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Beta, Il labirinto della parola

 


collana: i Saggi
editore: Einaudi
data pubblicazione: 09/02/2016
pagine:  348
prezzo: € 32,00
ISBN: 9788806227524
a cura di:
traduzione di: 
argomento:
formato: rilegato
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Simone Beta

Il labirinto della parola

Enigmi, oracoli e sogni nella cultura antica


Enigmi, vaticini, oracoli, sfingi: l'epica, la tragedia, la commedia, la lirica dell'antichità classica sono ricche di allusioni enigmatiche o di giochi che si fondano sulle difficoltà interpretative imposte al destinatario.

Un uomo cammina lungo una strada scavata nei fianchi di una montagna. Il suo nome è Edipo. Forse ancora non lo sa, ma sta per affrontare un mostro, la Sfinge, che pone a tutti un enigma. Chi non lo risolve, morirà; chi lo risolve, diventerà re di Tebe. Comincia cosí una delle storie piú famose della mitologia antica, la contesa fra Edipo e la Sfinge, destinata a concludersi con la sconfitta - e con la morte - di quest'ultima. L'enigma della Sfinge è molto famoso, ma non è certo l'unico nella storia della cultura antica, perché i Greci e i Romani amavano molto gli enigmi, e non sono pochi i personaggi che hanno a che fare con un quesito da risolvere, a partire dal poeta Omero, che proprio a causa di un enigma non risolto trovò la morte sulle spiagge dell'isola di Ios. In questo libro vengono messi in luce i complessi meccanismi dell'enigma, vera e propria metafora dell'esistenza umana, a partire dai suoi rapporti sotterranei, quasi subliminali, con la vita e la morte. Ma queste misteriose modalità espressive, comuni tanto agli enigmi «seri» quanto agli indovinelli «scherzosi» che venivano proposti durante i banchetti e che potevano assumere le forme piú svariate (compresi i giochi di parole della moderna enigmistica), erano anche tipiche del modo oscuro col quale le divinità comunicavano con gli uomini. I messaggi criptati degli dèi ne riproducevano infatti le medesime strutture linguistiche e logiche: come erano enigmatici gli oracoli che venivano pronunciati nei santuari piú famosi del mondo antico, a cominciare da Delfi, cosí erano enigmatici i sogni, che potevano essere decifrati solo grazie ad alcune tecniche interpretative ben precise che non tutti conoscevano.

 

Simone Beta insegna Filologia classica all'Università di Siena. Ha scritto sul teatro (la commedia), sulla poesia (l'epigramma), sulla retorica e sul vino. Presso Einaudi ha curato i seguenti volumi: Terenzio, La donna di Andro (2001); Lirici greci (2008); Sofocle, Edipo re. Edipo a Colono. Antigone (2009). Ha pubblicato, sempre presso Einaudi, Il labirinto della parola (2016).

Recensioni

recensione di Andrea Capra su "Il Manifesto" (leggi)

recensione di Carlo Carena "Il Sole 24 ore" (leggi)

 

dello stesso autore nel catalogo Einaudi 

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