Avviso

Franzen, Più lontano ancora

collana: Frontiere 
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2012
pagine: 312

prezzo: € 19,50

ISBN:9788806218768
a cura di: 
traduzione di: Silvia Pareschi
argomento:
formato: rilegato
per l'acquisto scegli tra:
 


collana: ET einaudi tascabili scrittori
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2014
pagine: 336

prezzo: € 11,50

ISBN: 9788806218768
a cura di: 
traduzione di: Silvia Pareschi
argomento:
formato: rilegato
per l'acquisto scegli tra:
 


 

Jonathan Franzen

Più lontano ancora


A volte sembra che le isole servano soprattutto a custodire il nostro sogno di solitudine. Quando però le raggiungiamo capiamo anche un'altra cosa: che dalle isole bisogna fare ritorno alla terraferma e lasciarsi alle spalle la rabbia, il dolore, la perdita che ci hanno condotti fin lí. È proprio quello che ha fatto Jonathan Franzen nel suo viaggio su uno sperduto isolotto del Pacifico meridionale: insieme a lui solo una copia di Robinson Crusoe e le ceneri dell'amico David Foster Wallace.
Le ventuno meditazioni di questo libro affrontano una moltitudine di temi eppure tutte tentano di rispondere in maniera sincera e appassionata allo stesso problema: come rimanere umani.

Nel Pacifico meridionale, a ottocento chilometri dalla costa del Cile, c'è un'isola vulcanica dalle inaccessibili pareti verticali, lunga undici chilometri e larga poco piú di sei, popolata da milioni di uccelli marini e da nessun essere umano. Si chiama Masafuera, «piú lontana».
Spinto da quell'inquietudine che solo certi viaggi riescono a placare, Jonathan Franzen, qualche mese dopo l'uscita di Libertà, decide di raggiungere Masafuera e trascorrervi alcuni giorni. Insieme a lui soltanto una tenda, un GPS presto inutile, una copia di Robinson Crusoe e le ceneri di un amico morto suicida. Nella solitudine - non priva di avventurose e quasi mortali complicazioni - Franzen farà i conti con ciò che lega l'isolamento e il romanzo (il genere che insegna «come stare soli»), la modernità tecnologica con la sua valanga di stimoli superflui e la noia quale passaggio indispensabile per trovare se stessi. Ma farà anche i conti con il lutto, la perdita e la necessità, dolorosa, di parlare con i propri fantasmi: «la mia attuale fuga da me stesso era cominciata poco dopo la morte di David Foster Wallace, due anni prima. All'epoca avevo deciso di non affrontare l'orribile suicidio di una persona che amavo tanto, e avevo preferito rifugiarmi nella rabbia e nel lavoro».
Sia che raccontino di animali in pericolo e della minaccia che l'umanità rappresenta per la loro sopravvivenza, di come cellulari, Internet e social network trasformino i rapporti interpersonali, di amici (non c'è solo l'ombra di Wallace tra queste pagine) o di maestri (Alice Munro o Paula Fox, ad esempio), le ventuno riflessioni che compongono Piú lontano ancora, non importa se in forma di saggio, ricordo autobiografico o reportage, affrontano tutte lo stesso problema di fondo: come rimanere umani.

 

Jonathan Franzen vive a New York. Oltre a Le correzioni (Einaudi, «Supercoralli» 2002 e «Super ET» 2005) ha scritto i romanzi La ventisettesima città (già Mondadori, ora negli «ET Scrittori») e Forte movimento («Supercoralli» ed «ET Scrittori»). Pubblica regolarmente racconti e saggi su «The New Yorker» e su «Harper's». Nel 2003 Einaudi ha pubblicato la raccolta di saggi Come stare soli, nel 2006 il memoir Zona disagio («Supercoralli» e «ET Scrittori»), nel 2011 Libertà («Supercoralli», ripubblicato nei «Numeri Primi» nel 2012) e nel 2012 Più lontano ancora («Frontiere»).

Recensioni

«L' America di Franzen...» di Valentina della Seta , Il Messaggero 28/11/12


dello stesso autore nel catalogo Einaudi

Condividi questo articolo su...