui i ritmi frenetici del lavoro e del commercio si alternano a quelli cadenzati delle stagioni e delle festività, dove il rito ha un’importanza fondamentale perché è il calendario, con le sue feste e la sua memoria, a regolare la vita dei suoi abitanti. Laura Imai Messina racconta Tokyo con uno sguardo unico, a cui la conoscenza delle usanze e delle strade non ha tolto freschezza e curiosità. Un viaggio lungo un anno, da Mutsuki, gennaio, «il mese degli affetti», a Shiwasu, dicembre, «il mese dei bonzi affaccendati», fino al cuore di Tokyo, la «città bambina».

 

Laura Imai Messina è nata a Roma. A ventitre anni, dopo la laurea, si trasferisce a Tokyo. Quello che doveva essere un breve soggiorno per migliorare la lingua è diventato una scelta di vita che dura da quindici anni. Vi ha conseguito un dottorato in Letteratura, e attualmente insegna italiano nelle piú prestigiose università della capitale giapponese. È autrice dei romanzi Tokyo Orizzontale, Non oso dire la gioia e del saggio Wa. La via giapponese all'armonia. Nel 2020 pubblica il romanzo Quel che affidiamo al vento, autentico caso editoriale in corso di traduzione in oltre venti paesi. Vive tra Kamakura e Tokyo con il marito, Ryosuke, e i figli, Claudio Sosuke ed Emilio Kosuke.
Il suo sito è www.lauraimaimessina.com.

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