Fondare le biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.

Marguerite Yourcenar

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Articoli

Melloni, Quel che resta di Dio


collana:  Vele
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2013
pagine: 160
prezzo: € 10,00
ISBN: 9788806211431
a cura di:
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formato: brossura
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Alberto Melloni

Quel che resta di Dio

Un discorso storico sulle forme della vita cristiana

 

Le primavere della chiesa non sono mai state precedute da segni premonitori. È accaduto anche stavolta. Le malebolge, dunque, che hanno fatto la chiesa a pezzi erano a modo loro una buona notizia. Erano l'effetto di una depenalizzazione del carrierismo, dell'illusione di trarre forza dalla prepotenza. Ma le cause stavano piú indietro. E piú a fondo.

L'entusiasmo attorno alla figura di papa Bergoglio non ha spostato il centro del problema della chiesa cattolica: anzi, lo ha messo ancora piú in evidenza proprio attraverso la dedizione spirituale cosí eloquente e accessibile alla quale il papa s'è dedicato. Nessuno lo diceva: ma alla chiesa non interessava quel che restava dei record del papato globale o delle ermeneutiche usate per usare il papa. Interessava quel che resta di Dio, nel senso «cristiano» del termine: non un lampadario spento nel cielo della morale, ma Colui la cui veglia desta dal sonno. Nel corso dei secoli il fascino di quella domanda e delle risposte che essa suscita è riesploso intatto, dopo secoli orribili, senza avvisaglie che lasciassero intendere il miglioramento di un clima. Le primavere della chiesa infatti arrivano sempre senza segni premonitori. Ecco perché il disastro di un periodo vicino può oggi essere letto come il migliore preannuncio d'una primavera che per qualcuno è già arrivata «della fine del mondo», o forse dalla fine di un mondo che se sarà sfidato non si arrenderà, se sconfitto non sarà rimpianto.

 

Alberto Melloni (Reggio Emilia 1959) insegna Storia del cristianesimo all'Università di Modena - Reggio Emilia e dirige la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII di Bologna. Ha curato l'edizione italiana della Storia del Concilio Vaticano II, diretta da Giuseppe Alberigo (5 voll., il Mulino, 1995-2001) e ha pubblicato fonti e studi su Angelo Giuseppe Roncalli, inclusa l'edizione critica de Il Giornale dell'Anima (Istituto per le scienze religiose di Bologna, 2003), nel quadro dell'edizione nazionale dei diari di papa Giovanni di cui è stato l'ultimo direttore. Con Einaudi ha pubblicato Chiesa madre, chiesa matrigna (2004), L'inizio di papa Ratzinger (2006), Papa Giovanni (2009) e Quel che resta di Dio (2013). Fa parte dell'Académie des sciences réligieuses di Bruxelles, della redazione di «Cristianesimo nella storia», del Consiglio scientifico della Treccani e di varie riviste scientifiche. Dal 2001 scrive sul «Corriere della Sera» e collabora con Rai.

dello stesso autore nel catalogo Einaudi  

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