...se non ci fossero i libri, noi saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio; la stessa urna che accoglie i corpi cancellerebbe anche la memoria degli uomini.

Cardinale Bessarione

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Villa, Venezia. L'altro Rinascimento

collana: Piccola Biblioteca Einaudi - Mappe Arte  
editore: Einaudi
data pubblicazione: 2014
pagine: XIV - 334
prezzo: € 35,00
ISBN: 9788806216627
a cura di:
traduzione di:
argomento: Arte
formato: brossura
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Giovanni Carlo Federico Villa

Venezia, L'altro Rinascimento

1450-1581


Nell'arco secolare tra la metà del Quattrocento e la metà del Cinquecento, con una velocità di acquisizioni, proposte, scelte che non ha eguali, l'arte a Venezia si emancipa dall'ultima eredità bizantina, propone prima una lezione tutta «italiana» con Giovanni Bellini, poi si impone come pienamente «europea» con Tiziano Vecellio. «Nuova Bisanzio» e poi «Nuova Roma» Venezia assimila le versioni dei fiamminghi e dei nordici e restituisce una lezione coloristica con cui l'intera arte occidentale dovrà fare i conti.

Questo libro percorre quel secolo densissimo nel dialogo fra la pittura e l'architettura, la scultura e le arti proprie di Venezia: i colori dei mosaici e dei marmi, dei tessuti e dei vetri, nel variare continuo di una città che affronta pericoli mortali e una civiltà orgogliosa della propria distinzione. L'umanesimo civile del patriziato, la committenza ecclesiastica e dogale, le Scuole maggiori e minori danno vita a dialoghi intensi e ricchissimi, di cui ogni pittore seppe dare personale, e insieme collettiva, traduzione in immagini. Che restano, nella loro autonomia, una componente essenziale ma anche «altra» del Rinascimento.

Indice    
Premessa. - I. Dalla cappella Ovetari alla «Pala dell'Incoronazione» (1450-75). II. Dall'arrivo di Antonello a Santa Maria dei Miracoli (1475-89). III. Dai «Miracoli della Vera Croce» al «Cavallo» (1490-99). IV. Da «Venetie MD» alla «Festa del rosario» (1500-506). V. Dagli affreschi del Fondaco dei Tedeschi alla «Pala Pesaro» (1509-26). VI. Dall'arrivo di Sansovino al «Miracolo dello schiavo» (1527-48). VII. Dal ciclo di Ester alla visita apostolica (1553-81). - Conclusione. Schede. Indice dei nomi.

 

Giovanni Carlo Federico Villa (Torino, 1971) insegna Storia dell'Arte Moderna presso l'Università degli Studi di Bergamo, dove è direttore del Centro di Ateneo di Arti Visive. Ha curato per le Scuderie del Quirinale di Roma le mostre Antonello da Messina (2006), Giovanni Bellini (2008), Lorenzo Lotto (2011), Tintoretto (2012) e Tiziano (2013), oltre a esposizioni a Bruxelles, Mosca e Parigi. Nel 2014 ha pubblicato per Einaudi Venezia, l'altro Rinascimento (PBE Arte).

 

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