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Wu Ming 1, La macchina del vento

collana: Stile libero big
editore: Einaudi
data pubblicazione: 16/04/2018
pagine: 344
prezzo: € 18,50
ISBN: 9788806240806
a cura di:
traduzione di:
argomento: narrativa italiana
formato: brossura
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Wu Ming 1

La macchina del vento


«La guerra non la pagherà solo il regime: la pagherà l'Italia, e noi erediteremo le macerie. Però noi vediamo l'occasione di ricostruire! Invece là, - puntò il bastone in direzione del continente, - la maggior parte della gente ancora sonnecchia, intorpidita dal fascismo. Qui a Ventotene vediamo il futuro, mentre nel resto d'Italia non ne hanno la minima idea! E allora chi sono gli isolati? Chi sono i veri prigionieri del loro tempo

Isola di Ventotene, colonia di confino degli antifascisti, 1939. Erminio è un giovane socialista, ex studente di Lettere a Bologna. Voleva fare la tesi sui mari d’Italia nei miti greci e adesso, ironia della sorte, è segregato su uno scoglio nel Tirreno, di fronte alla dimora della maga Circe, dove rischia di impazzire. Per non cedere, Erminio guarda all’esempio di un compagno piú anziano, un uomo carismatico e tenace, da dieci anni prigioniero del regime. Si chiama Sandro Pertini. Una mattina d’autunno, dal piroscafo Regina Elena sbarca in catene Giacomo, un nuovo confinato. È un fisico romano e ha un segreto. Anzi, piú di uno. Mentre l’Italia entra in guerra e la guerra travolge l’Italia, le stranezze di Giacomo e i misteri sul suo conto influenzano Erminio, innescando una reazione a catena e trasformando l’isola in un crocevia di epoche e mondi. Perché a Ventotene ci sono anarchici, utopisti, futuri partigiani, costituenti, pionieri dell’Europa unita… Ma c’è chi sogna ancor piú in grande di loro.

IN QUESTO ROMANZO INCONTRERETE:

Il conte de Alcántara. Parla di rado, ma ascolta tutto. Sarà mica una trombetta?

Berengari Adone. «Ammalato!» Il bastone caduceo. Lo adornano due serpenti vivi: guarda come si contorcono, senti come sibilano… Ti risveglierai… quando lo dirò io.

I fratelli Chiaramantesi. I militi piú odiati di Ventotene. Ma non erano morti?

Circe. Ti guarda, e da Ventotene non puoi non vederla.

L’Esprit de l’Escalier. Lo spirito che piú si aggira per le vie di Ventotene. Occhio, ché non tutte le scale sono innocue.

Ettore. Dov’è finito? Anzi: quando?

Eugenio. Il Viminale lo ha mostrato come trofeo di caccia: eccolo, l’infido ebreo. Bisogna vigilare sulle scuole!

I manciuriani. Perché li chiamano cosí? Adesso te lo dico.

Orfeo. Era la «grande speranza rossa» contro l’onda nera, ma poi è rimasto vedovo e…

Pasta-e-fagioli. In tanti hanno cercato di ammazzarlo. Ne è sempre uscito incolume, ma prima o poi gli tocca.

Pietrone. Leggendario compagno. Tutti lo ringraziano.

Pirra e Deucalione. Si riparte da loro.

Le Tremiti. Il temuto e favoleggiato ultimo girone. Chiedete a chi ci è stato.

Ulisse. È bloccato sull’isola, ma ha grandi progetti.

H. G. Wells. Galeotto fu il libro e chi lo lesse.

 

Wu Ming 1 fa parte del collettivo di narratori Wu Ming, autori dei romanzi Q, 54, Manituana, Altai, L'Armata dei Sonnambuli, L'invisibile ovunque e Proletkult, usciti per Einaudi a partire dal 1999. Come solista è autore di New Thing (Einaudi 2004), Cent'anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della «guera granda» (Rizzoli 2015), Point Lenana (con Roberto Santachiara, Einaudi 2013) e Un viaggio che non promettiamo breve (Einaudi 2016). Per le edizioni Alegre dirige la collana Quinto Tipo, dedicata a narrazioni ibride e non-fiction creativa.

 

Recensioni  

recensione di Mirella Serri su Tuttolibri - La Stampa. (leggi)

dello stesso autore nel catalogo Einaudi

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