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Updike, Coppie

collana: Stile libero big
editore: Einaudi
data pubblicazione: 13/3/2018
pagine: 608
prezzo: € 22,00
ISBN: 9788806238551
a cura di:
traduzione di: Attilio Veraldi
argomento: narrativa straniera
formato: brossura
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John Updike

Coppie


Romanzo-scandalo entrato di prepotenza tra i classici della letteratura erotica, a cinquant'anni dalla sua comparsa Coppie ha ancora il potere di stupire, illuminare e commuovere.

Tarbox, New England, anni Sessanta. Tra un doppio a tennis e un barbecue sul prato dei vicini, le coppie di questo libro discorrono della crisi di Cuba e dell'educazione dei figli, fumano troppe sigarette e bevono troppi drink, leggono Henry Miller e Sigmund Freud. Soprattutto, si tradiscono a vicenda, in una rete di intrighi e scambi di coppia che non risparmia nessuno. Janet e Frank sono felicemente sposati, ma vanno a letto altrettanto felicemente con Harold e Marcia. Piet, sposato con Angela, ha una storia con Georgene, la moglie di Freddy, dentista tormentato da dubbi sulla propria sessualità. Infine ci sono Foxy e Ken, i nuovi arrivati. Giovani, ingenui e facilmente corruttibili. A cinquant'anni dall'uscita negli Stati Uniti, Coppie riesce ancora a toccare un nervo sensibile della coscienza americana: il matrimonio. Come nessuno ha fatto prima né sarebbe riuscito a fare dopo, Updike ne svela le nevrosi e i compromessi, la necessità sociale e gli istanti di pienezza che, a sorpresa, riesce a riservare.

 

John Updike (1932-2009) nasce a Reading ma si trasferisce a Shillington, sempre in Pennsylvania, poco dopo la nascita. A Shillington, dove suo padre insegnava scienze al liceo (come il protagonista del Centauro), vive gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza per poi andare a studiare alla Harvard University. Dopo la laurea si trasferisce in Inghilterra per frequentare la Ruskin School of Fine Arts di Oxford. Tornato negli Stati Uniti, nel 1955 entra nella redazione del «New Yorker». Dopo soli due anni lascia la prestigiosa rivista, con la quale comunque continuerà a collaborare per tutta la vita, e si ritira in campagna per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Il suo primo romanzo, Festa all'ospizio (1959), è ben accolto ma il primo importante riconoscimento arriva con Il centauro (1963), che vince il National Book Award sconfiggendo in finale Malamud, Mary McCarthy e il giovanissimo Pynchon. La serie di romanzi che lo rende più famoso è quella con il protagonista soprannominato Coniglio: Corri, Coniglio (1960); Il ritorno di Coniglio (1971); Sei ricco, Coniglio (1981) e Riposa Coniglio (1990). La serie è stata ripubblicata da Einaudi Stile Libero. Einaudi ha pubblicato anche, nel 2018, Coppie.

 

Recensioni

recensione di Alessandro Piperno su La Lettura - Corriere della Sera. (leggi)

 

dello stesso autore nel catalogo Einaudi

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