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…i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità permanente.

Francesco Petrarca

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Articoli

Bernhard, Teatro

Collezione ubulibri

Volume I

2015, pp. - 268, € 18,00
ISBN 9788806221218

Contributi di André Müller
Traduzione di Roberto Menin - Umberto Gandin

Volume II

2015, pp. XIV - 226, € 18,00
ISBN 9788806221225

Prefazione di Eugenio Bernardi
Traduzione di Italo Alighiero Chiusano
Traduzione di Umberto Gandini
Traduzione di Eugenio Bernardi

Volume III

2016, pp. XXIII - 233 , € 18,00
ISBN 9788806221232

Prefazione di Eugenio Bernardi
Traduzione di Roberto Menin
Traduzione di Eugenio Bernardi
Traduzione di Umberto Gandini
 
Volume IV
 
2018, pp. XIV - 282, € 18,00
ISBN 9788806221249
 
Introduzione di Eugenio Bernardi
Traduzione di Roberto Menin
Traduzione di Umberto Gandini
 
Volume V
2019, pp. XXIV - 320, € 18,50
ISBN 9788806221256
 
Introduzione di Eugenio Bernardi
Traduzione di Eugenio Bernardi
Traduzione di Umberto Gandini

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Thomas Bernhard

Teatro


Fondata da Franco Quadri nel 1977, Ubulibri è da quasi quarant'anni un punto di riferimento per il mondo teatrale. Nelle sue collane sono stati pubblicati i piú grandi autori contemporanei ma anche giovani alle prime armi che sono poi diventati maestri riconosciuti. In questa collana vengono riproposti al pubblico di oggi alcuni di quei libri che hanno fatto la storia dell'editoria teatrale raccogliendo in un'ideale antologia gli autori e i testi piú importanti del nostro tempo.


Volume I
Riunire i testi teatrali di Bernhard, impresa avviata da Ubulibri nel 1982, è stata un'opera tempestiva e lungimirante che merita di essere ripresa a distanza di anni e completata. Questo primo volume riunisce tre testi dei primi anni Settanta: dall'esordio un po' beckettiano di Una festa per Boris (1970), con la sua tragicomica sfilata di personaggi senza gambe, a La forza dell'abitudine (1974), tagliente e grottesca parabola della ricerca di perfezione artistica ambientata in un emblematico circo, fino a Il riformatore del mondo (1975), autorappresentazione di un vecchio delirante che si atteggia a coscienza del pianeta degradato e a nuovo ordinatore del caos, uno dei capolavori assoluti di Bernhard, molte volte rappresentato anche in Italia.

Volume II

Questo volume riunisce tre testi di Bernhard:

La brigata dei cacciatori (1974)
Minetti (1977)
Alla meta (1981)

Come per la narrativa, anche per il teatro Thomas Bernhard resta fedele a un'idea dell'arte come luogo dell'autenticità. Nonostante tutto. Nonostante cioè la perversità e la falsità di cui è capace il linguaggio. Ma al linguaggio Bernhard non dà tregua. Non lo distrugge né lo guarda troppo da vicino, ma lo complica e lo ribalta, lo prova e lo riprova come se nelle pieghe piú segrete, negli intrichi semantici e sintattici spinti fino al grottesco, potesse aprirsi uno spiraglio che faccia intravvedere un po' piú in là nell'orizzonte di tenebra che comunque circonda ed esalta la vita. Dal saggio introduttivo di Eugenio Bernardi

Volume III

Continua la serie delle opere teatrali complete di Bernhard con il terzo volume.

L'apparenza inganna

Ritter, Dene, Voss

Semplicemente complicato.

In queste tre pièce Bernhard concentra la sua attenzione su quella figura di interprete-esecutore-attore che è al centro di tutta l'impalcatura della sua opera e di cui egli ora, riducendo al massimo i termini della rappresentazione, rimette in gioco il senso. (...) Contraddizione e spettacolo come termini interscambiabili. Soprattutto L'apparenza inganna e Semplicemente complicato mimano le contraddizioni di cui è fatta non solo l'esistenza dell'attore, ma quella di chiunque tenti di arrivare a una propria rappresentazione del mondo.

