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Tony, Io non posso tacere

ollana: Stile Libero extra
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2015
pagine: X - 134
prezzo: € 16,00
ISBN: 9788806225391
a cura di: Claudio Cerasa
traduzione di:
argomento:
formato: brossura
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Piero Tony

Io non posso tacere

Un magistrato contro la gogna giudiziaria.

 

Supplenza politica, processo mediatico, protagonismo: i mali della giustizia italiana raccontati dall'interno.

Piero Tony, già sostituto procuratore generale di Firenze, presidente del tribunale per i minorenni della Toscana e da ultimo procuratore capo di Prato, ha scelto di andare in pensione con due anni di anticipo per essere libero di protestare contro un fenomeno tutto italiano, quello dei magistrati che spesso hanno trasformato gli strumenti di indagine in armi puntate contro i cittadini, usandole poi per combattere battaglie politiche. Il suo è un racconto sconcertante, ancor piú venendo da un giudice «certificato e autocertificato di sinistra», poiché rivela l'esistenza di un virus capace di minare la giustizia del nostro Paese. Un virus che però può - e deve - essere combattuto.

«Sarebbe bello, sarebbe un sogno dire che è solo un problema di riforme, di risorse, di scelte del governo, di leggi fatte e di leggi non fatte. C'è anche quello, sí, ma il problema è nostro, prima di tutto, e fino a quando non capiremo che c'è tanto che non va, e che quel tanto riguarda non solo l'esterno, bensí anche l'interno della magistratura, la sua anima e la sua cultura, rimarremo inerti ad assistere a un grave e progressivo deterioramento di credibilità e autorevolezza, due condizioni necessarie per l'accettazione di qualsiasi giudizio. E allora no, francamente non posso t

 

Piero Tony (Zara 1941) è entrato in magistratura nel 1969, a ventotto anni è diventato giudice istruttore, intorno ai quaranta si è iscritto a Magistratura Democratica; per nove anni ha lavorato come giudice minorile, nel 1991 è arrivato alla procura generale di Firenze, nel 1998-2004 è stato presidente del tribunale per minorenni di Firenze e dal 2006 al 2014 è stato procuratore capo di Prato. Durante il processo d'appello per i delitti del mostro di Firenze, è finito sulle prime pagine di tutti i giornali per la requisitoria con cui ha smontato punto per punto la sentenza di primo grado emessa dalla Corte di assise su Pietro Pacciani. Nel 2015 ha pubblicato per Einaudi Stile Libero Io non posso tacere (a cura di Claudio Cerasa).

 

Recensioni   

recensione di Stefano Cappellini sul Messaggero. (leggi)

intervista di Alberto Pezzini su Libero. (leggi)

articolo su Panorama. (leggi)


dello stesso autore nel catalogo Einaudi  

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