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Antonella Cosentino

Eliot e Dante: due poeti all’Inferno

 Sabato 10 aprile 2021 - ore 17

voci recitanti Filippo Lanzi Gabriela Lippolis

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“Il mio debito verso Dante è di tipo progressivamente cumulativo”, dirà Eliot in un saggio del 1950 dal titolo significativo: Cosa significa Dante per me e aggiungerà: “… dopo quarant’anni considero ancora la sua poesia come quella che ha avuto un’influenza più duratura e più profonda sui miei versi”.  Un’influenza che non si limita alla ripresa più o meno insistita di versi o situazioni dantesche, che pure c’è e connota fortemente i versi di Eliot, ma si allarga fino a diventare una sorta di ri-conoscimento di ciò che si è anche grazie al confronto con un modello, non solo di poesia ma di vita.

Che le somiglianze fra Eliot e Dante rappresentino una vera e propria “affinità elettiva” è stato segnalato da molti: simile la posizione politica (entrambi sono conservatori), simile la volontà di esprimere apertamente il proprio credo religioso e la propria appartenenza ad una Chiesa, simile il metodo poetico giocato su un’immagine che diventa sempre di più catalizzatrice di emozioni e stati d’animo, simile l’intento di “far affiorare la poesia dalle risorse inesplorate del non poetico”. Insomma un percorso che ha spinto diversi a voler rintracciare anche nell’opera di Eliot un cammino che parte dall’Inferno (The Waste Land), attraverso il Purgatorio (Ash Wednesday) fino al Paradiso (Four Quartets).

Cominciamo dall’Inferno, dunque, di Dante e di Eliot per percorrere, in una sorta di mise en abyme, il cammino di degradazione e di perdita di sé dell’uomo moderno, immerso in un quotidiano senza speranza, in un mondo dominato dall’anarchia e dalla degenerazione di tutti i valori.

La barca di Dante, Eugène Delacroix, 1822, Musée du Louvre

Calendario degli incontri dedicati a Dante:

Sabato 20 marzo 2021, ore 17

Raffaele Riccio (storico), Il Purgatorio dantesco tra teologia e poetica

Letture curate da Filippo Lanzi e Gabriella Lippolis

Sabato 10 aprile 2021, ore 17

Antonella Cosentino (italianista) Eliot lettore di Dante (prima parte)

Letture curate da Filippo Lanzi

Sabato 24 aprile 2021, ore 17

Antonella Cosentino, Eliot lettore di Dante (seconda parte)

Letture curate da Filippo Lanzi

In data da definire:

Agnès Cousin de Ravel (francesista), Le traduzioni francesi della Commedia (titolo provvisorio)

Raffaele Riccio, Le traduzioni spagnole della Commedia (titolo provvisorio)

Giorgio Antonelli (psicoanalista junghiano), L’invenzione del sogno (titolo provvisorio)


 Archivio eventi 

 

...calma nell’azione” e  libertà attraverso la lettura, questo è il nostro motto

«La calma nell’azione. Come una cascata diventa nella caduta più lenta e sospesa, così il grande uomo d’azione suole agire con più calma di quanto il suo impetuoso desiderio facesse prevedere prima dell’azione.» (Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano)

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