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Littell, Una vecchia storia

collana: Supercoralli
editore: Einaudi
data pubblicazione: 01/10/2019
pagine: 336
prezzo: € 21,00
ISBN: 9788806242947
a cura di:
traduzione di:  Margherita Botto
argomento:
formato: rilegato
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Jonathan Littell

Una vecchia storia


Un uomo esce da una piscina, si veste, e si mette a correre lungo un corridoio grigio. Apre delle porte, che si spalancano su luoghi piú o meno prevedibili, come tanti palcoscenici che ospitano recite quotidiane: una famiglia, una coppia, una guerra, una solitudine. Poi, la corsa si arresta e tutto ricomincia. Sette capitoli per sette variazioni. O meglio, sette cambiamenti di prospettiva per raccontare una storia «vecchia», ma necessaria: la vita.

Come sottotitolo, queste parole: «Nuova versione». Cosa significano? «Nuova» rimanda evidentemente a un’altra versione, a una versione «originale». Ma che differenza intende sottolineare? Il «nuovo» libro cancella forse il «primo», che quindi ne sarebbe solo una parte, o un tentativo non riuscito, incompleto? Se scrivere un libro è un’esperienza, la sua pubblicazione vi pone termine, in modo definitivo. Per Une vieille histoire, un racconto in due capitoli uscito nel 2012, invece, non è stato cosí. Perché, non lo so; sta di fatto che un giorno ho constatato che il testo, simile a uno spettro senza pace, continuava misteriosamente a produrre. Perciò ho dovuto rimettermi a scrivere, come se non ci fosse stato già un libro. Curiosa esperienza. Piú che una continuità, un cambiamento di schema. Resta immutato l’impianto: in ogni capitolo, ora diventati sette, un narratore esce da una piscina, si riveste, e comincia a correre in un corridoio grigio. Scopre porte, che si aprono su territori (la casa, la camera d’albergo, il monolocale, uno spazio piú ampio, una città o una zona selvaggia), luoghi in cui si consumano e si riconsumano, all’infinito, i rapporti umani piú essenziali (la famiglia, la coppia, la solitudine, il gruppo, la guerra). Esplorati quei territori, esauriti quei rapporti, la corsa si conclude: nella piscina, com’è ovvio. Poi tutto ricomincia. Uguale, ma non del tutto. Sette, però, non è semplicemente due piú cinque. La trama, che intesse il concatenarsi dei territori e dei rapporti umani, si addensa, si ramifica. I dati piú fondamentali (il sesso, l’età stessa del narratore o dei narratori) diventano instabili, proliferano, mutano, poi si ripetono in una forma ogni volta rinnovata, alterata. La corsa, in partenza sterile, diventa ricerca, ma di che cosa? Di un varco, forse, probabilmente impossibile, o quanto mai effimero, ma tanto piú necessario.

 

Jonathan Littell è nato a New York nel 1967. Presso Einaudi ha pubblicato Le Benevole (2007), che ha vinto il Prix Goncourt e il Grand Prix du Roman de l'Académie Française, Il secco e l'umido. Una breve incursione in territorio fascista (2009) e Cecenia, anno III (2010). Da Nottetempo sono usciti la raccolta di racconti Studi (2009) e Racconto su niente (2010). Nel 2012 Einaudi ha pubblicato Taccuino siriano. 16 gennaio-2 febbraio 2012 (Passaggi Einaudi), diario delle due settimane e mezza trascorse a Homs, nel cuore dei quartieri che si oppongono al regime siriano; nel 2014, sempre per Einaudi, è uscito Trittico. Tre studi da Francis Bacon.


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