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Boitani, Riconoscere è un Dio

 

collana:  i Saggi  
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2014
pagine: XII - 476
prezzo: € 34,00
ISBN: 9788806175351
a cura di: 
traduzione di:
argomento:
formato: rilegato
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Piero Boitani

Riconoscere è un Dio

Scene e temi del riconoscimento nella letteratura


«L'Odissea è il primo e piú grande universo del riconoscimento nella nostra letteratura. Il passaggio dall'ignoranza alla conoscenza, che tocca un uomo nella carne, è una scena ricorrente, e dunque un tema che in ultima analisi afferma la fede originaria nella propria identità, nella coincidenza dell'apparire e dell'essere. È questa iterazione delle scene di riconoscimento con le loro variazioni e il loro gioco grandioso sui sentimenti umani che ci commuove, ci libera e ci spinge a proiettarci su Odisseo. Riconoscendolo con gli altri personaggi del poema, riempiamo un vuoto psicologico ed emotivo, riscoprendo il valore dei segni, della memoria, della poesia, dell'amore. Non solo entriamo nel mondo della guerra, delle peregrinazioni e dell'esplorazione, dei morti viventi, della casa e del ritorno a casa, del racconto, ma diventiamo, anche, consapevoli delle potenzialità della nostra identità, comprendendo che anche noi possiamo essere "multiformi" se solo trattiamo la nostra intelligenza con la stessa pazienza e costanza di Odisseo».

Il riconoscimento - l'agnizione dei latini, l'anagnorisis dei greci - è uno dei piú grandi scandali della letteratura: ha luogo nell'azione drammatica, nel romanzo, nell'opera, nel cinema, e spesso scrittori maggiori e minori ne hanno fatto uso strumentale all'unico scopo di portare a conclusione la propria opera. È anche, però, un elemento centrale, come già rilevava Aristotele, della tragedia e della narrazione complessa, perché mette in scena l'affiorare della conoscenza: non in un processo teorico astratto, ma nella carne stessa, nei sentimenti, nell'intelligenza, degli esseri umani. Questo libro esplora le scene e i temi del riconoscimento dalla letteratura antica a quella medievale e moderna: da Omero e dalla sua Odissea all'Antico e al Nuovo Testamento; da Eschilo, Euripide e Sofocle a Shakespeare, da Dante a T. S. Eliot; dal Conte di Montecristo di Dumas al Giobbe di Roth, dal Giuseppe e i suoi fratelli di Mann all'Ulisse di Joyce. In ogni capitolo a un testo antico fa riscontro una serie di testi moderni, mentre la teoria del riconoscimento segue il percorso parallelo da Platone e Aristotele ai Padri della Chiesa e a Freud. Riconoscere, dice Euripide, è un dio: il deflagrare della conoscenza tra persone che si amano, o si odiano, possiede la forza, la sublimità, l'ilarità che per pochi attimi ci fa provare la vertigine del divino.

 

Piero Boitani insegna Letterature Comparate alla Sapienza di Roma ed è socio dell'Accademia dei Lincei e della British Academy. I suoi libri piú recenti sono La prima lezione sulla letteratura, Letteratura europea e Medioevo volgare, Il Vangelo secondo Shakespeare e Il grande racconto delle stelle. Per Einaudi ha scritto Riconoscere è un dio (2014) e ha curato l'edizione delle Opere di Geoffrey Chaucer.

Recensioni   

«Il viaggio dell'eroe per riconoscersi» di Nadia Fusini - La Repubblica 28/09/2014

«L'arte sublime di riconoscersi» di Pietro Citati - Corriere della Sera 07/09/2014

«Le scintille divine di Piero Boitani»  di Remo Ceserani - Alias 19/10/2014

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