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Italo Calvino

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Morante, Aneddoti infantili

collana:  L' Arcipelago
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2013
pagine: 80
prezzo: € 9,50
ISBN: 9788806216528
a cura di:
traduzione di: 
argomento:
formato: brossura
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Elsa Morante,

Aneddoti infantili


«A sette anni ero già una grande peccatrice. Al mio primo esame di coscienza, scopersi di avere tutti i peccati mortali, ad esclusione di uno di cui non sapevo il significato. Una del ginnasio mi spiegò che voleva dire "amore smodato al lusso" ed io con un brivido mi accorsi di avere anche quello, perché mi piaceva oltremodo il fasto, e sempre mi promettevo che, dopo le mie nozze con un conte ricchissimo, avrei portato dieci anelli, uno per dito, e tutti con pietre differenti».

Il tempo è quello esuberante delle schermaglie infantili - con i fratelli, i compagni di scuola, le istitutrici irreprensibili, il primo amore incontrato sul tranvai numero 7, la passione per Lindbergh l'aviatore. La voce, ironica e maliziosa, sorprendentemente giocosa, è quella inconfondibile di Elsa Morante.

La memoria è il terreno fertilissimo in cui affondano le radici questi racconti giovanili - di cui due mai pubblicati in volume - di Elsa Morante. Racconti scanzonati nei quali, come ha scritto Cesare Garboli, domina «il sorriso, la civetteria, la capacità di giocare e di mantenersi, nel gioco, intelligenti e innocenti». Come quando Elsa organizza una recita di cui si fa regista, ma poi gli attori, venuto il momento, recalcitrano dirottando lo spettacolo verso il disastro; oppure quando a scuola scrive lettere d'amore infuocate a Lindbergh l'aviatore, firmandosi «Velivola»; o quando, ancora, intrufolatasi di notte in cucina, sorprende la severa Mademoiselle mentre fuma il sigaro. Si tratta di «fantasie infantili» pubblicate tra il 17 giugno 1939 e il 20 gennaio 1940 sul settimanale «Oggi», dove Elsa Morante tenne una rubrica intitolata «Giardino d'infanzia»: uno spazio in cui poté affinare il suo sguardo acuminato e la sua lingua corposa, e incarnare in un campionario di immagini e personaggi vivacissimi la sua vocazione precoce. «Mia madre raccontava, traboccante di legittima baldanza, che all'età di due anni e mezzo, girando intorno alla tavola, avevo composto il mio primo poema in versi sciolti. Ed io covavo un empio rancore contro di lei, che aveva partorito un simile prodigio».

 

Elsa Morante nasce a Roma nel 1912. Inizia molto giovane a scrivere favole, filastrocche e racconti per ragazzi pubblicati su diversi giornali, fra i quali il «Corriere dei Piccoli» e «Oggi». Una serie di questi racconti giovanili confluisce nel suo primo libro, Il gioco segreto, uscito nel 1941 e seguito l'anno dopo da Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina. Nel 1936 conosce Alberto Moravia, che sposerà nel 1941. Il suo primo romanzo è del 1948, Menzogna e sortilegio; il successivo, L'isola di Arturo , del 1957. Nel 1958 pubblica un libro di poesie, Alibi (ripubblicata nei «Supercoralli classici» nel 2004 con in appendice Quaderno inedito di Narciso e nel 2012 negli «ET Poesia»). Nel 1961 si separa da Moravia. Del 1963 è la raccolta di racconti Lo scialle andaluso, del 1968 Il mondo salvato dai ragazzini (ripubblicato da Einaudi nel 2006 e nel 2012), del 1974 il suo ritorno al romanzo con La storia, libro che ha un enorme successo. È un romanzo anche il suo ultimo libro, Aracoeli, del 1982. Dopo un lungo periodo di malattia muore a Roma nel 1985. Postumi sono usciti, da Einaudi come quasi tutti i suoi libri, il Diario 1938 e i Racconti dimenticati. Nel 2012 è uscito, sempre per Einaudi, L'amata. Lettere di e a Elsa Morante (Fuori Collana), curato dal nipote Daniele Morante; nel 2013 La serata a Colono (Collezione di teatro), suo unico testo teatrale. Nel 1970 Carmelo Bene, che lo considerava «il capolavoro della Morante, vertice della poesia italiana del Novecento», progettò di farne una versione cinematografica con Eduardo De Filippo, ma il progetto non andò in porto. Non è stato rappresentato per più di quarant'anni, fino alla messa in scena del 2013 con la regia di Mario Martone, Carlo Cecchi nella parte di Edipo e Antonia Truppo in quella di Antigone.
L'opera complessiva dell'autrice è raccolta in due volumi nei Meridiani Mondadori, a cura di Cesare Garboli

 

Recensioni   

«Elsa Morante e l' arte di narrare l'infanzia» di Roberto Cotroneo - Il Messaggero 09/11/2013


della stessa autrice nel catalogo Einaudi 

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