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...i libri che ti mancano per affiancarli ad altri nel tuo scaffale, i libri che ti ispirano una  curiosità improvvisa, frenetica e non chiaramente giustificabile.

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LA LINEA D’OMBRA DELL’ADOLESCENZA

sabato 14 ottobre 2017 alle ore 17:00

Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna

Giorgio Scianna dialoga con Raffaele Riccio a partire dal suo libro

La regola dei pesci

Introduce Angela Peduto, psicoanalista

 

Ingresso libero (posti a disposizione limitati)

« Che fine hanno fatto gli unici quattro maschi della quinta C? Perché quei banchi vuoti? Dopo la vacanza in Grecia nessuno sa più niente di loro: disattivati i cellulari, nemmeno un post su Facebook. Come un piccolo gruppo di pesci, hanno cambiato rotta all'improvviso, muovendosi verso le acque più profonde. E quando i ragazzi si rifiutano di rispondere, allora è tempo che gli adulti comincino a farsi qualche domanda.»

Sono domande inquietanti ma necessarie, quelle sollevate dal libro di Giorgio Scianna La regola dei pesci. La linea d’ombra dei quattro ragazzi è certamente quella dell’adolescenza, quella zona di smarrimento, d’insicurezza, di impaurita spavalderia che occorre superare per farsi un po’ più grandi. Ma la loro rotta non può che spaventarci: è il nuovo mito del jihad - con la promessa di un mondo ideale e di una fratellanza senza competitività - che li cattura attraverso le immagini di propaganda diffuse in rete. Questi ragazzi sono sintomo di un occidente malato, che ha « perso l’anima » e che oggi, anziché nutrire i sogni e le speranze dei suoi figli, insidiosamente scava dentro e intorno a loro, il vuoto.


Angela Peduto e Raffaele Riccio

Da Socrate a Foucault

variazioni filosofico-letterarie sul tema della follia


Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 8 aprile 2017 ore 17 ingresso libero (posti a disposizione limitati)

Partecipano gli attori Giulia Fratini ed Elia Tapognani

« Dove c’è opera non c’è follia – scrive Michel Foucault - e tuttavia la follia è contemporanea dell’opera, poiché inaugura il tempo della sua verità ». Della follia la cultura occidentale ha perso le tracce. Addomesticata nella forma di «malattia mentale», poco resta di questa esperienza che « apre un vuoto, un tempo di silenzio, una domanda senza risposta ».

Ci affideremo ad una figura femminile affascinante e misteriosa per sporgerci su questa dimensione sfuggente dell’essere. Il suo nome è Ninfa, le sue reincarnazioni numerose. Ci lasceremo attrarre da alcune di esse, fino a ritrovarla in un affresco del Ghirlandaio a Firenze e nelle visioni di Aby Warburg. Circa vent’anni separano lo sguardo del giovane studioso incantato davanti alla leggiadria di Ninfa in Santa Maria Novella dalle grida terrifiche dello stesso uomo rinchiuso nella clinica psichiatrica di Kreuzlingen. Nei lunghi anni di follia accade che Warburg parli alle farfalle e alle falene: ritrova forse nella loro natura aerea l’ondeggiare flessuoso di Ninfa? Ninfa è grazia e frenesia, è leggerezza e morte.

Da Kreuzlingen volgeremo la rotta indietro, verso il tempo e il luogo dove tutto ebbe inizio. Sulle rive ombreggiate dell’Ilisso Socrate, nympholeptos – rapito dalle Ninfe - discorre col giovane Fedro d’amore e di follia …

Angela Peduto è psicoanalista, saggista, traduttrice, violoncellista dilettante.

Raffaele Riccio è storico. Specialista del Barocco, insegna storia e filosofia nei licei.


IO VICINO A UN FIORE FIORISCO

incontro con

Chandra Livia Candiani

e le poesie dei bambini delle periferie multietniche di Milano

Venerdì 17 marzo 2017  ore 18   Ingresso libero

Centro Giorgio Costa, Via Azzo Gardino 48 Bologna 

Chandra Livia Candiani, poetessa di rara sensibilità, capace di abitare le periferie dell'essere e di porsi in ascolto con la delicatezza che si deve alle cose fragili, ci racconterà l'esperienza poetica realizzata con i bambini, molti dei quali stranieri, incontrati nelle scuole della periferia milanese.

Non parleremo di migranti o di bambini, ma ascolteremo la loro parola e per una volta, piuttosto che pensarli come vittime da aiutare, li penseremo come risorse, come guide e fonte di creatività. Uno spazio di parola, quella poetica, in cui può prendere forma ciò che ancora non sappiamo, che non è ancora nato, ciò che altrimenti rimarrebbe muto e inascoltato.


Chandra Livia Candiani è una delle voci più intensamente e autenticamente poetiche presenti nel paesaggio letterario italiano. Ha pubblicato le raccolte di poesie Io con vestito leggero (Campanotto 2005), Bevendo il tè con i morti (Viennepierre 2007, Interlinea 2015), La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore (Einaudi 2014). È presente nell'antologia Nuovi poeti italiani curata da Giovanna Rosadini (Einaudi 2012). Dai laboratori di poesia con bambini delle periferie multietniche di Milano è nato il libro Ma dove sono le parole? (con A. Cirolla, Effigie 2015).

L'incontro è realizzato in collaborazione tra le associazioni officinaMentis, Diversa/mente e Costarena. E’ inserito nella rassegna del CostArena “Marzo è donna”.


                                   

Herman Melville

 Moby-Dick


Sabato 4 febbraio 2017  ore 17  ingresso libero (posti a disposizione limitati) 

Libreria Einaudi - Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Mariangela Pierantozzi, psicoanalista

Partecipa l’attrice Francesca Ballico

Herman Melville è un autore che meglio di altri si è accostato alla situazione dell’uomo moderno, cercando di sondare gli abissi del suo animo. Leggere Moby-Dick significa confrontarsi con la pervicacia del male che travolge l’umanità, con il peccato di orgoglio che si annida al centro del suo cuore. Vi è dipinta l’umana superbia di credersi depositari della verità assoluta, la violenza predatoria e devastatrice dell’uomo sulla natura, la ferita narcisistica che non sopporta fragilità e limiti, che si ammanta di inverosimile onnipotenza e di incredibile sicurezza. Libro biblico, profetico, religioso, pagano, mitico, avventuroso, enciclopedico, psicologico e psicopatologico, Moby-Dick è una delle opere che incarnano al meglio la definizione di Franco Moretti di “Opera Mondo”. Ora abbiamo un ulteriore motivo per rileggere questo capolavoro della letteratura americana: la nuova traduzione comparsa per Einaudi. Moby-Dick risplende, fantasma del Libro di Giobbe, attraverso un fraseggio limpido e poetico di cui è dolce assaporare il rotolio delle parole sulla lingua. (Mariangela Pierantozzi)



sabato 10 dicembre 2016 - ore 17,00 - Via Mascarella 11/a

 

Elena Varvello

presenta il suo libro

La vita felice

interviene Andrea Tarabbia (scrittore)

«Desideriamo sempre che gli altri ci raccontino la verità: è un sogno. Per uno scrittore, soprattutto, la verità è quella che Flannery O’Connor chiamava verità narrativa, la verità dell’immaginazione, quella che puoi raggiungere soltanto nel racconto. Io credo di non sapere ma posso comunque immaginare. Per me è incomprensibile una richiesta di verità che non tenga conto dell’immaginazione.» Elena Varvello

Un libro fatto di padri che non ci sono, o che sono altrove, persi in una malattia e in un’ossessione, e di figli (maschi) che provano a crescere nonostante queste assenze. Questo è, almeno in parte, La vita felice: scritto, o meglio, raccontato da Elia il romanzo segue i fatti di un’estate cupa, enigmatica e allo stesso tempo catartica, il romanzo di Elena Varvello racconta la storia di Ettore, padre di famiglia in un borgo di provincia; perso il lavoro, Ettore entra in una spirale di paranoia, decadenza e (forse) violenza. Il figlio Elia prova a scovarne le tracce: ha sedici anni, un amore che nasce e una vita da vivere senza il padre o nonostante lui. Finché una notte, forse, Ettore commette una follia, perso nel mondo che si è costruito attorno per proteggersi. Ma come sono andate davvero le cose? Tutto è davvero perduto nel buco nero scavato da Ettore o forse si può ancora pensare di costruirsi la vita felice che il titolo promette? A trent’anni di distanza da quella notte e da quell’estate di dolore e di iniziazione, Elia racconta, e raccontando fa i conti con il passato, cercando di gettare una luce sulla mente di suo padre, sulla vita che è stata e su alcune domande che troppo a lungo hanno dormito nella sua coscienza. Scritta con il piglio del thriller, La vita felice è una grande storia di formazione che prova a separare il vero dal falso, il dolore dall’amore. E che, sorprendentemente, ha molto a che vedere con la vita dell’autrice. (A. Tarabbia)


Elena Varvello è nata a Torino nel 1971. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare (Portofranco, 2002) e Atlanti (Canopo, 2004). Con i racconti L'economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il Premio Settembrini, è stata selezionata dal Premio Strega e nel 2008 ha vinto il Premio Bagutta Opera prima. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno (Fandango). Per Einaudi ha pubblicato La vita felice (2016). È docente presso la Scuola Holden di Torino.


martedì 29 novembre 2016 - ore 18,00 - Via Mascarella 11/a

Tommaso Giagni

presenta il suo libro

Prima di perderti

interviene Marcello Fois

La resa dei conti tra un padre e un figlio, in un romanzo che ha i toni di una tragedia shakespeariana


Tommaso Giagni è nato a Roma, nel 1985. Ha partecipato a varie antologie, tra cui: Voi siete qui (minimum fax 2007), Il lavoro e i giorni (Ediesse 2008), Ogni maledetta domenica (minimum fax 2010). Per Einaudi ha pubblicato L'estraneo (2012) e Prima di perderti (2016).

 



Giovedì 17 novembre 2016, alle ore 17

presso la sala conferenze

dell'Istituto per la Storia e le Memorie del '900 Parri ER in via Sant'Isaia 20

(ingresso Museo della Resistenza di Bologna)

verrà presentato il libro di Marco Magnani

 

Sindona. Biografia degli anni Settanta
(Einaudi 2016)
Sarà presente l'autore.

