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Despentes, Apocalypse baby


collana: Stile libero big 
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2012
pagine: 320
prezzo: € 18,00
ISBN: 978880620854
a cura di:
traduzione di: Silvia Marzocchi
argomento: narrativa straniera
formato: brossura
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Virginie Despentes

Apocalypse baby


«Da quando lavoro qui, non mi hanno fatto fare altro che pedinare adolescenti. Non c'è ragazzino che possa fumarsi una canna senza che io gli sia attaccata al culo. I primi anni però non capitava che pedinassi giovani di meno di quindici anni. Oggi non mi stupirebbe che mi mandassero alle elementari. Gli adulti della mia generazione s'infiltrano nella vita dei loro figli, non sono disposti a lasciarsi sfuggire la giovinezza per la seconda volta. Non si può dire che detesti quello che faccio, ma truccare i cellulari dei ragazzini è un atto per niente eroico e tanto meno eccitante». Virginie Despentes, Apocalypse Baby

Irriverente e provocatorio, immerso nello sguardo acido di tre cattive ragazze - due investigatrici private sulle tracce di un'adolescente in fuga - Apocalypse Baby è una black comedy tutta al femminile, un thriller antisociale, collerico e spassosissimo.
La quindicenne Valentine Galtan, cocainomane ed espulsa da una serie di scuole private, sparisce misteriosamente su una banchina della metro di Parigi, malgrado fosse pedinata dall'investigatrice privata Lucie Toledo, assoldata dalla nonna della ragazzina. La povera Lucie, priva di qualsiasi iniziativa e sotto sotto in realtà intimamente solidale con gli adolescenti che tagliano la corda, sa di non potercela fare. Cosí decide di chiedere aiuto alla mitica «Iena», un'investigatrice leggendaria. Lesbica e facile a menar le mani, la Iena dà un'immediata svolta al caso. E col suo ciclone di energia traumatizza la povera Lucie, ma alla fine, a forza di scossoni, le apre gli occhi su un mondo insperato.

«C'è tutto: lo stile, nervoso, ironico, vivo, dell'autrice di Scopami; l'acutezza del suo sguardo sulla nostra società e i suoi sfaldamenti; la sua empatia per i poveri diavoli che ne fanno parte; le sue ossessioni sessuali immutabili e giubilanti; e un diabolico savoir-faire romanzesco, che fa di questo thriller indefinibile, road movie avvincente, "scorretto" e critico verso la società, uno dei romanzi piú riusciti della stagione». Marianne Payot, «L'Express»

 

Virginie Despentes, nata nel 1969 a Nancy, ha vissuto un'adolescenza ai margini, tra una lunga militanza punk e la prostituzione. Nel 1993 ha pubblicato Scopami (Einaudi Stile libero), romanzo-scandalo per la durezza e la scabrosità dei temi trattati, e nel 2000 ne ha codiretto la versione cinematografica. Nel 2007 ha pubblicato King Kong Girl (Einaudi Stile libero) e nel 2012 Apocalypse Baby (Einaudi Stile libero). Attualmente sta lavorando alla realizzazione di una pellicola tratta dal suo romanzo Bye Bye Blondie, con Béatrice Dalle e Emmanuelle Béart.

Recensioni

Virginie Despentes "Così noi donne riusciremo a salvare il mondo" di Elena Stancanelli, Repubblica 12/09/212

Allegri, ecco l' apocalisse Virginie Despentes di Elena Stancanelli (Repubblica 10/09/2012)


della stessa autrice nel catalogo Einaudi

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