...se non ci fossero i libri, noi saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio; la stessa urna che accoglie i corpi cancellerebbe anche la memoria degli uomini.

Cardinale Bessarione

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Cassar Scalia, L’uomo del porto

collana: Stile libero big 
editore: Einaudi

data pubblicazione: 04/05/2021

pagine: 328
prezzo: € 18,50
ISBN: 9788806247447
a cura di:
traduzione di: 

argomento: narrativa italiana

formato: brossura

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Cristina Cassar Scalia

L’uomo del porto


Catania. Nella grotta di un fiume sotterraneo usata come saletta da un locale molto noto viene ritrovato il cadavere di un uomo: lo hanno accoltellato. Una brutta faccenda su cui dovrà fare luce il vicequestore Vanina Guarrasi che, come se non bastasse, da qualche settimana è pure sotto scorta.

Vincenzo La Barbera, professore di filosofia presso il liceo classico, era un tipo solitario, che usava come casa una vecchia barca a vela ormeggiata nel porto ed era amatissimo dagli studenti. Niente debiti, né legami con la malavita. Eppure qualcuno lo ha ucciso, lasciando il suo corpo nel letto dell’Amenano, un corso d’acqua che secoli fa un’eruzione dell’Etna ha ricoperto di lava e che ora scorre sotto il centro storico della città. Vanina Guarrasi – la cui esistenza si è complicata, casomai ce ne fosse bisogno, per via di una minaccia di morte giunta dalla mafia palermitana – prende in mano l’indagine. Di indizi, nemmeno l’ombra. Il mistero è assai complesso, e forse ha le sue radici nel passato ribelle della vittima. Per risolverlo, però, Vanina potrà contare ancora una volta sull’aiuto dell’impareggiabile commissario in pensione Biagio Patanè.

– Ma ‘sto fiume da dove salta fuori? – chiese Vanina.

– L’Amenano è. Sa, il fiume sotterraneo che scorre sotto la città -. Spanò indicò il soffitto. – La vede la lava che lo seppellí?

Vanina alzò gli occhi. Se la sentí quasi addosso, l’eruzione del 1669.

– Perciò una colata lavica in teoria può arrivare fino a qua.

– In teoria sí, se si riapre qualche cratere piú basso, – confermò l’ispettore, placido.

Tipico del catanese purosangue, considerare l’Etna non come un vulcano capace di distruggerti casa, ma come una gigantessa iraconda con cui convivere e dalla quale lasciarsi ammaliare e dominare. Fatalisticamente. Vanina, che catanese non era, ma che anzi proveniva dalla città rivale, all’idea di vivere alle pendici della muntagna ancora non ci aveva fatto del tutto l’abitudine. Distolse gli occhi dalla lava e tornò a occuparsi del suo nuovo morto ammazzato che, cosí a sensazione, non pareva dei piú ordinari.

 

Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018 e 2019), La logica della lampara (2019 e 2020), La salita dei Saponari (2020 e 2021) e L'uomo del porto (2021) - tutti pubblicati da Einaudi - che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all'estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020).

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