a 20 € al mese.

tutti i libri che vuoi

 


Fondare le biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.

Marguerite Yourcenar

Avviso

Jankélévitch, Il puro e l'impuro

collana: Piccola Biblioteca Einaudi Ns  
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2014
pagine: XXVIII - 236
prezzo: € 22,00
ISBN: 9788806215897
a cura di: Enrica Lisciani-Petrini
traduzione di: Valeria Zini
argomento:
formato: brossura
per l'acquisto scegli tra:
  


 

Vladimir Jankélévitch

Il puro e l'impuro


In una stagione che tende a tradurre il crollo dei principî morali in un facile relativismo, il pensiero di Vladimir Jankélévitch costituisce il piú influente e rigoroso tentativo filosofico di imboccare una strada diversa. In questo libro, in cui la sua cinquantennale ricerca raggiunge uno dei vertici, il filosofo decostruisce, con straordinario acume analitico e tensione etica, la nozione di purezza nella sua dialettica complessa con l'impurità.

Contro tutte le metafisiche, antiche e moderne, che hanno cercato di immunizzare l'esperienza umana, purificandola dalla sua stessa costitutiva molteplicità, Jankélévitch riconosce nell'infinita alterazione della vita l'unica fonte di senso per l'azione umana. In tal modo, in un paradossale elogio dell'equivoco, l'impurità diventa la sede indepassabile di una purezza non metafisicamente presupposta, ma calibrata sull'attitudine intransigente a discernere in ogni singola occasione il bene dal male.

Indice
Elogio dell'equivoco di Enrica Lisciani-Petrini. - I. La metafisica della purezza. II. La dualità e il purismo. III. Dalla complessità alla confusione. IV. L'equivoco infinito. V. La purezza del cuore.

 

Vladimir Jankélévitch (Bourges 1903 - Parigi 1985), filosofo ebreo di origine russa naturalizzato francese, ha insegnato alla Sorbona dal 1951 al 1977. La sua opera, tra le piú originali del Novecento, si situa all'incrocio dei linguaggi dell'etica, della musica e dell'antropologia. Fra le principali traduzioni italiane dei suoi lavori, La musica e l'ineffabile (Napoli 1983; e poi Milano 1998), L'ironia (Genova 1987), Il Non-so-che e il Quasi-niente (Genova 1987 e 2011), La morte (Einaudi, 2009), le interviste raccolte da Béatrice Berlowitz in Da qualche parte nell'incompiuto (Einaudi, 2012) e Il puro e l'impuro (Einaudi, 2014).

 

Recensioni

dello stesso autore nel catalogo Einaudi

Condividi questo articolo su...