…i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità permanente.

Francesco Petrarca

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Articoli

Hustvedt, L'estate senza uomini

 
collana: ET einaudi tascabili scrittori
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2013
pagine:  176
prezzo: € 9,50
ISBN: 9788806216313
a cura di:
traduzione di: Gioia Guerzoni
argomento:
formato: brossura
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Siri Hustvedt

L' estate senza uomini


Un'imprevedibile, ironica e delicata commedia romantica, un ritratto intenso e sottile dell'amore, delle infinite declinazioni del rapporto tra uomini e donne.

Alla prevedibilità del marito Boris, che sceglie un'amante giovane (e in piú francese!), Mia oppone la sua imprevedibilità di donna. Parte per il Minnesota, dove vive l'anziana madre, e trascorre un'estate senza uomini. Circondata dalle amiche della madre, ottuagenarie piene di risorse, dalle allieve adolescenti di un corso di poesia, tormentate e perfide, Mia ritrova la propria indipendenza, e subito dopo l'empatia verso le storie degli altri, e subito dopo il desiderio d'amare e di essere amata.

Boris, insigne neuroscienziato newyorkese, si è concesso una «pausa», vale a dire un'amante piú giovane, e la moglie Mia, poetessa e filosofa, l'ha presa male ed è finita in ospedale con una diagnosi di «psicosi reattiva breve». Uscita dall'ospedale, Mia non se la sente di tornare nella casa disertata dal marito, e decide cosí di allontanarsi per qualche tempo da New York per andare a trovare la madre, che abita in una struttura residenziale per anziani a Bonden, Minnesota, la cittadina dove Mia è nata e cresciuta.
Comincia cosí questa inconsueta storia di una convalescenza, la convalescenza di una donna che, sperimentando un'estate senza uomini, riscopre in una realtà provinciale apparentemente squallida e monotona un mondo di relazioni umane ancora piú ricco e coinvolgente di quello a cui era abituata nella sua sofisticata vita di intellettuale metropolitana. Non si pensi però a un'ingenua riscoperta delle radici, perché lo sguardo posato da Siri Hustvedt sulla provincia americana non ha nulla di idilliaco: le tenere adolescenti che studiano poesia sottopongono le compagne a raffinate torture psicologiche, le arzille vecchiette ricoverate in ospizio coltivano lubrichi «divertimenti segreti », e le simpatiche famigliole nelle loro villette suburbane sono lacerate da violenti diverbi.
In questo mondo apparentemente mansueto ma intimamente turbolento, Mia irrompe come una sorta di deus ex machina, suscitando confidenze, svelando intrighi e risolvendo conflitti, e da questo mondo in cambio riceve una nuova consapevolezza di sé: abituata a considerarsi bella e intelligente, Mia si scopre anche umana e autonoma, e soprattutto degna di essere amata.
L'estate senza uomini finisce cosí per rivelarsi un sorprendente romanzo d'amore, un'intensa e raffinata meditazione narrativa sulla piú irrazionale, incoerente, profonda e persistente delle forme di convivenza umana: il matrimonio.

 

Siri Hustvedt è nata nel 1955 in Minnesota. Ha studiato alla Columbia University. È autrice di The Enchantment of Lily Dahl (1997), La benda sugli occhi (Marsilio, 1999) e, per Einaudi, Quello che ho amato (2004), Elegia per un americano (2009), La donna che trema (2011), L'estate senza uomini (2012 e 2013), di un libro di poesia e di tre raccolte di saggi. Vive a Brooklyn con suo marito, Paul Auster, e la figlia Sophie.

 

della stessa autrice nel catalogo Einaudi

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