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Jalowicz Simon, Clandestina


collana: Supercoralli 
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2015
pagine: 340
prezzo: € 20,00
ISBN: 9788806222253
a cura di: Irene Stratenwerth

traduziobe di: Isabella Amico Di Meane 
argomento: narrativa straniera
formato: brossura rilegato
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Marie Jalowicz Simon

Clandestina

Una giovane donna sopravvissuta a Berlino 1940-1945

 

Nel 1942 la ventenne ebrea berlinese Marie Jalowicz decide di non rassegnarsi al suo destino ed entra in clandestinità. Il mondo per lei si compone solo di amici e nemici, e Marie sviluppa presto un sesto senso per capire di chi può fidarsi, e fino a che punto, e da chi invece deve stare alla larga. In una situazione cosí estrema, il suo resoconto (registrato dal figlio quasi mezzo secolo piú tardi) passa in rassegna tutte le contraddizioni, le ambivalenze, le bizzarrie dell'animo umano. E senza fermarsi davanti ai tabú, con sorprendente leggerezza e una vena ora di sarcasmo ora di aperto umorismo, consente al lettore di immergersi nella vita quotidiana della Germania negli anni del nazionalsocialismo e della guerra.

Marie Jalowicz vive a Berlino, ha 19 anni, è ebrea e quando nel 1941 muore suo padre, resta completamente sola. Con la guerra, la vita degli ebrei in Germania è diventata ancora piú difficile. Marie però non è disposta ad accettare passivamente l'arrivo della Gestapo come, quasi fossero incantati, fanno molti membri di quella comunità ebraica da cui decide di prendere, almeno psicologicamente, le distanze. E si pone un obiettivo: sopravvivere. Perché tutti ormai sanno dove conducono quei treni, sanno che alla fine di quei viaggi c'è solo la morte. Si sottrae quindi al lavoro forzato presso la Siemens, si stacca la stella gialla e, il 22 giugno 1942, entra in clandestinità. Per sopravvivere ha però bisogno, oltre che di documenti falsi, di nascondigli sicuri e di una buona dose di sangue freddo, anche di persone disposte ad aiutarla. Alcune, anche nazisti incalliti, lo faranno perché non sanno che è ebrea ed è difficile dire di no a una ventenne, altri perché mossi da idealismo politico, altri ancora per semplice senso di solidarietà umana. Per raggiungere la Palestina cercherà di sposare un giovane bulgaro, per avere un passaporto cinese, un aitante cinese. Troverà rifugio nella comunità artistica della città, convivrà con un giovane operaio olandese in casa di un'anziana donna. E mentre, quasi senza cibo, cerca di salvare se stessa, vede Berlino crollare sotto i bombardamenti alleati e infine entrare in città i soldati dell'Armata Rossa. Un'esperienza sconvolgente, di cui Marie Jalowicz Simon per oltre cinquant'anni non parlò quasi con nessuno. Verso la fine del 1997, un giorno il figlio si presentò a casa sua con un registratore a cassetta: «Non hai sempre voluto raccontare la tua storia?» Marie iniziò a raccontare e non smise piú sino a pochi giorni dalla morte. Dalle 77 cassette che contengono la sua narrazione, i curatori hanno tratto il presente volume.

 

Marie Jalowicz Simon è nata il 4 aprile 1922 ed è morta il 16 settembre 1998. Verso la fine del 1997, un giorno il figlio si presentò a casa sua con un registratore a cassetta. Marie iniziò a raccontare e non smise piú sino a pochi giorni dalla morte. Dalle 77 cassette che contengono la sua narrazione, i curatori Irene Stratenwerth e Hermann Simon hanno tratto il volume Clandestina. Una giovane donna sopravvissuta a Berlino 1940-1945(Einaudi 2015).

 

 

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