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Trevi, Il popolo di legno

Stile libero big

2015, pp. 192, € 18,00

ISBN 9788806214302

 

 

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Emanuele Trevi

Il Popolo di legno


Una delle piú folgoranti testimonianze di nichilismo letterario dell'ultimo decennio.

Ha un corpo magro e muscoloso, il talento del predatore e, negli occhi, il potere di soggiogare chi gli sta intorno. Lo chiamano il Topo, fin da quando era bambino. Vive in una Calabria lontana da qualunque realismo geografico. Ha una moglie, Rosa, meraviglioso «mare di carne» mai sfiorato da un'opinione, e un amico: il Delinquente. È proprio il Delinquente, fragile, sottomesso direttore artistico di Tele Radio Sirena, a fornirgli l'occasione per condurre un programma: Le avventure di Pinocchio il calabrese. Una serie di prediche rivolte al «popolo di legno», che diventano il ritratto dell'umanità stessa, schiacciata dall'idea di colpa e sacrificio, e nonostante tutto incapace di salvarsi.
Anarchico, ribelle, scorretto, il romanzo di Emanuele Trevi ci fa vedere il mondo con gli occhi di un personaggio infimo e irresistibile, che non ha paura di svelare quanto assurda sia la convinzione degli esseri umani di poter migliorare la propria vita. Nella cupa ilarità dei sermoni del Topo, il protagonista, vibra un sentimento dell'esistenza che non lascia spazio alla redenzione. I suoi strampalati monologhi radiofonici trovano un immediato successo di folla. In un sorprendente ribaltamento ironico, il Topo diventa il profeta di una paradossale innocenza collettiva.

 

Emanuele Trevi è nato a Roma nel 1964. Ha pubblicato Istruzioni per l'uso del lupo (Castelvecchi 1994) e Musica distante (Mondadori 1997). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi 2014). Il suo ultimo romanzo è Il popolo di legno (Einaudi Stile Libero 2015). Collabora al «manifesto»


 

Recensioni

recensione di Pietro Citati sul Corriere della sera. (leggi)

 

dello stesso autore nel catalogo Einaudi 

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