Conduce: Cinzia Venturoli (Unibo)

Interverranno:
Vera Negri Zamagni (Unibo)
Piero Ignazi (Unibo)

La parabola di Michele Sindona, nato nel 1920 in Sicilia e morto suicida nel 1986 nel carcere di Voghera, è un prisma con cui scomporre le componenti della storia italiana nella seconda metà del Novecento. Negli anni Sessanta diviene il fiduciario finanziario del Vaticano. Negli Stati Uniti è un affermato banchiere; in Italia è considerato il piú dinamico finanziere privato. È uno degli uomini senza pedigree che conquistano il successo in anni di straordinario cambiamento dell’Italia. Ha un’intelligenza svelta, la passione per l’azzardo, la spregiudicatezza morale che occorrono per puntare in alto. In pochi anni giuoca e perde la sua partita. Alla fine del 1974 le sue banche falliscono clamorosamente, in Italia e negli Stati Uniti. L’esemplarità della sua vicenda consiste nella capacità di sfruttare creativamente una struttura di potere in cui convivono strettamente forze finanziarie, istituzionali, eversive, criminali. È il mondo delle consorterie trasversali, della loggia massonica P2 e della mafia, in cui Sindona si immerge avendo come referente politico la DC. Questo intreccio di poteri costituisce la versione patologica, ma non effimera, di un modello di capitalismo relazionale il cui ruolo nella storia recente italiana è ormai indiscusso. Sindona fa uccidere da un sicario mafioso il commissario liquidatore Giorgio Ambrosoli, delitto per cui è condannato all’ergastolo. La sua sconfitta si deve soprattutto al coraggio dei pochi che tentarono di arginare lo scadimento dello spirito pubblico di cui il banchiere fu espressione emblematica.



Angela Peduto, Raffaele Riccio

ELOGIO DELLA DISSIDENZA

La vicenda di Port-Royal da Sainte-Beuve a Pascal Quignard


Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 5 novembre 2016 ore 17.00 ingresso libero (posti a disposizione limitati)

Partecipa l’attore Leonardo Ventura

La Corte dei poveri a Port-Royal, Anonimo, Francia, sec XVIII

Port-Royal è il nome di un monastero cistercense femminile fondato nel 1204 nella malsana vallata della Chevreuse, pochi chilometri a sud-ovest di Parigi. Per quattro secoli il monastero portò avanti una vita sonnecchiante finché, nel 1609, la sua giovane badessa intraprese una straordinaria riforma che ne fece uno dei più importanti centri di spiritualità del secolo.

Intorno alla comunità di monache, in rapida espansione, si raccolsero i “solitari”, uomini della società civile desiderosi di ritirarsi dal mondo. Senza legarsi con voti monastici, essi cercavano e trovavano a Port-Royal la solitudine, il silenzio, lo studio, la preghiera.

A metà del Seicento il monastero era diventato una prestigiosa istituzione spirituale e culturale, ma anche educativa grazie all’istruzione che veniva data nelle Piccole Scuole.

A partire dal 1660 la vita del monastero e dei “solitari” fu oggetto di oltraggi prima, di una vera e propria persecuzione poi, da parte della Chiesa per ragioni teologiche e della monarchia per ragioni politiche. Le monache, colte, ribelli e decise a difendere il diritto delle coscienze perché “si obbedisce a Dio prima che agli uomini”, furono deportate, imprigionate, costrette a morire senza estrema unzione. Le scuole furono chiuse e i solitari dispersi. Tra il 1710 e il 1713 l’abbazia di Port-Royal fu completamente rasa al suolo su decreto del Re Sole con l’approvazione del papa. Ma la distruzione lavorò alla produzione di memoria: le tracce che Port-Royal ha lasciato nella cultura europea sono durature e profonde.

Oggi lo smarrimento dei nostri tempi trova in Port-Royal un simbolo di resistenza: la resistenza di uomini che hanno scelto la via della propria indipendenza spirituale e della propria responsabilità personale, la resistenza di donne che, in nome della propria autonomia di giudizio, hanno osato contestare i grandi poteri - Luigi XIV, il papato, i gesuiti - e ribellarsi all’obbedienza cieca e irriflessiva cui erano state destinate.

 

“Solitari” erano chiamati uomini della società civile, aristocratici o ricchi borghesi, che sceglievano i costumi del convento (le sue astinenze, i suoi silenzi, le austerità, le veglie, i compiti, le letture) ma rifiutavano di legarsi con i voti. Erano consiglieri di Stato, medici, avvocati, professori, ufficiali, gran signori. Lasciavano la corte per fare venti chilometri e ritrovarsi in un bosco. Potarono. Risanarono i piccoli acquitrini perennemente intrisi d'acqua che costeggiavano la riva e poco a poco erodevano le fondazioni della cappella. Edificarono le loro casupole dall’altra parte del muro, ai bordi del monastero dove si erano ritirate donne che ammiravano, fanciulle la cui reclusione provocava il loro rimpianto, sorelle che amavano. […] Non si lasciavano guidare da alcuna regola esteriore, non obbedivano a nessuno, gelosi soltanto del loro ritiro dal mondo, grandi amministratori del loro ritiro selvaggio - grandi economi, grandi bonificatori di paludi, grandi giardinieri del silenzio. Studiavano. Non davano del tu a nessuno. Non davano del tu a Dio, né ai fanciulli né ai poveri né alle bestie. […]

Nel 1678 gli ultimi solitari furono costretti a lasciare la fattoria delle “Granges”, sotto la minaccia del carcere o del rogo. Nel 1711 Port-Royal fu rasa al suolo con l’ordine di Luigi XIV che “non ne restasse pietra su pietra”. Poi, alla fine dell’autunno, quando il freddo era pungente, la terra coperta di neve, le tombe furono aperte. I cani affamati, i corvi, le cornacchie, i topi dei campi divorarono la carne rimasta sulle ossa dei santi che erano morti. Divorarono Racine. Divorarono Hamon che era stato il suo maestro. Le ossa nude furono trasportate con una carretta in una fossa comune al cimitero della vicina parrocchia di Saint Lambert, dove registrammo, per un’intera notte, duecentocinquant’anni più tardi, con Montse e Jordi, la musica sulla quale avevo concepito un piccolo libro. (Pascal Quignard, da Sull’idea di una comunità di solitari, Analogon 2016)


 

Libreria Einaudi, via Mascarella 11/a – Bologna
28 maggio 2016, ore 17.00

Presentazione del libro

«La verità delle cose»

Margherita Luisa d’Orléans: donna e sovrana d’ancien régime

di Vincenzo Lagioia (Università di Bologna)

ne discutono con l’autore

Cesarina Casanova (Università di Bologna)

Maria Pia Paoli (Scuola Normale Superiore)

Carlo Baja Guarienti (Università di Ferrara)

modera

Francesca Roversi Monaco (Università di Bologna)


Angela Peduto, Raffaele Riccio

Da Socrate a Foucault : divagazioni filosofico-letterarie intorno al tema della follia

Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 23 aprile 2016 ore 17 ingresso libero (posti a disposizione limitati)

Partecipano gli attori Giulia Fratini e Leonardo Ventura

scarica la locandina


 

 

Mario Colucci

QUALE PSICHIATRIA DOPO FOUCAULT?

Conferenza-dibattito

 

Sabato 9 aprile 2016 | ore 9.30 | Ingresso libero

ISTITUTO STORICO PARRI | Via Sant’Isaia 20, Bologna | Tel. 051 3397211

 

Nel gennaio 2015 l'associazione officinaMentis ha aperto un Seminario Permanente sull'(In)attualità del pensiero critico. Michel Foucault è stato il primo intellettuale ad essere riletto e discusso. Gli incontri a lui dedicati, in particolare la riflessione su Malattia mentale e psicologia e sulla Storia della follia trovano un ideale compimento nella conferenza di Mario Colucci.

Quale psichiatria dopo Foucault?

È ingenuo accusare Michel Foucault di “psichiatricidio”, come fece nel 1969 Henry Ey; bisogna semmai riconoscergli di aver mostrato alla psichiatria quanto sia vana l’illusione di possedere una verità assoluta. Tale pretesa è alla radice stessa del potere psichiatrico, in quel ruolo che il medico si arroga il diritto di assumere quale depositario assoluto della verità. Ruolo giocato soprattutto verso il soggetto folle prima ancora che verso gli altri saperi disciplinari, “diritto assoluto della non-follia sulla follia”, padronanza di una verità stabilita una volta per sempre perché fondata sulle evidenze di una scienza medica e di una presunta normalità, che si reclamano come universalmente riconosciute. Questa pretesa per Foucault va messa radicalmente in questione.

Ma oggi, nel nostro contesto culturale e scientifico, è possibile farlo? Questa verità può ancora essere oggetto di una confutazione o meglio di una negoziazione tra i soggetti che vi sono implicati, in primo luogo il medico e il paziente nella loro scena di affrontamento? Cercheremo di tracciare il percorso foucaultiano che porta da Storia della follia ai seminari tenuti negli anni settanta al Collège de France, quali Il potere psichiatrico e Gli anormali. (Mario Colucci)

 

Mario Colucci è psichiatra presso il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, docente a contratto presso le Scuole di Specializzazione in Psichiatra e in Neuropsicologia dell’Università di Trieste e presso l’Istituto per la Clinica dei Legami Sociali (ICLeS) di Venezia. Psicoanalista, membro del Forum Psicoanalitico Lacaniano, è socio fondatore del Laboratorio di Filosofia Contemporanea di Trieste e redattore della rivista Aut aut. Con Pierangelo Di Vittorio ha pubblicato il libro Franco Basaglia (Bruno Mondadori, 2001), uscito anche in traduzione francese e spagnola.

 


 

Incontro con la poetessa Chandra Livia Candiani

per conversare di poesia, d’infanzia, d’amore, di silenzio....… ed altre cose....

 

Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 20 Febbraio 2016 ore 17.00 ingresso libero (posti a disposizione limitati)

 

 

 

Chandra Livia Candiani è una delle voci più intensamente e autenticamente poetiche presenti nel paesaggio letterario italiano. La sua poesia testimonia della capacità che la parola ha di dare senso alla nostra esperienza, anche la più indicibile. La sua è la voce di quei poeti, rari, per i quali la poesia è rischio e necessità, non gioco di parole e mestiere.

