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Ecco quello che non si dovrebbe mai cessare di essere: dei lettori, dei lettori puri, che leggono per leggere, che sanno leggere che, insomma, leggono e basta...

Charles Péguy

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Ariosto, Orlando furioso

collana: Classici italiani annotati
editore: Einaudi
data pubblicazione: 20 settembre 2016
pagine: 2000
prezzo: € 120,00
ISBN: 978880618597
a cura di: Tina Matarrese e Marco Praloran
introduzione di:
traduzione di:
argomento: classici
formato: 2 volumi, rilegato in cofanetto
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Ludovico Ariosto

Orlando furioso
secondo l’editio princeps del 1516


"Di donne e cavallier li antiqui amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
tratti da l’ire e giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo Imperator Romano.“

 

Il Furioso prima della «risciacquatura in Arno», come avrebbe detto qualche secolo dopo il Manzoni. La prima edizione del 1516 è scritta in un italiano non ancora adeguato alle norme di Pietro Bembo, e dunque traboccante di termini e costruzioni della lingua parlata nelle corti padane.
Il 22 aprile 1516 usciva a Ferrara, presso l’editore Giovanni Mazocco, la prima edizione dell’Orlando furioso, una delle opere piú famose, belle e divertenti di tutta la letteratura italiana. Ariosto coronava cosí il lavoro di una dozzina d’anni, ma le cose non sarebbero finite lí. Per il poeta iniziò subito un periodo di revisione del suo capolavoro che avrebbe portato all’edizione intermedia del 1521 e a quella definitiva del 1532. Questo lavoro di riscrittura avrebbe indotto l’autore ad ampliare il poema portandolo da quaranta a quarantasei canti, a ristrutturare l’intreccio dei vari episodi, e soprattutto a cambiare profondamente la lingua adeguandola ai dettami ispirati alle Prose della volgar lingua di Pietro Bembo, che nel frattempo si stavano imponendo fra i letterati italiani di ogni regione. Dunque il Furioso che tutti leggono normalmente è scritto nel toscano letterario esemplato sui grandi trecentisti, quell’italiano che ha costituito la lingua letteraria dominante fino ai primi del Novecento. Il primo Furioso, invece, assemblava liberamente il toscano con molti latinismi, con il lessico del volgare padano, con svariati termini dell’espressività popolare. Una lingua imperfetta ma molto creativa, quasi inventata ottava dopo ottava. L’edizione che qui proponiamo offre il testo del Furioso originario con un ampio commento sugli elementi caratteristici di questa lingua, sottolineando tutti i passaggi piú rilevanti che avverranno nell’edizione definitiva. Per celebrare il cinquecentenario del capolavoro di Ariosto è stato istituito un Comitato nazionale che coordinerà varie, importanti manifestazioni. La nostra edizione sarà senz’altro uno degli eventi piú rilevanti di queste celebrazioni.

 

 

recensioni:

  recensione di Lina Bolzoni su "Il sole 24 ore"


dello stesso autore nel catalogo Einaudi 

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