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Fondare le biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.

Marguerite Yourcenar

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Bonito Oliva, Ideologia del traditore

collana:Electa arte
editore: Electa
data pubblicazione: 2012
pagine: 248
prezzo: € 35,00
ISBN: 978889181418
a cura di: Achille Bonito Oliva
argomento: arte.
formato: brossura con alette
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Achille Bonito Oliva

L' Ideologia del traditore

Arte, maniera, manierismo


Nel Novecento il Manierismo è stato rivisitato con un'ottica che ne ha messo in luce i caratteri di affinità con la nostra epoca: lo sradicamento dell'intellettuale, la perdita dei valori sociali, la crisi politica e religiosa. Partendo da questa crisi l'autore ha tracciato una mappa del comportamento manierista, tutto sbilanciato dalla necessità delle norme che assicurano al cortigiano lo spazio della corte, all'intellettuale e all'artista la protezione di una culture eccentrica, seppure aristocratica.
Alla disperazione subentra il malcontento, all'umor nero la melanconia, all'individualismo eroico dell'uomo rinascimentale il rovello e la vertigine dell'uomo manierista, alla geometria della ragione l'arma ragionevole dello stile, la mania e la maniera. L'ideologia del manierista è l'ideologia del traditore, intesa come coscienza della posizione obliqua dell'uomo rispetto alla storia e dell'artista rispetto al linguaggio. Traditore è colui che pensa di tradire, di modificare una realtà inaccettabile. Il Manierismo vive sotto il segno dell'inadempimento, cosciente delle difficoltà che incontra la cultura a trasformare il mondo.
Il testo di Bonito Oliva che prende l'avvio da alcune opere esemplari del Manierismo pittorico italiano e da riferimenti a un ampio orizzonte teatrale e letterario, si sviluppa con uno stile a spirale che del Manierismo rispecchia la vorticosa frantumazione della realtà e l'irreparabile ambivalenza e che, a oltre trent'anni dalla prima stesura, lo rende ancora un'opera di profetica attualità. La nuova ristampa del volume esaurito da tempo, la prima edizione è del 1976, si avvale di una postfazione scritta da Andrea Cortelessa

 

 

 

 

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