Fondamentale è stato per lei l’incontro col buddhismo e la meditazione. Vive traducendo testi buddhisti, scrivendo poesie e lavorando con i bambini delle scuole elementari della periferia milanese per i quali tiene laboratori di poesia.

Ha pubblicato le raccolte di poesie Io con vestito leggero (Campanotto 2005), Bevendo il tè con i morti (Viennepierre 2007, Interlinea 2015), La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore (Einaudi 2014). È presente nell'antologia Nuovi poeti italiani curata da Giovanna Rosadini (Einaudi 2012).

“L’insegnamento del Buddha e soprattutto la pratica mi hanno fatto percepire che sono attraversata da un soffio, il respiro, e che questo soffio mi fa mondo e fa il mondo me, e che ci connette, con tutto e tutti. Anche la poesia connette. È un legame misterioso. Una consegna. Il respiro ci consegna alla vastità dell’aria e la poesia a quella della parola.

La poesia io la attendo, da sempre, non ho mai scritto. Ho atteso e poi trascritto. E la meditazione è attesa, attesa senza futuro. Attendere niente, acquietarsi in uno stato d’attesa che è la vita stessa, sedersi a sentire l’attrito che è la vita, riceverla in pieno corpo senza battaglie e senza nomi. Allora si apre uno spazio dove si sente tutto e tutto si svolge senza discussioni. Ma anche la poesia è così, è togliere ostacoli, tacitare le voci critiche, la cornacchia che vive sulla mia spalla e mi commenta il reale senza sosta e mi dice quello che so già e non mi lascia accogliere con freschezza quello che capita. La meditazione mi insegna a non credere alle cornacchie, a stare nel silenzio con silenzio. E dunque mi consente di entrare in uno stato di poesia, di conoscenza nuda del mondo. E il mondo è coscienza vasta dove si galleggia insieme in quell’elemento che usiamo chiamare vita, ma ci sta dentro anche la morte. Ci sta dentro proprio tutto. Anche il nulla. La poesia è stata la mia prima Via, ma non riusciva a farmi amare l’umano, mi legava alla natura e all’infinito. Ma mancava un pezzo e questo anello mancante è la compassione per noi, per i brancolanti esseri umani e me l’ha insegnata la pratica buddhista, mi ha aperto il cuore al nostro dolore. Non siamo separati, siamo maglie di una stessa stoffa.”(Chandra Livia Candiani)

 


 

 

 Il Tuffatore

Angela Peduto

Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 16 Maggio 2015 ore 17.00  ingresso libero (posti a disposizione limitati)

Giovanni Chessa legge brani tratti da  Bute, di Pascal Quignard

 

Entrare in questo libro è come varcare la soglia di un teatro greco. Un immenso teatro dove molte voci si intrecciano, ora annodandosi ora sciogliendosi, per parlare della vita e della morte, dell'oscurità delle origini, del tempo che è prima del tempo, della perdita e della notte, del canto primordiale e della nostalgia.

Chi è Bute?  E’ uno sconosciuto eroe che fa la sua apparizione in una manciata di versi delle Argonautiche, scritte da Apollonio Rodio ad Alessandria nel III sec. a.C.. Bute è l'argonauta che volle ascoltare il canto delle Sirene e si gettò nell'acqua, il solo che rispose all'appello del canto originario meraviglioso e mortale. Orfeo intonò con la cetra un controcanto che potesse respingere l’appello delle Sirene; una generazione dopo Ulisse ascoltò, ma prese la precauzione di farsi legare con solide corde all’albero maestro della nave; Bute soltanto si gettò nell’acqua. Bute è l’eroe dell’abbandono, il solo eroe dell’antichità che assuma il rischio di acconsentire all’ignoto. Nella meditazione poetica di Quignard egli diventa il Tuffatore, colui che incarna il desiderio di avvicinarsi al fondo abissale della vita e all'enigma della natura umana, anche a costo di morirne.

Quignard appartiene a quella tradizione di letterati per i quali la letteratura è un'avventura e un rischio. Se ci consegna un piccolo, affascinante libro sulla musica è solo perché per lui nulla più  della musica sa spingersi verso quel luogo estremo che giace al di là del linguaggio: da questo luogo, origine e destino delle nostre vite, Bute è chiamato e ad esso si offre. Bute si alza, si tuffa, va verso lo scoglio delle Sirene e muore nel loro canto.  (Angela Peduto)



Presentazione del libro di Giusi Marchetta

 

Lettori si cresce

Con Andrea Tarabbia

sarà presente l’autrice


 

Sabato 9 Maggio 2015 ore 17.00  ingresso libero

Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947


 

«Hanno dodici, quindici, sedici anni. Sono insicuri, confusi, hanno dubbi su tutto. Meno che su una cosa: leggere è noioso, difficile e non rende felici. Leggere, insomma, non serve a niente. I ragazzi fuggono dalla pagina scritta: le storie le trovano in tv, le informazioni su Google, e la bellezza se la cercano addosso. Pensare di poterne fare esperienza attraverso le parole che si trovano nei libri, nei fumetti, nelle riviste, è un'idea che non li sfiora neppure. Verrebbe quasi voglia di arrendersi e lasciarli andare. Oppure no».

 

Giusi Marchetta, scrittrice e insegnante, scrive un saggio rigoroso e divertito sul fatto che, nonostante tutto, la passione per la lettura, o meglio, il desiderio di leggere può essere trasmesso. Non basta ovviamente raccontare che leggere è bello e divertente (molto spesso non lo è affatto): tuttavia, armandosi di pazienza, cercando il libro giusto per ogni adolescente, si può forse aprire una piccola breccia, depositare un piccolo seme. Tra ricordi d’infanzia, riferimenti letterari, esperimenti sul campo, Giusi Marchetta mette in scena un corpo a corpo con i “non lettori” per eccellenza, i ragazzi, e sprona gli adulti a lavorare su di loro e con loro. Perché, dopotutto, leggere non è solo uno svago o un dovere: è una competenza di specie. È tra le poche attività che ci rendono umani.

 

 

                                                     

 

 LE FIGURE DELLA PASSIONE

Margherita Luisa D'Orléans

La legge e la passione

Vincenzo Lagioia

 

Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 18 Aprile 2015 | ore 17.00 ingresso libero

In cerca di una moglie e dopo una lunga trattativa con il cardinal Mazzarino, Cosimo III de’ Medici nel 1661 sposa Margherita Luisa d’Orléans la figlia di Gastone d’Orléans, fratello di Luigi XIII.

Nel corso delle trattative per il matrimonio con il Medici uno degli interlocutori privilegiati, il futuro vescovo di Béziers, scriveva al primo ministro del granduca di Toscana: “Mademoiselle d’Orléans a treize ans; elle est belle de visage, brune de cheveux, ses yeux sont bleu turquoise et elle semble très douce”. Il tema della dote fu centrale per un lungo periodo e, mentre la principessa veniva esaltata per le sue innumerevole doti, il rango ed ogni sorta di particolare estetico, la dote restava il punto dolente. Come scriveva l’abbé de Choisy, in quei tempi “la cour était dans sa magnificence extérieure, toute la misère était au dedans”.

L’ingresso di Margherita a Firenze fu un trionfo, il popolo l’accolse con entusiasmo e il granduca spese per i festeggiamenti una fortuna. Ma i dissidi cominciarono presto. Margherita non tollerava la suocera Vittoria della Rovere, ritenuta da lei bigotta e sempre attorniata da preti, frati e gesuiti. L’odio era reciproco e i litigi stancarono presto il granduca e la principessa. Del resto la relazione segreta con Carlo di Lorena continuava, tanto che Ferdinando avvisò Luigi XIV chiedendo un intervento risolutivo. Margherita cominciò a odiare la Toscana e l’Italia e a supplicare il re di accoglierla a corte. Era una donna intensamente passionale. Fu dipinta come folle ma la sua estrema lucidità nell’affrontare le questioni di cuore rivelò una natura tutt’altro che squilibrata. La legge con i suoi volti molteplici, i contratti matrimoniali, le etichette rigide, gli impegni di forma, non poté imbrigliarla;  nonostante le pressioni del clero e le chiusure del cugino, il re potentissimo Luigi XIV, riuscì a svincolarsi e a tentare una delle pochissime strade di libertà possibili,  cioè una separazione dal marito con l’impegno di sostenerla economicamente. Per una donna la libertà non era facile da ottenere, ma la nostra moderna eroina con artifici e tenacia riuscì a conquistare il suo angolo di cielo. Le sue storie con uomini di ceto sociale basso la renderanno agli occhi di alcuni una ninfomane, ma anche in questo  Margherita sfiderà la legge e  la sua ipocrisia.

Margherita morì il 17 settembre 1721 all’età di 76 anni. Nel testamento lasciò a ciascuno dei figli 300 mila franchi, nominò erede universale la cugina principessa d’Epinoy, e del marito non fece cenno. Il suo corpo fu deposto nelle tombe reali in Saint-Denis. (Vincenzo Lagioia, storico)

 

 

                                             

 

  LE FIGURE DELLA PASSIONE

Lucrezia Borgia

strumento e  vittima  di maschili ambizioni

Mariangela Pierantozzi

 

Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 14 Marzo 2015 | ore 17.30 ingresso libero

Voci recitanti: Francesca Ballico e Giovanni Chessa

 

 

Chi era Lucrezia Borgia? La fosca, fatale, mitica Messalina dal volto di una Madonna di Raffaello, l'avvelenatrice di più di un amante, l'incestuosa figlia di Alessandro VI,  "la più gran puttana del Vaticano", l'intrigante sorella e amante di Cesare Borgia, la madre priva di affetto per i suoi figli, che storici, poeti, cronache antiborgiane  del cinquecento divulgarono?  Che soprattutto Victor Hugo, Felice Romani e Gaetano  Donizetti nella Francia e nell'Italia dell'ottocento fissarono in modo indelebile? Nel corso dei secoli una congerie di negative leggende si è depositata su questo personaggio sconvolgendone l'identità reale. Studi storici attenti e approfonditi lasciano emergere l'immagine di una donna - l'unica donna Borgia - che fu strumento consenziente di quella famiglia nelle cui vene scorreva un "drogato sangue spagnolo" carico di forti passioni e ambizioni. Significativa figura femminile di un secolo avaro e ingrato verso le donne seppure di rango, succube per scelta oltre che per educazione, Lucrezia fu figlia obbediente, moglie silenziosa e devota, vice governatrice dello Stato Pontificio, governatrice di Spoleto e Foligno, contessa di Pesaro,  duchessa di Bisceglie, duchessa di Ferrara. Sempre consapevole e rispettosa delle ragioni di stato e del suo popolo, fu madre amorevole di otto figli, consumata da dieci gravidanze, terziaria francescana.

