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“La Fine del Mondo”

di Ernesto De Martino


Incontro con Giordana Charuty


Sabato 9 novembre 2019, ore 17
Libreria Einaudi, Via Mascarella 11/A – Bologna
Ingresso libero. Posti a disposizione limitati

Esce per Einaudi la nuova e definitiva edizione de La fine del mondo di Ernesto De Martino, libro da annoverare ormai tra i grandi classici del pensiero europeo del Novecento. Com’è noto, la storia di questo libro è lunga e tormentata. De Martino, dopo le ricerche sul campo degli anni Cinquanta, si dedicò allo studio delle rappresentazioni culturali dell’apocalisse. Declinò la figura della “fine del mondo” in chiave storicoculturale, quale si manifesta in vari modi nel cammino dell’Occidente, e in chiave esistenziale, come esperienza soggettiva di crollo e perdita di sé. L’analisi toccava la storia
delle religioni, la letteratura moderna della crisi (in particolare Sartre e Camus), la filosofia, le culture extra-europee, la psicopatologia. La ricerca si interruppe prematuramente e definitivamente nel 1965 con la morte di De Martino. Furono necessari dodici anni perché l’enorme mole di materiale rimasta incompiuta trovasse forma e collocazione in un libro uscito per Einaudi nel 1977 e curato da Clara Gallini, successivamente ripubblicato nel 2002 con una nuova introduzione.
Nel 2016, dopo un lungo lavoro editoriale e seminariale, esce la traduzione francese dell’opera, a cura di Giordana Charuty, Daniel Fabre e Marcello Massenzio. Non si tratta soltanto di una traduzione, ma di una vera e propria nuova edizione, basata su una scelta dei materiali pubblicati nell’edizione einaudiana e sul confronto con quelli conservati nell’Archivio De Martino. E’ questa edizione francese che ora Einaudi riproduce e rende disponibile per il lettore italiano. Rispetto al libro del 1977, questo presenta importanti novità: una diversa selezione del materiale e una diversa architettura - coerenti col progetto originario di De Martino – lasciano emergere in modo più chiaro i nuclei tematici e teorici del pensiero demartiniano, le domande che lo assillano e le vie attraverso cui l’analisi della “presenza”, nella sua dinamica di crisi e riscatto, lascia i “relitti folklorici” del Mezzogiorno d’Italia per affrontare i modi in cui si declina la crisi del mondo occidentale contemporaneo.
L’incontro con Giordana Charuty, figura di grandissimo rilievo tra gli studiosi dell’opera demartiniana, curatrice di questa nuova edizione e autrice di una recente fondamentale biografia (trad. it. Ernesto De Martino. Le precedenti vite di un antropologo, Franco Angeli) ci permetterà di entrare in questo straordinario laboratorio concettuale, vera opera aperta la cui fecondità si misura dalle domande e dalle riflessioni che, oggi più che mai, continua a suscitare.


L’incontro si inserisce nella cornice del Seminario Permanente sull’(In)attualità del pensiero critico, organizzato dall’associazione psicoanalitica e culturale officinaMentis (www.officinamentis.it) col sostegno del CostArena. Il Seminario si dedica da quasi due anni allo studio e all’approfondimento dell’opera di De Martino (http://www.officinamentis.it/officinamentis/wp-content/uploads/2019/09/Scheda-generale- Seminario-Ernesto-de-Martino-e-programma-2019-2020.pdf).


www.officinamentis.it
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