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Bayle, Commentario filosofico sulla tolleranza

collana: i Millenni
editore: Einaudi
data pubblicazione: 27/03/2018
pagine:  LXXXVI - 850
prezzo: € 90,00
ISBN: 9788806237554
a cura di: Stefano Brogi
introduzione di:
traduzione di: Stefano Brogi
argomento: classici
illustrazioni:
formato: rilegato  in cofanetto
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Pierre Bayle

Commentario filosofico sulla tolleranza


Per la prima volta tradotto integralmente un testo fondamentale e di grande attualità, dato il rilievo che i temi del pluralismo religioso e della tolleranza hanno assunto nei giorni nostri.

Del Commentario in Francia e in Inghilterra esistono da anni edizioni integrali moderne; in Francia anche un’edizione economica. In Italia, invece, erano state finora tradotte solo poche pagine in alcune antologie.

Chi legge oggi Bayle - ma lo stesso vale per Spinoza o Locke - non trova certo una teoria pronta all'uso per affrontare le sfide dei nostri giorni, ma può trovare - se vuole - tutta la ricchezza e la passione di una grande battaglia intellettuale, dai cui stessi limiti e contraddizioni c'è ancora molto da imparare. Può trovare, soprattutto, la testimonianza tuttora viva di quanto fragili e proprio per questo preziose siano la libertà e la tolleranza di cui ci sentiamo e spero continueremo a sentirci figli. dall'Introduzione di Stefano Brogi

Il libro che qui si offre per la prima volta al lettore italiano è unanimemente riconosciuto come uno dei grandi classici moderni sulla tolleranza, insieme al Trattato teologico-politico di Spinoza e alla Lettera sulla tolleranza di Locke. Ma a differenza degli altri due testi, pubblicati anch'essi in Olanda a pochi anni di distanza, il Commentario filosofico non è mai stato tradotto nella nostra lingua e resta per lo piú confinato a qualche citazione stereotipata nella maggior parte delle ricostruzioni della storia della libertà di coscienza e di pensiero. Eppure le tumultuose e spesso angosciose vicende degli ultimi decenni hanno riacceso l'interesse per le origini delle idee di tolleranza, che sono ritenute, a torto o a ragione, caratteristiche della cultura dell'Occidente. Sotto la viva impressione suscitata dall'assassinio del regista Theo Van Gogh, avvenuta ad Amsterdam nel 2004 a opera di un islamista radicale, uno studioso della storia olandese come Jonathan Israel collegava il clima d'intolleranza da cui scaturiva quell'omicidio all'oblio in cui gli olandesi avrebbero lasciato cadere due maestri seicenteschi come Spinoza e Bayle. «E se Spinoza è sottovalutato, lamentava Israel, Bayle è totalmente ignorato». (...) dall'Introduzione di Stefano Brogi

 

Pierre Bayle (1647-1706) fu uno dei grandi protagonisti della «repubblica delle lettere» fra Seicento e Settecento e fu un riferimento essenziale per tutto l'illuminismo europeo. Fu celebre per i suoi «paradossi» sull'ateismo virtuoso e sulla possibilità di una società di atei, affacciati già nei Pensieri sulla cometa del 1682-83, e per la denuncia dell'incompatibilità tra cristianesimo e filosofia, soprattutto a causa del problema del male, che fu al centro di molti suoi scritti e in particolare del Dizionario storico-critico (1697 e 1702). La battaglia per la tolleranza e per i diritti della «coscienza errante» lo vide impegnato in prima persona negli anni della persecuzione di Luigi xiv contro i protestanti francesi e della revoca dell'editto di Nantes (1685). Bayle ne subí le conseguenze in prima persona: costretto all'esilio in Olanda fin dal 1681, fu colpito negli affetti piú cari dalla morte in un carcere francese del fratello Jacob nel 1685. Le sue tesi sulla tolleranza, già avanzate negli scritti precedenti, trovarono la piú ampia e compiuta formulazione nel Commentario filosofico, tra il 1686 e il 1687, impegnato a smontare una tradizione, dominante in tutto il mondo cristiano, che fin dai tempi di Agostino giustificava l'uso della forza contro gli eretici: ciò provocò la reazione non solo dei cattolici ma anche del mondo calvinista da cui lui stesso proveniva. Le polemiche dei difensori delle diverse ortodossie accompagnarono il «filosofo di Rotterdam» fino alla morte, ma la sua difesa della libertà di coscienza si impose come un riferimento essenziale per il dibattito europeo del secolo successivo.

 

recensioni:

recensione di Massimo Bucciantini suIl Sole 24 Ore. (leggi)


dello stesso autore nel catalogo Einaudi 

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