È l'ultima della sua famiglia a morire, Lucrezia, aiutata dal suo stile accorto, remissivo, altero, come canna che obbedisce alla forza del vento con eleganti movenze, piegata al suo destino di donna. Tra gli ori e gli splendidi affreschi degli appartamenti vaticani e le ombrose e fredde stanze ferraresi coltivò per tutta la vita sogni di fanciulla gentile e sensuale, alla ricerca di un ideale d’uomo non trascinato dalla passione per il potere e per gli intrighi politici, ma il cui fascino risiedesse nella finezza dello spirito, nell'amore per la poesia e la musica, nella condivisione degli affetti, nei modi gentili, teneri, rispettosi, come dimostrano le uniche passioni della sua vita: Pietro Bembo e Francesco Gonzaga. (Mariangela Pierantozzi, psicoanalista)


 

 


 






sabato 28 febbraio | ore 17.00

Punto Einaudi Bologna

Via Mascarella 11/a - 051222947




Il gruppo Psicolettere incontra

Marcello Fois

per discutere del suo romanzo

Nel tempo di mezzo

Uno dei libri più belli e più profondi di Marcello Fois, Nel tempo di mezzo, verrà discusso, in presenza dell'autore, da tre psicanalisti del gruppo Psicolettere: Bernardo Baratti, Clementina Pavoni e Filippo Strumia.

Il tempo di mezzo che viene raccontato nel romanzo è, da un punto di vista storico-sociologico, quello del dopoguerra, quello del passaggio dalla vecchia società contadina alla modernizzazione degli anni Sessanta. Ma il tempo di mezzo è anche qualcosa che sta tra la vita e la morte, una dimensione psichica che tutti i personaggi del libro percorrono più o meno drammaticamente.

 

L'incontro del 28 cercherà di mettere in luce alcune zone più riposte di questa saga familiare che la rendono coinvolgente ed emozionante come poche altre.




LE LACRIME DEGLI EROI

 

- Per una storia dei sentimenti   -

Raffaele  Riccio

Libreria Einaudi Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 15 Novembre 2014 ore 17.30  ingresso libero (posti a disposizione limitati)


 

 

La storia delle relazioni umane non può rinunciare ad una visione etica ed estetica dei sentimenti e delle emozioni. Nell’antichità all’eroe omerico era lecito piangere, soffrire, odiare, senza timore di manifestare ciò che provava. Mostrare le lacrime non ne sminuiva la personalità.  Tuttavia, a partire dall’età di Pericle, epoca in cui filosofi e politici hanno iniziato ad elaborare diversi e più razionali modelli di comportamento, è apparso disdicevole fare emergere il volto dei sentimenti. Platone, Aristotele ed anche Epicuro hanno privato il pianto e le emozioni di valenza sociale, relegandoli a manifestazioni di debolezza. Da allora in poi gli eroi sono stati sostituiti da uomini, dotati di ragione, che non potevano mostrare ciò che sentivano.

Attraverso la lettura di alcuni brani dei testi omerici più significativi e l’esame del testo di Matteo Nucci, Le Lacrime degli Eroi (Einaudi 2013), cercheremo di ripercorrere i momenti di questo processo culturale che ha influito sull’interpretazione dei sentimenti e sulla loro rappresentazione.

Raffaele  Riccio insegna Storia e Filosofia al Liceo E. Fermi di Bologna. Si è occupato della cultura del Barocco ed ha pubblicato articoli e libri di Storia e di Storia dell’alimentazione.

Voce recitante Giovanni Chessa

 

 

 

 

(IN)ATTUALITA’ di MICHEL FOUCAULT

Tavola rotonda intorno all'opera di Michel Foucault

 

officinaMentis organizza in collaborazione con la libreria Einaudi di Bologna

un pomeriggio di lavoro interamente dedicato al grande filosofo francese.

Intervengono

Orazio Irrera (filosofo, Université Paris 1, Panthéon- Sorbonne)

Luisa de Paula (filosofa, Università di Urbino)

Diego Melegari (ricercatore Centro Studi Movimenti-Parma)

Valerio Romitelli (storico delle dottrine politiche, Università di Bologna)

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Libreria Einaudi
Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947

Sabato 11 ottobre 2014 ore 16.30 ingresso libero
(posti a disposizione limitati)

(scarica la locandina)

 

Archivio eventi

 

mercoledì 11 giugno ore 18,00

 

Michele Mari

presenta

Roderick Duddle, Einaudi

 

Interverranno

Marcello Fois (scrittore)

Andrea Tarabbia (scrittore)

 

Ingresso libero

«Ci sono romanzi che ci catturano fin dalla prima pagina e non ci lasciano più, romanzi che ci fanno perdere la cognizione di tutto il resto. Che ci riportano indietro nel tempo, alle fameliche e appassionate letture dell’adolescenza, quando leggevamo Il richiamo della foresta di London o L’isola del tesoro di Stevenson e venivamo completamente assorbiti da quelle storie e catapultati in mondi avventurosi dai quali ci riscuotevamo solo per sopperire alle basilari necessità fisiologiche della vita. Era a malincuore che ritornavamo alla realtà, sorpresi di come il tempo fosse volato e fosse già prossima l’ora di cena: ci sedevamo a tavola con aria assente e trasognata, sotto lo sguardo perplesso di nostra madre, e tra un boccone e l’altro continuavamo a fantasticare sulle storie e i personaggi del romanzo fin quando non ci era concesso di tornare nuovamente a inabissarci nella lettura».  Antonella Falco – Nazione Indiana

 

Non c’è presentazione migliore per Roderick Duddle, l’ultimo romanzo di Michele Mari. Figlio di una prostituta, Roderick è un ragazzino che fugge: rimasto orfano scopre, come nella migliore tradizione del romanzo d’appendice, di possedere un medaglione che è un viatico per un’enorme ricchezza. Così, in un lembo di Inghilterra che Mari ridisegna inventandosi una toponomastica immaginaria, tutti sembrano volerlo catturare: da Jones, tenutario del bordello dell’Oca Rossa, alla Badessa di un convento poco incline a occuparsi di cose spirituali, a una girandola di personaggi cupi o grotteschi, tutti figli del grande amore dell’autore per il romanzo d’avventura del Sette e Ottocento. Perché è questo, Roderick Duddle: una grande avventura giocata sul ri-uso dei topoi letterari che hanno reso grandi Dickens, Stevenson, Fielding, Salgari e molti altri, qui amati e rimescolati in un’incredibile groviglio di avvenimenti, colpi di scena e rimandi letterari. Ne viene un grande romanzo inattuale eppure incredibilmente vicino, dove si va per mare e ci si confronta con il proprio doppio, si esplorano enormi e lugubri cantine e si sente risuonare dietro le spalle la sentenza di qualcuno che tiene in mano un pugnale. Roderick Duddle è in qualche modo la summa del lavoro di Michele Mari con la parola: ed è, soprattutto, una grande festa per la chi ama la lettura.

 

 

l’Associazione Culturale Italia-Olanda-Fiandre (ACIOF) presenta

 Oltre l’orecchino di perla

 

Qualche precisazione e alcuni approfondimenti intorno alla mostra di Palazzo Fava

 
 
Conferenza multimediale di Alessandro Zacchi

 

 

Mercoledì 2 aprile 2014, ore 17:00

Punto Einaudi Via Mascarella, 11/a Bologna


 

Incontri di Letteratura e Psicoanalisi

I fratelli Karamazov
di Fёdor Dostoevskij

Mariangela Pierantozzi

 

Libreria Einaud i
Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947
Sabato 29 marzo 2014 ore 18 ingresso libero

L'associazione psicoanalitica officinaMentis e la libreria Einaudi di Bologna organizzano il consueto appuntamento culturale dedicato all'incontro tra psicoanalisi e letteratura.

La dottoressa Mariangela Pierantozzi riprenderà l'esame delle tematiche del male attraverso un romanzo intramontabile, I fratelli Karamazov.

Brani del libro saranno letti da Giovanni Chessa.

 

Italo Calvino definisce “classici”  “ quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati, ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserva la fortuna di leggerli per la prima volta ….. Essi esercitano una influenza particolare sia quando si impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale”. E’ naturale dunque occuparsi di Dostoevskij, impegnato lungo tutta la sua vita a far luce, attraverso la scrittura, sul mistero dell’animo umano, navigando nelle acque del dubbio e delle domande universali. I Fratelli Karamazov, romanzo contenente al suo interno svariati altri racconti, è un Affresco dei rapporti dell’uomo con il male: il male ereditato per filiazione da padre in figlio ,che evolve e si redime sotto il peso della cultura e del complesso di Edipo e il male non trasformabile, che compulsivamente si attua e ripete attraverso la sofferenza e la morte degli innocenti. La troika dei Karamazov ci presenta tre uomini per svelare l’uomo, per esplorare le trasformazioni e le eventuali risoluzioni del male. Vi scopriamo quale finalità ogni fratello riuscirà a dare all’eredità della cattiveria paterna. Alesa lo spirituale, il puro, segnato dalla grazia,indenne dal male; Dimitri il gaudente che combatte con le sue pulsioni, ma non criminale; Ivan il cinico scettico che si rifiuta di cancellare il Male con le illusioni religiose. Dostoevskij mette in scena la doppia tematica del male: il parricidio e l’infanticidio. Quest’ultimo è per l’autore la figurazione del male non attaccabile dalla storicizzazione culturale ed evolutiva della scena edipica, è il male immutabile e atemporale. Hanna Arendt dice “Quando il pensiero si occupa del male non trova niente”.Niente cui si possa dare nome,poiché il pensiero, di fronte al male, non è in grado di emanciparsi dal magma indistinto delle origini. Dostoevskij non conosce verità impersonali, uniche. Egli declina delle voci-idee, delle voci-punti di vista, in una trama spesso dialogica: Ivan e  Alesa,il Cristo e il Grande inquisitore, in una polifonia che conduce al dubbio: al mondo non c’è nulla di definitivo e l’ultima parola sull’uomo non è stata ancora detta.  (Mariangela Pierantozzi)

 

Incontri di Letteratura e Psicoanalisi

L’importanza dei luoghi comuni

Marcello Fois

Libreria Einaudi,

Via Mascarella 11/A Bologna tel.051-222947

Sabato 7 dicembre 2013 ore 18  ingresso libero

 
 Due gemelle molto diverse tra di loro, una casa vuota abitata nel tempo dell'infanzia, un padre che le ha abbandonate da piccole: questi gli ingredienti principali di un racconto che si spinge nelle pieghe di un'interiorità fatta d'amore e di crudeltà, di tristezza e di rancore.

