Fondare le biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.

Marguerite Yourcenar

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Articoli

Powers, Yellow birds

collana: Stile libero big 
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2013
pagine: 200
prezzo: € 17,00
ISBN: 9788806213800
a cura di:
traduzione di: Matteo Colombo
argomento: narrativa straniera
formato: brossura

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Kevin Powers

Yellow Birds

 

«La guerra provò a ucciderci in primavera. Quando l'erba tingeva di verde le pianure del Ninawa e il clima si faceva piú caldo, pattugliavamo le colline basse dietro città e cittadine. Superavamo le alture e ci spostavamo nell'erba alta mossi dalla fede, aprendoci sentieri con le mani come pionieri, tra la vegetazione spazzata dal vento. Mentre dormivamo, la guerra sfregava a terra le sue mille costole in preghiera. Quando arrancavamo, sfiniti, i suoi occhi erano bianchi e spalancati nel buio. Se noi mangiavamo, la guerra digiunava, nutrita dalle sue stesse privazioni. Faceva l'amore e procreava e si propagava col fuoco. Poi, in estate, la guerra provò a ucciderci mentre il calore prosciugava dei colori le pianure». Kevin Powers, Yellow Birds


Bartle ha promesso di riportare Murphy a casa intero. Non ce l'ha fatta. Questa è la sua colpa.
Il racconto straziante dell'amicizia fra due ragazzi, una storia sulla perdita dell'innocenza destinata a diventare un grande classico contemporaneo.
Partiti a diciott'anni. Talmente impreparati, talmente ingenui da credere che insieme ce l'avrebbero fatta.
Bartle è devastato dal senso di colpa. Per non avere impedito che Murphy morisse. Per non essere riuscito ad attenuare la brutalità e l'orrore della guerra. Ora che è tornato a casa, vede Murphy ovunque. Insieme alle altre immagini dell'Iraq: i cadaveri che bruciano nell'aria pungente del mattino, i proiettili che si conficcano nella sabbia, le acque del fiume che ha inghiottito il loro sogno. E il tormento per la promessa che non ha saputo mantenere non gli dà pace.

Vincitore del Guardian First Book Award 2012.
Finalista al National Book Award 2012.
Tra i 10 migliori libri dell'anno per «The New York Times Book Review».

 

Kevin Powers si è arruolato nell'esercito a diciassette anni e ha combattuto come mitragliere in Iraq nel 2004 e nel 2005. Tornato dalla guerra, ha svolto i lavori piú disparati per poi iscriversi alla Virginia Commonwealth University, dove si è laureato nel 2008. Poeta affermato, è Michener Fellow all'Università del Texas di Austin. Nel 2013 ha pubblicato, per Einaudi Stile libero, Yellow Birds.

 

Recensioni

«Salvate il soldato Kevin» - di Leonetta Bentivoglio, La Repubblica 29/03/2013


dello stesso autore nel catalogo Einaudi

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