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Nikos Kazantzakis,

il cretese errante

 

Gilda Tentorio

 

Sabato 12 maggio 2018, ore 17

Libreria Einaudi, Via Mascarella 11/A  Bologna

Voce recitante  Alfonso De Filippis

 Ingresso libero. Posti a disposizione limitati

 

« Non spero nulla. Non temo nulla. Sono libero. »

Nikos Kazantzakis, uno dei massimi scrittori del Novecento, più volte candidato al Premio Nobel, nasce ad Iràklion (Creta) nel 1883. Anticonformista, grande intellettuale, instancabile viaggiatore, in lui l’avventura umana e quella letteraria si intrecciano costantemente. La sua opera è un canto appassionato alla libertà e un percorso inquieto e insaziabile di ricerca, dove non teme di sperimentare i più diversi generi letterari: romanzi, saggi, opere teatrali e poetiche, traduzioni.

Durante la seconda guerra mondiale, negli anni terribili dell’occupazione nazifascista, costruisce la sua creatura più luminosa, Alexis Zorbàs, protagonista del romanzo omonimo (1946, Zorba il Greco, ed. Crocetti, 2010): indimenticabile l’interpretazione di Anthony Quinn nei panni di Zorba, nella versione cinematografica del regista Cacoyannis, con musiche di Theodorakis (https://www.youtube.com/watch?v=4UV6HVMRmdk).

Altre opere famose: l’Ascetica, prosa di contenuto filosofico e metafisico che ha la fluidità e l’eleganza di un’opera letteraria, Il poverello di Dio, romanzo dedicato alla figura di San Francesco (Francesco, ed. Crocetti, 2013), Capitan Michele, Cristo di nuovo in croce e L’ultima tentazione, romanzi che crearono scandalo presso il clero, l’autobiografico Rapporto al Greco pubblicato postumo. Numerose le opere teatrali e costante l’impegno nella traduzione: Nietzsche, Bergson, il Faust di Goethe, la poesia spagnola, il Principe di Machiavelli, la Divina Commedia.

Il suo capolavoro poetico è l’Odissea, ideale seguito del poema omerico in 33.333 versi: Nicola Crocetti è impegnato nell’impresa colossale della traduzione (pubblicazione prevista nel 2019).

« L’Odissea di Kazantzakis - ha scritto Nicola Crocetti - è un epos grandioso, un unicum assoluto nel Novecento. Il poeta si è immerso nel fluido del Mito, proseguendone l’incanto e il dilemma. Il suo Ulisse è inquietante e potente, omerico e insieme diverso da quello dell’aedo cieco, ma con coerenza, e con la stessa forza dell’originale. Come gli uomini plasmano i propri dei, così Kazantzakis plasma il suo Odisseo a propria immagine e somiglianza, gli affida tutti i propri desideri e il compito di portarli a compimento. Primo fra tutti quello di dimostrare che l’uomo e la sua sete di conoscenza trascendono la propria finitezza, sono perenni » (cfr. « L’Odissea di un traduttore », Sole 24 ore del 18/02/2018).

Kazantzakis viaggiò moltissimo e fu acuto osservatore dell’altro, come testimoniano le pagine modernissime dei suoi diari: Parigi, Berlino, Unione Sovietica, Spagna, Inghilterra e Italia (dove incontrò e intervistò Mussolini), Cipro, Egitto, Monte Sinai, Cina e Giappone… Si spense a Friburgo (Germania) nel 1957. La sua tomba è sulle mura di Iràklion (fortezza Martinengo) e l’epitaffio, da lui dettato, recita: « Non spero nulla. Non temo nulla. Sono libero ».

L’attore Alfonso De Filippis leggerà nel corso dell’incontro brani inediti tratti dai diari di viaggio (traduzione di Gilda Tentorio) e dall’Odissea (traduzione di Nicola Crocetti).

 

Gilda Tentorio insegna lingua e letteratura greca moderna all’Università di Pavia. È vicepresidente dalla Società Filellenica Lombarda e responsabile della sezione italiana della SIANK (Società Internazionale Amici di Nikos Kazantzakis). Viaggio, identità, eredità dell’antico, postmoderno e teatro, sono i suoi campi di ricerca.  Ha pubblicato la monografia Binari, ruote & ali in Grecia. Immagini letterarie e veicoli di senso, UniversItalia, Roma, 2015. Nel 2018 è prevista la pubblicazione presso l’editore Crocetti di L’ultima tentazione di Nikos Kazantzakis, traduzione dall’originale greco.

Alfonso De Filippis, è attore e regista. Ha collaborato con Paolo Poli per vent’anni come aiuto regista e coreografo. Attualmente cura allestimento regia e movimento scenico nell’ambito del teatro d’opera in Italia e all’estero.  La poesia, dove il sentire interiore diviene condivisione, rimane una delle sue espressioni predilette, avventura e rifugio.

 

 L’evento ha ricevuto il patrocinio del Consolato di Grecia a Bologna e della Società Internazionale Amici di Nikos Kazantzakis.

La Società Internazionale Amici di Nikos Kazantzakis (SIANK) celebra nel 2018 trent’anni di attività, con più di ottomila membri, sparsi in ben 129 Paesi del mondo. È una società senza scopo di lucro. Finalità: diffonde le opere e le idee dello scrittore attraverso canali culturali (libri, convegni) e mezzi di comunicazione; raccoglie notizie e scritti relativi ai suoi viaggi; promuove il Museo “Nikos Kazantzakis” a Myrtià (Creta). Pubblicazioni: bollettino informativo “Synthesis” relativo alle iniziative culturali; rivista scientifica “Le regard crétois”, con saggi in lingua greca-francese-inglese-spagnola di ricercatori ed esperti. Per adesioni, inviare email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .


REPUBBLICA ELLENICA

CONSOLATO  ON. DI GRECIA BOLOGNA

                    

SOCIETÀ

INTERNAZIONALE

AMICI DI NIKOS KAZANTZAKIS

Fondata a Ginevra, 14 Dicembre 1988

www.amis-kazantzaki.gr

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