Dietro l'intreccio che lo scrittore sapientemente mette in scena si disegna un altro intreccio, familiare allo psicoanalista. "Esiste un punto in cui anche le ipotesi totalmente antagoniste coincidono. Un unico punto certo difficile da trovare, ma che vale la pena di cercare..." Là, in quel punto dove gli opposti coincidono, dove l'amore può volgere all'odio e viceversa, dove lo specchio rinvia l'immagine e le sue distorsioni, là si condensano temi cari allo psicoanalista: il doppio, l'immagine ideale, la rivalità fraterna e fratricida. E questo sullo sfondo di un'umanità sempre pronta alla logica della predazione.

 Di questi temi ed altri lo scrittore Marcello Fois e la psicoanalista Angela Peduto discuteranno col pubblico.


Appuntamenti culturali di officinaMentis. Psicoanalisi, musica, letteratura

 

 

Il segreto della musica
Angela Peduto
conversazione ad uso di musicisti, lettori, letterati, melomani, melanconici, musicologi nostalgici....e tutti gli'altri....!

Libreria Einaudi
Via Mascarella 11/A Bologna tel. 051-222947
Sabato 16 novembre 2013 ore 18 ingresso libero

Ilaria Colicchio legge brani tratti da Tous les matins du monde di Pascal Quignard
Rosita Ippolito e Martina Weber eseguono musiche di Sainte Colombe e Marin Marais


 

Appuntamento insolito quello che proponiamo, nel quale la musica  è ospite d’eccezione.  Ospite enigmatica, a dire il vero: ribelle alle parole e immune alle spiegazioni, la musica conserva una sorta di tenace refrattarietà alle nostre interpretazioni e custodisce gelosamente il segreto del suo fascino.

Non cederemo dunque alla tentazione di spiegare, ma lasceremo affiorare qualche suggestione, vagando tra le pagine letterarie, guidati dalla voce incantevole della viola da gamba. 

programma musicale

 Marin Marais

Les voix humaines

Monsieur de S.te Colombe

Concert XLI: Le Retour

Joseph  Bodin de Boismortier

Prelude

Monsieur de S.te Colombe

Concert XLIV: Tombeau Les Regrets

François Couperin

Prélude

Joseph  Bodin de Boismortier

Allemande

Marin Marais

Tombeau pour Monsieur de S.te Colombe

Monsieur de S.te Colombe

Tombeau Les Regrets

 

 

 


Librinfesta 2013


 

(leggi il programma)

Centro civico “La Corte Bruno Agresti” di via F.lli Cantini 8 - Traversetolo

ci trovate in Sala delle Colonne con il nostro Stand di libri

 



  Giovedì 7 novembre alle ore 21,00

Marcello Fois

presenta il suo ultimo libro

"L'importanza dei luoghi comuni"

Monticelli Terme - Hotel delle Rose Via Montepelato Nord n. 4

saremo presenti con il volume ed. Einaudi

 


 

 

I Corsi di "Ancient World"

ARCHEOLOGIA - ANTROPOLOGIA - STORIA ANTICA

Martedì 15/22/29 Ottobre dalle ore 17.00 alle ore 18.30

Maria Longhena terrà il corso: "LE PIU' ANTICHE CITTA' DEL MONDO. DALLA PALESTINA ALL'INDIA, L'ALBA DELLA STORIA"

Costo del corso: € 30,00

Il corso si terrà presso la Libreria Einaudi, via Mascarella 11a Bologna

Per info:

Maria Longhena  3358074657 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Lectio Magistralis di Rafael Moneo

“Gli edifici non sono solo oggetti”

Europauditorium - Palazzo dei Congressi - Bologna

Mercoledì 25 Settembre ore 11,00

Introduzione di Francesco Dal Co

Il concetto che paragona gli edifici ad oggetti pronti ad essere integrati in qualsiasi contesto sembra essere un approccio generalizzato per coloro che non vogliono riconoscere i vincoli imposti dalle circostanze. Quello che sostengo e che vorrei comunicare oggi è che gli edifici non sono solo oggetti e che l’analogia tra questi due elementi non tiene conto della natura degli edifici che cercano di essere integrati, per acquistare pieno significato solo quando, finalmente, inseriti nella città. Questo implica che l’impegno nella progettazione urbana e nella realizzazione degli edifici allo stesso tempo smascheri l’immaginazione della totale preferenza e della prevalenza di architetti che progettano edifici singoli e autonomi, andando ad ampliare così il ruolo dell’architetto che risponde ad una città allargata.
Saranno presnetati 4 progetti che mettono in evidenza quanto appena detto:
L’ingresso al Miradero-Safont e il Centro Congressi a Toledo (Spagna)
Il Museo del Teatro Romano a Cartagena (Spagna)
IL Northwest Science Building presso la Columbia University a New York (USA)
La nuova chiesa a Ribera de Loiola, San Sebastián (Spagna).

In occasione dell’evento è disponibile  il volume di Rafael Moneo

“Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei”

Electa

 

GIOVEDI' 30 MAGGIO, ore 18.30 - Einaudi via Mascarella 11a

Luigi Trucillo presenta il suo libro

QUELLO CHE TI DICE IL FUOCO



Hai mai assaporato il gusto velenoso della
gelosia? Un romanzo veloce e sconvolgente
come il sospetto che balena tra due amanti.

La prima prova narrativa di un poeta riconosciuto e apprezzato: la sua scrittura intensamente visionaria e musicale cattura il lettore tra le pagine di un romanzo veloce e intensissimo. Con le cadenze di un thriller interiore "Quello che ti dice il fuoco" ci costringe a riflettere sul nostro incoercibile bisogno di verità.

Quello che ti dice il fuoco

Luigi Trucillo è nato a Napoli. Ha pubblicato Na­vicelle (Cronopio 1995), con un’introduzione di Giorgio Agamben, Carta mediterranea (Donzel­li 1997), Polveri, con illustrazioni di Lino Fiorito (Cronopio 1998), Le amorose (Quodlibet 2004), Lezione di tenebra (Cronopio 2007), con cui è ri­sultato supervincitore del premio Lorenzo Monta­no 2008. Una selezione delle sue poesie è stata tra­dotta in tedesco. Ha collaborato con “il manifesto”. La sua ultima raccolta di versi, Darwin (Quodli­bet 2009), ha vinto il premio Napoli per la poesia 2009. Nel 2010 è apparsa presso Elliot la sua riela­borazione, scritta insieme a Renato Benvenuto, del Flauto Magico per L’Orchestra di Piazza Vittorio.


Il giorno della presentazione, è possibile acquistare il libro a € 8,50 (€ 10,00)

Ingresso libero

 

venerdì 1 febbraio alle  ore 18,30

innaugurazione della mostra fotografica

...Cuba poesie a colori

appunti di vista di Antonella Diamanti

durante la serata Francesca Romana Degl' Innocenti leggerà poesie di giovani poeti cubani

segue aperitivo - Ingresso libero

 

CICLO DI INCONTRI SU PSICOANALISI E LETTERATURA

GIOVEDI' 23 MAGGIO, ore 18.00 - Libreria Einaudi via Mascarella 11a


Joseph Conrad "Linea d'ombra"

ovvero

l'ineffabile cammino dell'esistenza

Mariangela Pierantozzi, psicoanalista

 

Cos’è la linea d’ombra? E’ quell’ombra lineare proiettata dal sole che batte sulla freccia del quadrante solare. Ma per Joseph Conrad è la linea di demarcazione tra la giovinezza e la fase successiva della vita. Quando la fiamma della giovinezza si estingue, si produce, nello spirito umano, un cambiamento. E’ una esperienza di lutto per l’abbandono  definitivo di una parte della vita. E’ la storia di un passaggio e del suo rito.

leggi tutto» 

 

Ingresso libero

 

 

 

 

 

INCONTRI AL MANZONI CON SCRITTORI E FILOSOFI 2013

INIZIATIVA GRATUITA APERTA AL PUBBLICO FINO A ESAURIMENTO POSTI E SENZA PRENOTAZIONE

Il Teatro Auditorium Manzoni dedica quattro venerdì pomeriggio alla seconda edizione degli “Incontri al Manzoni con scrittori e filosofi”.

Nel Foyer del Teatro (via dé Monari 1/2) saranno organizzati incontri con scrittori e filosofi su tematiche di attualità. Nell’organizzazione degli eventi saranno coinvolti i numerosi circoli di lettori presenti nella città di Bologna che, come evidenziato in un articolo di Repubblica, è la città che vanta il maggior numero di circoli in Italia. Gli incontri saranno preceduti da un breve momento musicale a cura dei più promettenti allievi e insegnanti del corso estivo “Musica e natura a Castelluccio”.

Venerdì 22 marzo – ore 17.00

GIULIO LAURENTI
Suerte: giocarsi ai dadi

In collaborazione con la Casa Editrice Einaudi e il Punto Einaudi di Bologna

Musiche di Johann Sebastian Bach
Pianoforte Nicolas Giacomelli

Giulio Laurenti, autore di Suerte edito da Einaudi Stile Libero, leggerà alcuni brani del suo romanzo ispirato alla vita di Ilan Fernandez, ex narcotrafficante divenuto stilista di moda giovanile.


