Fondare le biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.

Marguerite Yourcenar

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Rayneri, Dipende da cosa intendi per cattivo

collana: Coralli
editore: Einaudi
data pubblicazione: 02/10/2018
pagine: 328
prezzo: € 18,50
ISBN: 9788806208608
a cura di:
traduzione di:
argomento: narrativa italiana
formato: brossura
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Gaia Rayneri

Dipende da cosa intendi per cattivo


Quanto si è buoni, a fare del bene? Quando Costanza conosce Maria Jennifer non è piú sicura della risposta, perché la sua nuova amica è un telescopio che ridefinisce il mondo: «non riesce a trovare le cose davvero brutte, le trasforma in cose piú potenti».
Di cose brutte sembrano essercene molte, nella casa sgangherata dove vivono insieme alle loro madri. Ma basta cambiare livello d'ingrandimento, e trasformare il dolore in una porta per lasciar entrare l'invisibile. Dopo il fortunato esordio di Pulce non c'è, Gaia Rayneri torna a raccontare gli spigoli del bene e la follia dell'età adulta. Un romanzo comico e spietato che sa guardare nello specchio nero del disagio e accendere di vita ogni pagina.

Costanza vuole diventare fisica teorica, ha una scimmia che le parla in testa e si sente piena di spifferi. Non ha ancora fatto nulla di illegale quando sua madre, ansiosa di buone azioni, la porta a vivere alle case popolari per un progetto di volontariato.
Nel suo nuovo palazzo, il mondo degli adulti produce un frastuono ininterrotto, tra chi vive di espedienti e chi dichiara guerra alle buone intenzioni altrui scagliando oggetti dal balcone. Non avrebbe mai immaginato di incontrare una madre peggiore della sua, e di affezionarsi al suo dolore. Né di condurre una squinternata indagine sulla morte di un vicino insieme a Maria Jennifer, un'adolescente come lei ma completamente diversa dagli esseri umani conosciuti prima. La ribattezza Hubble: come un telescopio spaziale, la sua nuova amica - cresciuta a suon di incantesimi e disamore - le mostra modi di pensare opposti a quelli che insegnano a scuola. Forse folli, ma in grado di distillare la salvezza dalla sofferenza, come un arcobaleno trovato in mezzo alla spazzatura. La scrittura impetuosa e freschissima di Gaia Rayneri schiude un microcosmo abitato da figure che oscillano tra un disperato bisogno d'amore e il terrore di lasciarsi amare, tra l'odio per la società cosí com'è e il desiderio di farne parte. Il ritratto di due anime fragili dentro le quali candore, magia e rabbia hanno lo stesso diritto d'asilo.

 

Gaia Rayneri è nata nel 1986 e vive tra Torino e Londra. Per Einaudi ha pubblicato Pulce non c'è (2009 e 2011), da cui è stato tratto un film, e Dipende da cosa intendi per cattivo (2018).

 

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