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...se non ci fossero i libri, noi saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio; la stessa urna che accoglie i corpi cancellerebbe anche la memoria degli uomini.

Cardinale Bessarione

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Cortázar e Dunlop, Gli autonauti della cosmostrada

 

collana: Frontiere
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2012
pagine: 376
prezzo: € 21,00
ISBN: 9788806149475
a cura di:
traduzione di: Paola Tomasinelli
disegni di: Stéphan Hébert
argomento: narrativa straniera
formato: rilegato

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Julio Cortàzar e Carol Dunlop

Gli autonauti della cosmostrada

ovvero Un viaggio atemporale Parigi-Marsiglia

 

«Insieme a mia moglie Carol Dunlop, anche lei scrittrice, abbiamo studiato la possibilità di una "spedizione" abbastanza folle e piuttosto surreale, che consisterebbe nel percorrere l'autostrada tra Parigi e Marsiglia a bordo del nostro Wolkswagen Combi, equipaggiato di tutto il necessario, fermandoci nelle 65 aree di sosta dell'autostrada al ritmo di due al giorno, vale a dire impiegando poco più di un mese per compiere il tratto Parigi-Marsiglia senza mai uscire dall'autostrada», scrive Julio Cortazar in una cortesissima lettera al Direttore della Società Autostrade francesi nel maggio del 1982. L'obiettivo dei due scrittori era di ottenere dal Direttore il permesso di rimanere sull'autostrada per più dei due giorni consentiti dalla legge ma, dopo aver aspettato una risposta per settimane, Cortázar e la moglie decidono di «ignorare un comportamento così inqualificabile» e di partire senza troppe cerimonie con il loro pulmino rosso, ribattezzato Fafner, come il drago guardiano del tesoro dei Nibelunghi. E così, armati di viveri, bottiglie di vino rosso, libri, zuppe in scatola, un fornello e una macchina da scrivere, Cortazár (il Lupo) e la Dunlop (l'Orsetta) lasciano rue Martel per intraprendere un'avventura comica, imprevedibile e assurda lungo gli ottocento chilometri della Parigi-Marsiglia, da raccontare e vivere come un luogo a tutti gli effetti e non solo come uno spazio da attraversare il più in fretta possibile per arrivare a destinazione.
Tra amici che portano provviste e polli arrosto ai viaggiatori, fotografie, accampamenti e scenari inaspettati, i due scrittori documentano la spedizione in questo libro, un diario di bordo fatto di storie, appunti, immagini e aneddoti, tra gioco, curiosità e sogno. A completare il tutto, le meticolose illustrazioni del figlio quattordicenne di Carol Dunlop che, opportunamente istruito al ritorno a casa della coppia, si improvvisa cartografo, disegnando le aree di servizio visitate dai due «autonauti».

Domenica 23 maggio 1982, Carol Dunlop (l'Orsetta) e Julio Cortázar (il Lupo), dopo vari rinvii - il progetto risaliva al 1978, alla prima fase del loro rapporto - iniziano il viaggio che li porterà da Parigi a Marsiglia, lungo i circa ottocento chilometri dell'Autoroute che taglia in due la Francia. La loro ammiraglia sarà Fafner (uno dei giganti, in seguito trasformato in drago, del wagneriano Anello del Nibelungo) un pulmino Volkswagen rosso: il mezzo di trasporto par exellence per un'intera generazione di viaggiatori. È un tragitto fatto in molte altre occasioni, di solito in una decina di ore; ma questa volta verrà percorso a passo di lumaca, con il gusto del viaggiatore, dell'esploratore, non dell'utente automobilista, ribaltando così l'idea stessa di autostrada intesa come non-luogo da attraversare il più velocemente possibile per arrivare a destinazione (al Sud, al mare, alle vacanze).
È un gioco, il loro, e come ogni gioco richiede regole precise: sarà vietato lasciare l'autostrada, ci si dovrà fermare in tutte le aree di sosta, due al giorno, dormendo nella seconda (nel complesso quindi sessantasei tappe), si potrà usufruire di tutto ciò che l'area offre, nonché accettare aiuti e rifornimenti portati da volenterosi amici dall'esterno (in misura massima di due volte); e infine si dovrà stendere, a quattro mani, un minuzioso diario «di bordo» che riporti osservazioni esterne (definite «scientifiche») e impressioni dello spirito.
E dopo «trentatre meravigliosi giorni» l'avventura si conclude al Vieux Port di Marsiglia: «Quant'è durato poco il viaggio», commenta l'Orsetta. Un'osservazione che se da un lato rende esplicita la malinconia che ha accompagnato i due protagonisti per tutto il tragitto, dall'altro si offre a una spiegazione più profonda. Entrambi gli Autonauti sanno infatti di essere gravemente malati: Carol Dunlop morirà alla fine dello stesso 1982, Julio Cortázar due anni più tardi.


Julio Cortázar è nato a Bruxelles nel 1914, figlio di un funzionario dell'ambasciata argentina in Belgio. È considerato fra i maggiori autori di lingua spagnola del xx secolo. Morì di leucemia nel 1984 a Parigi, dove è sepolto. Tra i suoi libri pubblicati da Einaudi, oltre a Bestiario (1965) e al Gioco del mondo. Rayuela (1969), Storie di cronopios e di famas (1971), Ottaedro (1979), Il viaggio premio (1983), Il persecutore (1989), il volume complessivo dei Raccontia cura di Ernesto Franco, nella «Biblioteca della Pléiade» (1994), Fine del gioco (2003), Carte inaspettate (2012) e Gli autonauti della cosmostrada ovvero Un viaggio atemporale Parigi-Marsiglia (2012), diario di viaggio scritto a quattro mani con la moglie Carol Dunlop.


 

 

dello stesso autore nel catalogo Einaudi

 

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