Venerdì 5 aprile – ore 17.00

MARCO GUZZI e GIANCARLO SISSA
La rivoluzione delle donne

In collaborazione con Edizioni Paoline

Musiche di Johann Sebastian Bach
Clavicembalo Silvia Rambaldi

Le trasformazioni del femminile attraverso la storia, le ipotesi del sacro, la poesia come segno di una mutazione antropologica ancora più vasta e come prezioso elemento di riflessione umana.


Venerdì 19 aprile – ore 17.00

MATTEO MARCHESINI
Tra la poesia e la satira

In collaborazione con Edizioni Pendragon e Libri Scheiwiller

Musiche di Johann Sebastian Bach
Violoncelli Enrico Mignani e Tiziano Guerzoni

L’autore leggerà, tra commenti e dialogo con il pubblico, brani tratti da due libri: le satire di Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi (Pendragon) e le poesie di Marcia nuziale (Scheiwiller).


Venerdì 24 maggio – ore 17.00

MICHELA MURGIA
A me “vittima” non lo dici: la violenza sulle donne

In collaborazione con la Casa Editrice Einaudi e il Punto Einaudi di Bologna

Musiche di Johann Sebastian Bach
Violini Ilaria Taioli, Marianna Rava e Noemi Guerzoni

Michela Murgia invita la società moderna a rompere quella comunicazione che vorrebbe le donne vittime piangenti su se stesse. Le donne sono libere ed è il loro coraggio che interrompe la sequenza di violenza, è la loro determinazione, la loro forza e la loro presa di consapevolezza.

 

all'Einaudi, via Mascarella 11/a  tre incontri dedicati a

 "Un'altra letteratura"

Voce: Maria Grazia Lorenzo

Suoni: Antonio Masella

 Venerdì 1 marzo ore 18,30

TRA TORINO E MILANO

Madame de Staël arriva in Italia

Pellico scrive dal carcere, altri sulle lapidi

Scott e Manzoni: avventura e sposi promessi

Qui Londra: parla Giuseppe Mazzini

Leopardi all'indice: Operette Morali immorali

 Venerdì 8 marzo ore 18,30

L'ETA' DELLA NAZIONE 1861 - 1915

Pascoli guarda l'Italia e dice...

Giovanni Pascoli e Andrea Costa

In posa per una fotografia

Vade retro Fogazzaro

 Venerdì 15 marzo ore 18,30

DALL'ETA' DELLA GUERRA...1915 - 1945

All'armi siam burattini

Ungaretti contro Montale

...ALL'ETA' DEL BENESSERE

le donne poetesse

Ingresso libero e aperitivo al termine di ogni incontro

 

 

PAROLE: POESIA E PSICOLOGIA.  POEMETTI IN VERSI DI LUCA BERTOLETTI

Luca Bertoletti, lettura

Igor Cantarelli, violino

SABATO 15 DICEMBRE  ORE 17.30

Alla Libreria Einaudi, via Mascarella 11/a. Ingresso libero

Melodie che percorrono lunghe distanze - dall'Emilia al Brasile attraverso la Francia - e che accompagneranno le emozioni dei versi, letti dall'autore sulle note del violino di Cantarelli.

Il percorso della trilogia di Bertoletti fa un po' sognare e un po' tornare coi piedi per terra, a metà tra le languide ambientazioni oniriche e le più crude scene di vita vera. Le storie degli uomini, delle donne e dei bambini di queste pagine sono le storie di tutti, ma a differenza di tanti personaggi, questi non si <travestono> mai. Restano nei loro abiti, anche quando sono stretti, sporchi o scomodi. I protagonisti di Bertoletti si accettano per come sono e non hanno mai vergogna. <Lunero>, <Lo psicologo scalzo> e <Saggiomatto>, editi da Campanotto e inseriti nel cofanetto illustrato da Federico Rosselli, sanno essere un po' presepi consacrati e un po' carnevali multiformi, molto autobiografici ma mai troppo privati. Ci si può ficcare il naso volentieri perché non ci si sente mai indiscreti: le porte delle case sono sempre aperte, le piazze piene di gente che lava i propri panni sporchi, le famiglie mai riservate, le coppie molto schiette, come il vino di Torrechiara, paese che fa bella mostra di sé in maniera genuina e vivida. Sulle note de <Il pescatore di stelle> di Iller Pattacini, di <La chanson des vieux amants> di Jacques Brel (che in questo caso pare cantare simbolicamente l'amore tra lo scrittore e la sua poesia) e di <Insensatez> di Antonio Carlos Jobim, e lungo improvvisazioni a tratti languide a volte spasmodiche, il pubblico <danzerà> un lungo giro di valzer, a occhi socchiusi, volteggiante ma fermo, come <le gocce sugli oggetti>.

Seguirà aperitivo

Nota biografica

Luca Bertoletti è nato a Parma nel 1960. Si laurea a Padova. Si specializza in Psicoterapia analitica alla scuola di Alfred Adler di Milano. Ha pubblicato cinque libri di poesie: Dentro e fuori le cose (insieme ad Annalisa Bertoletti); Esercizi di ottobre; Minimi suoni dell’aria (Campanotto Editore, 1999); Verso un movimento di fine (Parma, 1995); Lineamento (Campanotto Editore, 1999). Alcune poesie sono apparse sulla rivista  “Poesia” (Crocetti) e sul mensile “Millelibri” (Giorgio Mondadori); altre pubblicate il Coglierò per te l’ultima rosa del giardino. Poesie d’amore a Parma (MUP Editore, 2005). E’ menzionato nell’Enciclopedia di Parma curata da Franco Maria Ricci sotto la voce “Poesia oggi”, ed è segnalato nell’antologia Officina parmigiana. La cultura letteraria di Parma nel ‘900 a cura di Paolo Lagazzi (Guanda).

Nel numero 7/8 della rivista “Palazzo Sanvitale” compare il racconto Non piangere argentina, poi diventato sceneggiatura per il cortometraggio omonimo del regista Luca Mazzieri. Nella collana “Biblioteca parmigiana del Novecento” (MUP Editore) viene pubblicato il racconto L’occhio di bue.

Ultima fatica è il poema in verso libero Lunero, dedicato alla figura del famoso fisarmonicista Iller Pattacini (MUO Editore, 2006) Nel 2006 ha partecipato al Festival Parma Poesia ’06, al Festival del Racconto (Premio Arturo Loria) Carpi ’06 e nel 2007 ha unito parole e musica in un solo CD dal titolo La favola di Lunero. E’ intervenuto alla rassegna poetica “So Fringe” ’08 a Soragna e, recentemente, al Festival Poesia Parma 2012.



8 dicembre 2012 - 21 gennaio 2013

sabato 8 dicembre ore 17,30 inaugurazione della mostra

mille giorni

di

laboratorio teatro (in)stabile

intervengono Giancarlo Sissa con Michele Collina

e gli attori del teatro (in)stabile

foto di Caterina Abruzzese - Antonella Diamanti - Antonio Abruzzese - Michele Collina

segue aperitivo - ingresso libero

 

 

L'uomo innanzitutto, la lettura stimola il pensiero

GIOVEDI' 6 DICEMBRE, ore 21.00

Ostacoli superati. Le dipendenze, fisiche e psicologiche

GIULIO LAURENTI, scrittore e autore di "Suerte", ed. Einaudi

ENRICO MALFERRARI, responsabile Area interventi residenziali dell'Associazione Centro Sociale "Papa Giovanni XXIII"

MARIO CIPRESSI, coordinatore Centro di Solidarietà di Reggio Emilia

ROBERTO BERSELLI, presidente del Centro Solidarietà "L'Orizzonte"

L'incontro si terrà presso il

Centro Civico "La Corte", via f.lli Cantini 8 - Traversetolo (PR)

Ingresso libero

 

 

27 novembre 2012 alle ore 20,45

 

presso la Casa per la Pace la Filanda

 

Via Canonici Renani 10 - Casalecchio di Reno (Bo)

 


Andrea Segrè presenta il suo libro

 

Economia a colori, ed. Einaudi

 

“L’economia della nostra epoca, idealizzata nel capitalismo e nel mercato, è sempre più in crisi” come testimoniano le crescenti disuguaglianze e ingiustizie, gli sprechi, un debito collettivo insostenibile, la povertà di prospettive soprattutto per i giovani.

 

Con il saggio “Economia a colori” il prof. Andrea Segrè ci invita a riflettere sulle questioni dell’economia e mischiando colori, aggettivi, sostantivi e i loro contrari, che di solito abbiniamo al termine “economia” ci guida alla scoperta di un’economia da costruire, ma alla nostra portata, all’idea di una società fondata sulla “ecologia economica”.

 

Ingresso libero

 

 

 

CICLO DI INCONTRI SU PSICOANALISI E LETTERATURA

L'associazione psicoanalitica officinaMentis e la Libreria Einaudi  Bologna aprono un ciclo di conferenze dedicate all'incontro tra psicoanalisi e letteratura.

Freud si è sempre cimentato col mito e con la parola dei poeti, aprendo un sentiero che, pur tra esitazioni e ambivalenze, pentimenti e incertezze, gli psicoanalisti non hanno mai rinunciato a percorrere.

Una specie di legame intimo e originario unisce psicoanalisi e letteratura, un legame che tuttavia si presenta pieno di contraddizioni e di pericoli.

Solo camminando senza certezze sul filo rischioso di questo legame se ne potrà parlare, sospesi sul vuoto delle aporie: un pò acrobati, un pò avventurieri.

 

 

 

Giovedi 11 ottobre alle ore 18.30, Mariangela Pierantozzi (psicoanalista)  parlerà de

Il coraggio di guardare il male

a partire dal romanzo di J. Littell "Le benevole" pubblicato da Einaudi.

Un duo di violino e violoncello eseguirà brani musicali di J.P. Rameau, J.S. Bach, B. Bartok e musiche della tradizione popolare ebraica

 

 

 

 

Giovedi 25 ottobre alle ore 18.30, Angela Peduto (psicoanalista) parlerà di

Freud scrittore dell' inconscio

toccando i temi aperti dalla pubblicazione dei "Racconti analitici" di Freud per Einaudi.

