Ecco quello che non si dovrebbe mai cessare di essere: dei lettori, dei lettori puri, che leggono per leggere, che sanno leggere che, insomma, leggono e basta...

Charles Péguy

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Adorno, Prismi

collana: Piccola Biblioteca Einaudi Ns  
editore: Einaudi
data pubblicazione: 30/01/2018
pagine: XXIII - 273
prezzo: € 25,00
ISBN: 9788806176433
introduzione di: Stefano Petrucciani
Traduzione di Carlo Mainoldi
Traduzione di Elémire Zolla
Traduzione di Enrico Filippini
Traduzione di Giacomo Manzoni
Traduzione di Alba Burger Cori
argomento:
formato: brossura
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Theodor W. Adorno

Prismi

Saggi sulla critica della cultura

 

Se i Minima moralia sono il capolavoro dell'Adorno aforista, questo libro lo è dell'Adorno saggista, sia che egli schizzi a grandi tratti il significato sociale di un fenomeno come il jazz, sia che analizzi puntigliosamente, sul testo del carteggio tra George e Hofmannsthal, le contraddizioni e le aporie di un intero ambito culturale attraverso le grandezze e le miserie dei suoi protagonisti.

In questo volume Adorno raccolse i migliori saggi di quella che fu la sua stagione piú felice: gli anni della Seconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra. Al centro sta il discorso sulla «crisi della civiltà», e l'indagine sulla validità di questo discorso, di cui Adorno accetta i fermenti negativi e rifiuta le soluzioni nostalgiche o disfattiste. Il saggio iniziale sulla critica della cultura, quelli finissimi su Spengler, Veblen, Huxley e la stroncatura della sociologia del sapere di Mannheim si leggono come critiche definitive di quei prototipi del pensiero conservatore di cui la cosiddetta cultura di destra ripeteva straccamente i motivi. Ma questa tematica di fondo si rifrange nei «prismi» lumeggiando, oltre alla sociologia, anche gli altri campi in cui Adorno era maestro: filosofia, musica, letteratura. È anzi qui che emergono le figure a lui piú care: quelle di coloro - Schönberg, Benjamin, Kafka - che seppero fissare il volto della Medusa senza abdicare alla ragione, e misurare fino in fondo l'abisso per affermare l'esigenza dell'utopia.

Indice
Introduzione di Stefano Petrucciani. Critica della cultura e società. La coscienza della sociologia del sapere. Spengler dopo il tramonto. L'attacco di Veblen alla cultura. Aldous Huxley e l'utopia. Moda senza tempo. Sul jazz. Bach difeso contro i suoi ammiratori. Arnold Schönberg (I874-1951). Valéry, Proust e il museo. George e Hofmannsthal. A proposito del carteggio (1891-1906). Profilo di Walter Benjamin. Appunti su Kafka. Indice dei nomi

 

Theodor W. Adorno (1903-69) è stato uno dei maestri della Scuola di Francoforte. Tra le sue opere pubblicate presso Einaudi ricordiamo: Minima moralia (1954, 2003 e 2015), Filosofia della musica moderna (1959, 2002), Dialettica dell'illuminismo (in collaborazione con M. Horkheimer, ultima edizione 2010), Introduzione alla sociologia della musica (1971), Terminologia filosofica (1975), Beethoven (2001), Immagini dialettiche (2003), Dialettica negativa (2004) e Teoria estetica (ultima edizione 2009). Nel 2005 Einaudi ha inoltre pubblicato Mahler, nel 2006 Metafisica , nel 2008 Wagner , nel 2010 Stelle su misura, nel 2012 Note per la letteratura e nel 2018 Prismi.
dello stesso autore nel catalogo Einaudi 

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