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Cossery, I fannulloni nella valle fertile

collana: Letture Einaudi
editore: Einaudi
data pubblicazione: 18/10/2016
pagine:  pp. XXVII - 196
prezzo: € 18,50
ISBN: 9788806229436
a cura di:  Giuseppe A. Samonà
traduzione di: Giuseppe A. Samonà
argomento: narrativa straniera
formato: brossura
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Albert Cossery

I fannulloni nella valle fertile


«Vuoi lavorare! Perchè? Cos'è che non ti piace in questa casa? Figlio ingrato! Ti ho nutrito e vestito per anni ed ecco il ringraziamento!»

Una famiglia tutta maschile vive in una decadente casa alla periferia del Cairo. Un padre vedovo, tre figli, uno zio, più una cameriera che ha l'obbligo di restare in cucina per non disturbare il riposo degli uomini. Sono sette anni che Galal, il primogenito, non si è mosso dal suo letto e Rafik, il secondogenito, ha rinunciato a sposare la donna che amava per paura che potesse turbare il suo sonno. Ma un brutto giorno il figlio più piccolo annuncia la follia di voler andare a cercare lavoro in città. La famiglia si coalizzerà per stroncare le velleità lavorative del ragazzo...Pubblicato nel 1948, questo romanzo è un paradossale apologo sul «non fare nulla» come regola di vita, sul suo valore filosofico e politico. L'autore è stato un grande scrittore egiziano (ma parigino d'adozione) che solo da pochi anni è stato riscoperto ed è entrato a pieno merito, per il suo stile e la sua ironia, fra i classici del Novecento.

Il comico e il tragico sono raccontati con lo stesso tono: sobrio, serio, distaccato. Non conosco nessun romanzo che riesca a coinvolgere il lettore in una tale suspense fredda (...). Mentre a poco a poco, al di là della storia e delle sue circostanze grottesche, se non mostruose, mortifere, diveniamo partecipi di una contagiosa, salutare maniera di stare al mondo. È la forza dell'epica, già evocata, un'epica povera che trascende tutto il racconto e lo proietta in un tempo mitico, eterno - il suo Olimpo è la casa famigliare, il suo inizio, sempre rinnovato, è l'incipit del quarto capitolo, a cui si dovrebbe tornare a libro ultimato: Era l'ora sacra della siesta...Da lí si potranno ripercorrere gli incipit degli altri capitoli, per accorgersi che questi, a differenza di quello, muovono azioni che finiranno per rivelarsi vane. Il tutto, com'è proprio del mito, sprofondato in un indefinito, irraggiungibile passato: che concretamente, nelle sue diverse articolazioni grammaticali, è l'esclusivo tempo della narrazione.
dalla prefazione di Giuseppe A. Samonà

 

Albert Cossery nasce al Cairo nel 1913. Il padre possedeva alcune terre nel Delta del Nilo e la famiglia viveva di rendita. Nonostante i genitori parlino solo l'arabo, Albert viene iscritto alla scuola francese. Nei primi anni Quaranta pubblica i suoi primi libri, scritti in francese. Henry Miller li apprezza e li fa tradurre negli Stati Uniti. Dopo la guerra Cossery si trasferisce a Parigi dove fa amicizia con Camus, Queneau, Vian, Giacometti, Genet e altri intellettuali. Nel 1948 esce I fannulloni nella valle fertile, il primo suo libro pubblicato in Francia. Nel 1955 si stabilisce all'hotel La Louisiane e in questo piccolo albergo di Saint-Germain-des-Prés abiterà fino alla morte. Magrissimo, sempre vestito elegantemente, frequenta anche i principali caffè della rive gauche come il Flore, i Deux Magots, e lo Chai de l'Abbaye. In tutto pubblica una raccolta di racconti e sette romanzi. Nel 1990 gli viene assegnato il Grand Prix de la Francophonie dell'Académie Française per l'insieme della sua opera. Nel 2005 vengono pubblicate le sue Opere complete in due volumi. Muore nel 2008 a novantaquattro anni. Einaudi ha pubblicato I fannulloni nella valle fertile (2016).

 

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