 

 

 

 

 

 

Gli incontri si terranno alla Libreria Einaudi in via Mascarella 11/a. Ingresso libero

 

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La città dello Zecchino

SABATO 8 SETTEMBRE tutti in strada! In via Mascarella e in via delle Belle Arti  tante attività gratuite dedicate ai bambini.

I NOSTRI LABORATORI qui al PUNTO EINAUDI

ore  10.30 "Effetti speciali sulla carta" Durata: 1h; età: 8-12

ore 11.30   "La racconta fiabe" Durata: 45'; età: 3-7

ore 15.30   "Lavoriamo con la carta" Durata: 1h; età: 8-12

ore 16.45   "La racconta fiabe" Durata: 1h; età: 3-7

 
 
 

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In attesa degli eventi di Settembre, vi lasciamo alcune poesie di Giulio Laurenti
Quando trema la terra
si fermano i cuori
il globo ha perso un battito
e dopo il boato
la fragilità nostra
è l'unica cosa
che resta in piedi
pericolante, incrinata
stordita e spaventata
ora tutto ha un suono diverso
è il cuore collettivo
che batte all'unisono
 
***
Una Rosa senza petali
solo fatta di spine
non appassisce
ma neppure sboccia
e se l'età avanzata
non è che un avanzo
e la vita trascorsa
è solo passata
se l'éskhatos dei greci
non è l'ultimo luogo
di conferma o smentita
per ciò che si è stati
eppure mai divenuti
se la morte ci parla
mentre noi siamo sordi
e solo di soldi e potere
ci priva la fine
ma di nessun affetto
nè dono d'amore
allora svanisce il corpo
di qualcuno già morto.
 
***
Suerte va in ristampa... care tre moschettiere!

I libri fanno le fusa
quando sono solleticati
da un paio d'occhi
avidi di lettura
ma agli autori
anche lo sguardo
singolo e solitario
di un Polifemo
basta e avanza
e quando poi riceve
la bella notizia
della ristampa
del suo libro
sospira di sollievo
per non aver dovuto
dare un occhio
per quel traguardo
 
 
 

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LUNEDI' 4 GIUGNO ore 18.00 in via MASCARELLA 11/a

"Strade d'arte tra le Fiandre e Bologna nel secondo Cinquecento"

La conferenza esplora alcuni snodi significativi della pittura del secondo Cinquecento tra le Fiandre e Bologna, per raccontare la trama complessa e vitale degli scambi di idee, delle migrazioni di modelli iconografici, delle affinità stilistiche e dei viaggi degli artisti.

Terrà la conferenza la Professoressa Angela Ghirardi  (Università degli Studi di di Bologna)

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MERCOLEDI 23 MAGGIO ORE 18,30 APPUNTAMENTO IN VIA MASCARELLA 11/a


UN'ALTRA LETTERATURA

VIAGGIO RECITATO NELL'ATLANTE DELLA LETTERATURA ITALIANA

Voce: Maria Grazia Lorenzo

Suoni: Antonio Masella

UN VIAGGIO UN AVVENIMENTO UN LUOGO

23 Maggio "DA ROMA A NAPOLI PASSANDO PER VENEZIA"

1607 -  Venezia: assassinare il letterato

1655 -  Cristina di Svezia nella città eterna

1694 -  la Napoli di G.B. Vico e P. Giannone

 


9 Maggio "DA TRENTO A ROMA PASSANDO PER BOLOGNA"

1530  - a Bologna c'è l'Imperatore

1563  - donne dietro le grate

1583  - Giordano Bruno a Londra

 

Gli incontri si ispirano al secondo volume dell'Atlante della Letteratura Italiana (Einaudi)

rielaborati e arricchiti da poesie e prose della nostra letteratura a cura di Maria Grazia Lorenzo

Appuntamenti in via Mascarella 11/a alle ore 18.30

Segue aperitivo, ingresso libero

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GIOVEDI' 17 MAGGIO alle 18.00

Giulio Laurenti presenterà il suo libro


SUERTE

 

la storia vera di Ilan Fernández: l'epopea criminale di un narcos per la prima volta raccontata dall'interno.

"Che io l'abbia scampata e che in corpo custodisca solo le mie ossa è già un bel miracolo. Non è l'unico della mia vita".

Einaudi  Stile Libero

 

Per più di un anno Ilan Fernández, uno dei maggiori narcotrafficanti a livello internazionale, oggi imprenditore di successo dopo aver pagato il suo conto con la giustizia, ha raccontato a Giulio Laurenti la sua vita rocambolesca e pericolosa: anzi, le sue due vite. Con questo romanzo l'autore, oltre la storia di una vita, racconta molto bene e tenta di capire "le motivazioni che stanno dietro le scelte di un ragazzo di 18 anni".

"Che io l'abbia scampata e che in corpo custodisca solo le mie ossa è già un bel miracolo. Non è l'unico della mia vita".

"Fossi nato una generazione prima sarei stato certamente un capo rivoluzionario. Sono venuto al mondo quando in Colombia si erano aperte altre strade alla rabbia".

"Mia madre spiegava che Nonno Jack era abituato a carezzarla col retro della mano, peli e nocche nodose, unghie marroni di nicotina: - il palmo della mano non è abbastanza puro per sfiorarti - diceva. Le  mie mani hanno impugnato armi e quando erano solo mani nude colpivano con le nocche producendo un urto che rompeva le ossa. Carezzare mi è più facile con lo sguardo che col gesto. Se veramente c'è un'altra metà da vivere lo vorrei fare senza calli sulle mani, senza ombre dentro, e come dice mia figlia adolescente, senza che la carezza sia uno schiaffo dato con lentezza".

Vi attendiamo numerosi  LIBRERIA EINAUDI VIA MASCARELLA 11/A - Segue aperitivo, Ingresso libero

Giulio Laurenti ha pubblicato, tra gli altri, i racconti 3 etti & 1/2 (pequod 2001) e la raccolta di poesie dire & disdire (david Ghaleb 2010). Ha creato la web-tv www.nonleggere.it, una delle più grandi tv letterarie in Europa. Ha scritto e diretto cortometraggi. Vive nella Tuscia. Il suo sito è www.giuliolaurenti.com.

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Nell'ambito della Rassegna incontri al MANZONI con Scrittori e Filosofi

SABATO 28 APRILE, ore 17.30 nel Foyer del Teatro Manzoni, via Dé Monari 1/2

MARCELLO FOIS

"NEL TEMPO DI MEZZO"

in collaborazione con il PUNTO EINAUDI

L'incontro sarà preceduto da un breve momento musicale di giovani talenti a fianco dei loro insegnanti.

In occasione della presentazione sarà possibile acquistare il libro.

 

:: musical…/ ”mente”

giovedì 26 aprile alle 18,00

Stefano Mongiat (Chitarra classica) e Takako Nagayama (Soprano) con i loro intermezzi musicali accompagnano la presentazione del

"MAGGIO DI INFORMAZIONE PSICOLOGICA"

la serata prevede l'intervento delle psicologhe: Nadia Zuccarello, Concetta Paduanello e Giulia Grava

Vi attendiamo numerosi  LIBRERIA EINAUDI VIA MASCARELLA 11/A - Segue aperitivo, Ingresso libero

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11 APRILE 2012 , ore 18.00

alla Libreria Einaudi, via Mascarella 11/a

Maria Grazia Lorenzo e Antonio Masella, presentano

CITTA' INVISIBILI, viaggio tra parole e suoni

liberamente tratto da "Le città invisibili" di Italo Calvino

Ingresso libero

Segue aperitivo

 

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10 FEBBRAIO - 10 APRILE 2012

Mostra fotografica

Libreria Einaudi, Via Mascarella 11/a , Bologna

Riccardo de Francesco

アーバン・ユース

ABAN YUSU   urban youth

La mostra consiste di 22 immagini raccolte in Giappone nelle città di Tokyo, Kyoto, Kamakura e Nara, tra l'estate del 2006 e l'autunno del 2010.

Il "seinen", 青年

cioè il "giovane" giapponese nelle varie declinazioni quotidiane, è riconosciuto come una delle possibili e più interessanti metafore del continuo e conflittuale "movimento tellurico" o "clash of cultures" interno ed interiore presente, ineludibile e connotante il Giappone dal suo ingresso nella modernità a metà del XIX secolo.

Aban Yusu, アーバン・ユース

ovvero "gioventù urbana" perché gli scatti proposti nella mostra sono "appunti di transizione" cioè tentativi di raccolta e conservazione di impronte e tracce volatili di esistenze ancora non compiute e definite in ogni dettaglio ma già pienamente vitali e vibranti nel loro essere giovani (dunque "iniziali" ed in mutamento continuo) ed urbane, nel senso di "aggregate", "contenute" e "gestite".

Il nesso trasversale che pare attraversare tutti i soggetti catturati nella loro eterogeneità silenziosa e "di passaggio", pur riconoscendo una certa familiarità con stilemi ed estetiche occidentali, è in realtà quello inerente al tema della resistenza. Ogni volto, ogni gesto, ogni scomposizione di quotidianità, tutto insomma suggerisce, in una sorta di contenuto struggimento, un' "opposizione dello spirito" intimamente resistente allo straniamento della contemporaneità e della saturazione materiale dell'esistenza.

Come per tutti i lavori fotografici di Riccardo de Francesco l'apparecchio fotografico usato è una reflex digitale Canon 7D con un settaggio già in camera sul bianco e nero. Nessun uso di flash o di zoom ma con l'utilizzo esclusivo di obiettivo Canon a focale fissa 50mm/f 1.4 . L'impostazione ISO è sempre compresa tra 1600 e 4000.

La definizione a priori della limitazione tecnica dello strumento propone un'osservazione volontariamente resa "acerba" e ridotta ai minimi termini.

Da giovani si commettono tantissimi errori. Ma se vengono perpetrati con feroce innocenza, lo "Spirito del Mondo" è salvo: perché la Terra è fatta per essere domata e vinta dalla gioventù.

 

Kenzo Tsukazaki

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officinaMentis, in collaborazione con altri soggetti della vita culturale cittadina, organizza incontri culturali aperti a tutti e ad ingresso libero, pensati come momenti nei quali la psicoanalisi si cimenta nell'ascolto e nell'incontro di altri mondi e altri linguaggi.

