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Charles Péguy

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Testa, Cairn

collana: Collezione di poesia
editore: Einaudi
data pubblicazione: 13/02/2018
pagine:  136
prezzo: € 11,00
ISBN: 9788806237240
a cura di:
prefazione di:
traduzione di:  
argomento: poesia
formato: brossura
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Enrico Testa

Cairn

 

dicono che vi sia una parola
che dice ancora
quando non c'è piú niente da dire,
che non dà nome
a ciò che è senza nome
ma come un abbraccio l'accoglie
e perdonandogli ogni colpa
l'invoca e - ma forse straparlo -
è pure pronta a celebrarlo


Cairn è una parola di origine gaelica che significa «mucchio di pietre» in due diverse accezioni: da una parte mucchi di pietre come monumenti sepolcrali preistorici, arcaiche tombe; dall'altra, in epoca moderna, i segnavia sui tragitti montani per indicare la prosecuzione di un sentiero. Sono due immagini simboliche che stanno entrambe molto a cuore a Testa. La prima per il rapporto con i morti, centrale da sempre nelle sue poesie, il dialogo da pari a pari con gli scomparsi, la consapevolezza di essere fatti della stessa pasta. La seconda immagine, quella del segnavia, è legata alla ricerca di una strada che contrasti lo smarrimento esistenziale. Ma i due simboli sono anche intrecciati, perché i morti possono dare indicazioni di percorso, o perlomeno a loro si vorrebbe chiederle. Tra le nuove tonalità, quella dell'invettiva che Testa adotta per la prima volta in alcune poesie di questo libro: invettiva contro un certo tipo di politici e onnipresenti figure del conformismo. Il poeta dai versi sommessi questa volta ha perso la pazienza. E per riconquistarla non gli è rimasto che muoversi in tempi e spazi remoti: dentro e fuori di sé.

 

Enrico Testa è nato nel 1956 a Genova, dove insegna Storia della lingua italiana all'università. Dopo Le faticose attese (San Marco dei Giustiniani 1988), ha pubblicato da Einaudi le raccolte poetiche In controtempo (1994), La sostituzione (2001), Pasqua di neve (2008), Ablativo (2013) e Cairn (2018). Sempre per Einaudi ha curato il Quaderno di traduzioni di Giorgio Caproni (1998), l'antologia Dopo la lirica. Poeti italiani 1960-2000 (2005) e L'esistenza. Tutte le poesie 1980 - 1992 di Alberto Vigevani (2010). Tra i suoi saggi: Lo stile semplice. Discorso e romanzo (Einaudi 1997), Per interposta persona. Lingua e poesia nel secondo Novecento (Bulzoni 1999), Montale (Einaudi 2000), Eroi e figuranti. Il personaggio nel romanzo (Einaudi 2009), Una costanza sfigurata. Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti (Interlinea 2012), L'italiano nascosto. Una storia linguistica e culturale (Einaudi 2014). È fra gli autori di Undici per la Liguria (Einaudi, 2015).

dello stesso autore nel catalogo Einaudi

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