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Storia europea della letteratura francese

collana: Piccola Biblioteca Einaudi Ns  
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2013
VOL. I
pagine:  XII - 524
prezzo: € 30,00
ISBN: 9788806206123
vol. II
pagine:
prezzo: € 30,00
 
a cura di: Lionello Sozzi
traduzione di: 
argomento:
formato: brossura
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Storia europea della letteratura francese


I -Dalle origini al seicento

La letteratura francese si è imposta nel mondo come «terza letteratura classica», sia per la sua durata (dieci secoli, dalla Chanson de Roland a Sartre), sia perché, se da un lato ha suscitato fondamentali correnti creative e scuole di pensiero, dall'altro ha assimilato e diffuso i modelli letterari provenienti da altri orizzonti: come dice un poeta del Settecento, «nella nostra Francia è il crogiolo in cui l'oro dell'Europa si affina».

Già a partire dal Medioevo i vari generi (ad esempio la chanson de geste) si caratterizzano per la loro dimensione europea. Nella cultura francese del Tre-Quattrocento si avvertono istanze umanistiche alla luce dell'insegnamento del Petrarca, per poi assistere alla splendida fioritura della poesia cinquecentesca contrassegnata da grandi scuole poetiche e all'affiorare della geniale inventiva di Rabelais. Questo primo volume ripercorre poi gli originali orientamenti filosofico-religiosi (da Bodin a Montaigne), sullo sfondo dell'intreccio di atteggiamenti ispirati sia alla riscoperta dei classici, specie i piú inquietanti (Luciano, Lucrezio, Plutarco), sia alla compresenza di italianismo e anti-italianismo. Il Seicento si snoda sul doppio binario del Barocco e del Classicismo: è la stagione del grande teatro classico (Corneille, Racine, Molière), del pensiero filosofico e religioso che avrà in Europa la piú vasta fortuna (da Cartesio a Pascal), del genere moralistico, tipicamente francese (La Rochefoucauld, La Bruyère) e di quello favolistico, che trova in La Fontaine un modello di straordinaria diffusione e in cui confluiscono, per altro, modelli classici e italiani, spagnoli e germanici.

Indice
Premessa. I. Il Medioevo (Giovanni Matteo Roccati). II. Il Cinquecento (Lionello Sozzi). III. Il Seicento (Dario Cecchetti e Michele Mastroianni). Indice dei nomi.

II -Dal settecento all' età contemporanea


L'Illuminismo francese si diffonde in Europa grazie alla clarté di una lingua di cui viene celebrata l'universalità, e tuttavia rappresenta il grande momento della fortuna del pensiero inglese (Hume, Locke) cosí come sul piano narrativo i romanzi di Prévost, Laclos, Crébillon, Rétif de La Bretonne, non mancano di ispirarsi alla coeva narrativa anglosassone. Se sulla scena trionfano Marivaux per la commedia e Voltaire per la tragedia (ma hanno anche larga diffusione popolare i canovacci della commedia dell'arte), sul piano della scrittura filosofica s'impone la grande triade Voltaire, Diderot, Rousseau, con aperture tuttavia che vanno al di là del sensismo, recuperando sensibilità e sentimento. Sul piano del gusto poetico, la corrente neoclassica cosí viva in Europa trova anche in Francia esponenti di prim'ordine (Chénier). All'influsso anglosassone succede, nella stagione romantica, quello germanico, da Madame de Staël a Nerval. Si tornerà al primato francese con due grandi maestri: grazie a Flaubert e Baudelaire nascono, in Europa, il nuovo romanzo e la nuova poesia lirica. Con i simbolisti e i decadenti, Proust e Valéry, e poi Sartre e Camus si imporranno nuovi modelli provenienti dalla Francia. Nel secondo Novecento si assisterà a ulteriori sperimentazioni narrative e poetiche, anche alla luce di proposte creative che giungeranno da altrove: ma intatta rimarrà la funzione intermediaria della cultura francese, convalidata dalla larga diffusione della francofonia.

Indice
I. Il Settecento (Lionello Sozzi). II. L'Ottocento (Ida Merello).III. Il Novecento (Paolo Tamassia). IV. Appendice. Percorsi tematici: La letteratura femminista. Il mito del buon selvaggio. Intellettuali e potere (Marina Spadaro).

 

Lionello Sozzi è professore emerito dell'Università di Torino, socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, membro dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Académie de Savoie, dell'Académie de Saint-Anselme di Aosta, direttore della rivista «Studi Francesi», presidente onorario della Fondazione Sapegno. Le sue opere piú recenti sono: Rome n'est plus Rome (2002), Immagini del selvaggio (2002), Vivere nel presente (2004), Il paese delle chimere (2007), Da Metastasio a Leopardi (2007), Amore e Psiche (2007), Un selvaggio a Parigi (2009), Gli spazi dell'anima (2011), Cultura e potere (2012), Perché amo la musica (2012). Ha curato edizioni in veste italiana di Rabelais, Hugo e vari altri autori. Per Einaudi ha curato Storia europea della letteratura francese (in due volumi, 203).

 

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