 


SABATO 14 APRILE  ore 16.30

Museo della Musica, Strada Maggiore 34, Bologna

La musica segreta: Vivaldi e le fanciulle della Pietà

con  A. Peduto e i Cameristi della Cappella Musicale di San Domenico

Ingresso € 4,00

 

 

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Incontro promosso dall'Associazione culturale Kon-Tiki

presso la  Libreria Einaudi, via Mascarella 11/a

SABATO 3 MARZO, ORE 17.00

GLI ANTICHI E IL TEMPO

calendari e profezie

Relatrice: Maria Longhena, Archeologa

 

 

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VENERDI' 24 FEBBRAIO 2012  ore 18.30

presso la Libreria Einaudi, Via Mascarella 11/a , Bologna

presentazione del libro di Vincenzo Lagioia

"La vera storia di Dorian Gray"

una biografia di epoca vittoriana

Minerva Edizioni

Discutono con l'autore

Cesarina Casanova (Università di Bologna) e

Fausto Arici (Facoltà Teologica Emilia-Romagna)

Chi era Dorian Gray?

Il protagonista del famoso romanzo di Oscar Wilde "Il ritratto di Dorian Gray" alla ricerca dell'immortalità e della bellezza eterna è realmente esistito?

Nella londra Letteraria di fine '800, quando lo scrittore irlandese incantava il suo pubblico con le pièces teatrali e i successi di  "Lady Windermere's Fan" e "The Importance of Being Earnest", tutti parlavano della sua profonda amicizia con un giovane poeta che ispirò il grande scrittore irlandese a renderlo "immortale" nel suo romanzo con il nome di Dorian Gray.

Di tutta questa storia fino ad oggi nessuno sapeva nulla, o quasi.

Questo libro ve la racconterà.

Ingresso libero

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officinaMentis, in collaborazione con altri soggetti della vita culturale cittadina, organizza incontri culturali aperti a tutti e ad ingresso libero, pensati come momenti nei quali la psicoanalisi si cimenta nell'ascolto e nell'incontro di altri mondi e altri linguaggi.

Venerdi 10 febbraio e sabato 11 febbraio 2012 sono previsti  due incontri, con la letteratura di Murakami e la musica di Vivaldi.

 

Venerdi 10 febbraio 2012. N.B. L'appuntamento è rinviato a Venerdì 17 alle ore 18.00 (causa neve)

Libreria Einaudi, Via Mascarella 11/a , Bologna

Kafka sulla spiaggia: Verso la maturità tra Letteratura, Musica, Sogno

con Mariangela Pierantozzi, psicoanalista

brani letti da Maria Grazia Lorenzo

leggi la presentazione »

Ingresso libero

In occasione della rassegna è possibile sottoscrivere gratuitamente la Card Einaudi per accedere ai nostri servizi

 

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con Aned Bologna e in collaborazione con Einaudi Bologna

Lunedì  30 gennaio 2012 ore 17.00

a Bologna, presso la sede dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna,

Sala del Refettorio ex Convento di San Mattia, ingresso da via Sant’Isaia 20

 

Marco Avagliano e Marco Palmieri

Voci dal Lager

Diari e lettere dei deportati politici italiani 1943-1945

 

Einaudi, 2012

 

 

ne discutono con gli Autori

Alberto De Bernardi Università di Bologna

Andrea Ferrari studioso e rappresentante di Aned Bologna

Marco Ficarra artista e studioso della deportazione

conduce

Luca Alessandrini Istituto Storico Parri Emilia-Romagna

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A NATALE REGALATI UN'EMOZIONE

Il Punto Einaudi di Bologna torna con una rassegna di tre incontri speciali dedicati al Natale e alla fotografia contemporanea. E al termine arriverà anche un omaggio a sorpresa...

Perchè con i libri è ancora possibile vivere un'emozione.

Venerdì 25 Novembre 2011, ore 19:30, "Kitaku. Returning home", Immagini dal Giappone.

Foto di Riccardo de Francesco

Nella sala principale del Punto Einaudi potrete trovare anche tutte le pubblicazioni dedicate al Giappone del catalogo Einaudi.

Segue aperitivo. Ingresso libero.

Permanenza della mostra fotografica: 25 Novembre 2011 - 20 Gennaio 2012.

» leggi la presentazione della mostra

Venerdì 2 Dicembre 2011, ore 19:30, "L'albero dei desideri"

L'iniziativa prevede la partecipazione attiva degli amici del Punto Einaudi .

Compiti per tutti: come ti immagini il 2012 se fosse un anno ispirato alla lentezza a alla calma nell'azione? Esprimi il tuo desiderio o racconta la tua "visione".

Vieni poi ad appendere le tue parole sui rami dell'ALBERO DEI DESIDERI all'interno del punto Einaudi. Puoi farlo dal 2 al 16 Dicembre semplicemente passando in libreria.

In occasione dell'evento di venerdì 16 Dicembre verrà nominato il desiderio o sogno più originale e all'autrice o autore verrà riservato un omaggio dal catalogo Einaudi.

Segue aperitivo. Ingresso libero (ma portate carta, penna e fantasia!).

 Venerdì 16 Dicembre 2011, ore 19:30, "Parole, parole, parole...sul Natale"

Serata di musica e letture.

Durante la serata verrà nominato il desiderio più originale dell'albero dei desideri. All'autore sarà riservato un omaggio dal catalogo Einaudi.

Segue aperitivo. Ingresso libero.

 E non finisce qui. Per tutto il mese di Dicembre il tuo shopping natalizio al punto Einaudi diventa anche una rilassante pausa con la possibilità di sorseggiare un tè da scegliere fra un'ampia selezione.

Perché è vero che "Sotto certi aspetti, poche ore della vita sono più piacevoli dell'ora dedicata alla cerimonia nota come il tè delle cinque" (H. James, The Portrait of a Lady).

 Rassegna a cura di Francesca di Tonno.

La rassegna si terrà presso il Punto Einaudi di Bologna in via Mascarella 11/a.

In occasione della rassegna è possibile sottoscrivere gratuitamente la Card Einaudi per accedere ai nostri servizi.

Utilizza la Card Einaudi per il "Conto Aperto" e moltiplichi gli sconti... e le emozioni!

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Altri appuntamenti:

"Antiche genti tra mito, storia e scrittura"

Incontri promossi dall'Associazione culturale Kon-Tiki

Sede degli incontri: Libreria Einaudi, via Mascarella 11/a

Mercoledì 16 Novembre 2011 ore 18:00, " I popoli del mare e il mistero degli Shardana"

Relatrice: Maria Longhena, Archeologa

Segue aperitivo

Mercoledì 23 Novembre 2011 ore 18:00, "Gli Ainu: enigmi di un popolo ai confini del Giappone"

Relatrice: Stefania Zampetti, Antropologa

Segue aperitivo

Mercoledì 30 Novembre 2011 ore 18:00, " Pirati alla corte di Ramsess III"

Relatore Pasquale Barile, Egittologo

Segue aperitivo

Mercoledì 7 Dicembre 2011 ore 18:00, " Dall' Egitto ai Camuni - Un viaggio tra le antiche scritture"

Relatori: Maria Longhena, Stefania Zampetti e Pasquale Barile

Segue aperitivo

La rassegna si terrà presso il Punto Einaudi di Bologna in via Mascarella 11/a.

In occasione della rassegna è possibile sottoscrivere gratuitamente la Card Einaudi per accedere ai nostri servizi

 

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C'era una volta la Russia...

Fotografia, letteratura e folklore. La cultura russa al Punto Einaudi di Bologna

Rassegna a cura di dott.ssa Francesca Di Tonno

 

14 Ottobre 2011 ore 19:30, A Mosca! A Mosca! Cartoline fotografiche dalla Russia di oggi"

Foto di Silvia Cesari

Segue aperitivo. Ingresso libero

Permanenza della mostra fotografica: 14 Ottobre - 14 Novembre

 

21 Ottobre 2011 ore 19:30, "Il nettare degli Zar. Il vino nei classici della letteratura russa"

Letture di brani scelti da Puškin, Dostoevskij, Turgenev e Tolstoj con degustazione dei vini citati dai grandi autori russi

Selezione e lettura testi: Francesca Di Tonno

Degustazione enologica guidata: Antonio Baroncini

Segue aperitivo con specialità gastronomiche russe. Ingresso libero

 

11 Novembre 2011 ore 19:30, "Fiabe russe (per grandi e bambini)"

Narrazione: Maria Grazia Lorenzo

Percussioni: Antonio Masella

Segue aperitivo. Ingresso libero

 

All'interno del Punto Einaudi sarà disponibile un'ampia selezione di titoli di autori russi, critica letteraria ed altro ancora.

La rassegna si terrà presso il Punto Einaudi di Bologna in via Mascarella 11/a.

In occasione della rassegna è possibile sottoscrivere gratuitamente la Card Einaudi per accedere ai nostri servizi

 


 

UN' ALTRA LETTERATURA

viaggio recitato nell' "Atlante della letteratura italiana"

Voce - Maria Grazia Lorenzo

Percussioni - Antonio Masella


Un personaggio - Un avvenimento - Un luogo

1232   FEDERICO II (21 Settembre 2011 ore 18:30)

1348   LA PESTE (28 Settembre 2011 ore 18:30)

1492   FIRENZE (5 Ottobre 2011 ore 18:30)

 

I contenuti degli incontri si ispirano al primo volume dell' Atlante della Letteratura Italiana (Einaudi) rielaborati e arricchiti da poesie e prose della nostra letteratura a cura di Maria Grazia Lorenzo.

 

Appuntamento in via Mascarella 11/a alle ore 18:30.  Ingresso libero

SEGUE APERITIVO

“...calma nell’azione” e  libertà attraverso la lettura, questo è il nostro motto

«La calma nell’azione. Come una cascata diventa nella caduta più lenta e sospesa, così il grande uomo d’azione suole agire con più calma di quanto il suo impetuoso desiderio facesse prevedere prima dell’azione.» (Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano)

... un luogo per comperare libri, pensare, discutere, incontrarsi-confrontarsi, bere un buon caffè, gustare un buon vino …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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