Volume IV

Questo volume riunisce tre testi di Bernhard:

L'ignorante e il folle (1972)
Immanuel Kant (1978)
Prima della pensione (1979)

Una cantante lirica sull'orlo di una crisi di nervi; suo padre, cieco e confuso dall'alcol; un dottore esagitato e satanico. Questi i protagonisti de L'ignorante e il folle, metafora-parodia del teatro come artificio in cui si specchiano le ossessioni e la follia del mondo. Nel secondo testo del volume il Kant di Bernhard è trasferito di peso nel primo Novecento, su un transatlantico tipo Titanic che porta il vecchio filosofo negli Stati Uniti per ricevere una laurea honoris causa e per farsi curare un glaucoma che minaccia di renderlo cieco. Cattivo e sprezzante (in questo alter ego dell'autore), il Kant bernhardiano alterna momenti di genialità ad altri di pura demenza senile. Il tono farsesco del testo è dato anche dai compagni di viaggio di Kant: una moglie petulante e un vecchio pappagallo che conosce a memoria tutte le sue opere. Infine, Prima della pensione mette in scena un ex ufficiale delle SS, già direttore di un lager, che celebra il compleanno di Himmler con un festino segreto approntato dalla devota sorella, con la quale convive incestuosamente. Un'altra ambigua sorella, inferma, è vittima e carnefice dei suoi fratelli nostalgici del nazismo. Un dramma dai toni sinistri e dai ritmi cabarettistici che è stato definito «il miglior testo teatrale di Bernhard».

Volume V

Questo volume riunisce tre testi di Bernhard:

Il Presidente (1975)
Il teatrante (1984)
Elisabetta II (1987)

Le pièce di questo quinto volume sono centrate su tre personaggi che piú bernhardiani non potrebbero essere: l’uomo politico amorale in vacanza con la sua amante-attrice nel Portogallo della dittatura (Il Presidente, 1975); il drammaturgo fallito e megalomane, che schiavizza la sua famiglia costringendola a recitare un’assurda commedia nei piú sperduti paesi di campagna (Il teatrante, 1984); il grande industriale delle armi, incattivito dalla vecchiaia e dalla sedia a rotelle a cui è costretto, circondato da una folla di adulatori che disprezza (Elisabetta II, 1987). Tre personaggi ridicoli e grotteschi, forse anche un po’ ripugnanti, che attraversano ognuno a suo modo i temi che hanno da sempre ossessionato Bernhard: il potere, l’arte (in particolare quella legata al teatro) e l’odio come grande motore del mondo. Elisabetta II è il penultimo testo di Bernhard rappresentato a teatro (allo Schiller Theater di Berlino) vivo l’autore. Tra le recenti messe in scena italiane, ricordiamo un Teatrante con Franco Branciaroli e una Elisabetta II con Roberto Herlitzka.

 

Thomas Bernhard nasce nel 1931 a Heerlen, in Olanda, figlio di una ragazza-madre che aveva lasciato l'Austria per sottrarsi allo scandalo. Ancora neonato, viene affidato ai nonni con i quali vive, prima a Vienna, poi a Seekirchen e a Salisburgo, gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Frequenta il liceo classico, che non conclude. A diciotto anni viene ricoverato in sanatorio, dove comincia a scrivere. Pubblica racconti su quotidiani e riviste e, nel 1963, il suo primo romanzo, Gelo, che vince il prestigioso premio Brema. I suoi attacchi alle istituzioni statali e a importanti personaggi politici suscitano e continueranno a suscitare scandalo. A partire dagli anni Settanta si dedica intensamente al teatro scrivendo numerosi testi che il regista Claus Peymann mette in scena quasi sempre con l'attore Bernhard Minetti. Nel 1975 pubblica il romanzo Correzione, che alcuni critici, come George Steiner, considerano il suo capolavoro. Muore a Gmunden nel 1989.
Tra le sue opere principali: Perturbamento, Il nipote di Wittgenstein, Il soccombente, Estinzione. Il suo teatro è raccolto in cinque volumi da Ubulibri.
Di Thomas Bernhard Einaudi ha pubblicato Gelo e Correzione.

 

Dello stesso autore nel catalogo Einaudi   

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